“Non ho in mente nulla in particolare che riguardi l’articolo 18. Siamo aperti a ogni tipo di discussione. E in ogni caso c’è tanto da fare sul mercato del lavoro prima di arrivare lì. È un inciso che arriva per ultimo”. Con queste parole pronunciate nella trasmissione televisiva Porta a Porta, il ministro del welfare Elsa Fornero ha chiarito il suo pensiero. E sulla riforma delle pensioni ha detto: “Si è dovuto fare in fretta e senza concertazione perché siamo stati chiamati al capezzale di un malato molto grave”.
Ora la prima emergenza, anzi, la prima e unica preoccupazione per il ministro, sono “il lavoro e la creazione di posti. Bisogna rimettere in moto l’occupazione”.
La Fornero si è detta “angosciata quotidianamente dalle richieste di crisi aziendali e dalle domande di cassa integrazione in deroga”. Motivo per cui bisogna “fare in modo che le aziende tengano i lavoratori e offrano lavoro, a cominciare dalle donne e dai giovani“.
Su un aspetto, però, è stata chiara. “Non è con i soldi pubblici che si possono creare posti di lavoro, ma con un’economia sana: con imprese, piccole e capaci di stare sul mercato ed è questo il modello cui dobbiamo tendere con l’aiuto del sindacato“.
- Mercoledì 21 Dicembre 2011

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Commenti
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Il 21 Dicembre 2011 alle 22:15 Economia e Finanza : Elsa Fornero, la prima emergenza è far ripartire l’occupazione ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 21 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
Il 26 Dicembre 2011 alle 6:46 andradragomiroiu ha scritto:
Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.
Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.
Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.
…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.
Il 2 Gennaio 2012 alle 19:06 Lavoro, Santo Versace: partiamo dalla proposta di Ichino – INTERVISTA | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] I dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico sono a dir poco preoccupanti: oggi, in tutta la Pensiola, le aziende in stato di crisi sono almeno 230, per un totale di 300mila posti di lavoro, di cui 30 o 40mila rischiano di saltare già nei primi mesi dell’anno. Si è aperto così il 2012 per l’economia italiana che oggi si trova ad affrontare una nuova emergenza-occupazione. [...]
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