- Tags: 2012, Andy Xie, Brics, Cina, crisi-economica, Europa, recessione
- Lascia un commento

(Credits: AP Photo/Muhammad Sajjad)
Il 2012 sarà un anno molto difficile per l’economia mondiale. “Il peggiore degli ultimi vent’anni. Una crisi politica senza precedenti potrebbe inghiottire numerosi paesi in transizione. Mentre la crisi finanziaria partita dagli Stati Uniti che si è ora abbattuta con violenza sull’Europa potrebbe togliere stabilità anche a molte economie emergenti“. È questa l’opinione di Andy Xie, economista indipendente famoso in Occidente e poco amato nella Repubblica popolare per la franchezza e la lucidità delle sue analisi, spesso molto lontane dal punto di vista del partito.
Secondo i calcoli di Andy Xie i paesi più svantaggiati saranno proprio i Brics (meno il SudAfirca), essenzialmente perché potrebbero vedere scoppiare all’interno dei propri confini una crisi valutaria a lungo sottovalutata. “Per far fronte alla crisi finanziaria del 2008 le principali Banche centrali delle economie sviluppate hanno allentato le proprie politiche monetarie e fiscali, e una buona fetta di ‘denaro-caldo’ occidentale è arrivata nei paesi emergenti sostenendone la crescita. Ma il pericolo attuale è che questa vecchia bolla del credito scoppi”.
Per Andy Xie gli equilibri finanziari dei Brics potrebbero saltare perché, nel frattempo, il valore del dollaro continua ad aumentare, gli istituti di credito del vecchio Continente sono a corto di liquidità, e le Banca Centrale Europea non si è ancora mossa per controbilanciare questo fenomeno. Come se non bastasse, la bolla immobiliare cinese sta per scoppiare e, quando succederà, crolleranno i prezzi delle materie prime che fino a ieri hanno trainato la crescita degli altri emergenti.
“L’anno prossimo tutti i nodi verranno al pettine. Brasile e India potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una valuta eccessivamente deprezzata. E se la situazione verrà gestita male, cercando magari di sostenere la moneta nazionale utilizzando le riserve valutarie a disposizione, la crisi scoppierebbe nello stesso istante in cui verrebbero esaurite le riserve in valuta estera. Per rimanere a galla queste due economie dovrebbero invece rassegnarsi ad abbandonare alle dinamiche di mercato l’andamento della loro moneta”.
Per Andy Xie anche la Russia non può sentirsi al sicuro. Perché se la recessione globale farà crollare i prezzi dell’energia verrà meno la locomotiva economica della nazione.
Per la Cina, invece, il pericolo maggiore proviene dalla bolla immobiliare che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Quel fenomeno che, negli ultimi anni, ha alimentato una crescita esagerata, ha trasferito capitali su progetti poco produttivi e ha nascosto le inefficienze di una corruzione dilagante. “Se la storia mi ha insegnato qualcosa del mio paese, Pechino lancerà presto una campagna anti-corruzione in ogni angolo della nazione. Per fare in modo che, quando la crescita si sarà attestata su valori reali, che potrebbero arrivare anche al 4/5%, vale a dire la metà dei tassi attuali, il governo abbia risparmiato abbastanza per poter far fronte a questo pericolosissimo rallentamento“.
Dal momento che anche Stati Uniti ed Europa non riusciranno a riprendersi, Andy Xie suggerisce al mondo intero di prepararsi al peggio: “il miraggio della ripresa verrà presto smascherato. Se il 2008 è stato terribile, allacciate le cinture di sicurezza per il 2012. Il mondo non può finire ma il vostro portafoglio subirà un duro colpo”.
- Lunedì 19 Dicembre 2011

EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.