Il Giappone si compra il debito della Cina

(Credits: AP Photo/Ahn Young-joon)

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Claudia Astarita

Ebbene, anche la Cina deve vendere il suo debito pubblico. O meglio, è Tokyo che sta cercando di convincere Pechino a cedergliene una quota per “diversificare l’origine dei propri bond e contemporaneamente consolidare i rapporti politici ed economici con la Repubblica popolare”. Il Giappone ha in mano oggi 1,22 trilioni di dollari di riserve in valuta straniera, ma vorrebbe ora acquistare bond cinesi per un valore complessivo di dieci miliardi di dollari, pari a circa l’1% delle sue riserve totali.

Una quantità apparentemente insignificante ma, in realtà, molto importante visto che il paese ha accumulato fino ad oggi solo riserve in dollari e, in minima parte, in euro. Per non parlare del fatto che la Cina è non solo il suo principale rivale nella regione, ma è anche il mercato che gli ha soffiato il secondo posto nella classifica delle più grandi economie su scala mondiale oltre che il paese che, già da tempo tra i suoi pricipali creditori, appena un anno fa ha acquistato bond nipponici per oltre tre miliardi di dollari,

Come ha spiegato il Ministro delle Finanze nipponico Jun Azumi, l’acquisto non sarebbe immediato, “perché il Giappone non ha bisogno di sostituire i bond denominati in dollari, visto che restano ancora oggi titoli molto sicuri”. Tuttavia, ha aggiunto il Ministro, “credo sia molto utile per tutti e due i paesi investire nei rispettivi debiti pubblici. Aggiungere bond denominati in yuan nel nostro portafoglio non significa indebolire i legami con l’Occidente, ma rafforzare quelli con Pechino”.

Il Ministro ha poi specificato che nonostante il Primo Ministro Yoshihiko Noda abbia già da tempo inviatato il paese a investire nella Repubblica popolare, una decisione definitiva in merito all’acquisto dei bond cinesi non è ancora stata presa, ma Noda discuterà sicuramente della questione entro fine mese con il premier Wen Jiabao.

Secondo Liu Dongliang, analista di China Merchants Bank, si tratta di un’ottima occasione per fare qualche passo avanti sul piano dell’internazionalizzazione dello yuan. “Per Pechino è importante constatare che i bond denominati in yuan stanno diventando sempre più appetibili, ma sicuramente il governo vorrà concedere ben poche autorizzazioni all’acquisto di porzioni di debito cinese, per motivi di sicurezza“. Anche perché pare siano già tantissime le banche interessate, come il governo nipponico, a diversificare i propri titoli di debito sfruttando la nuova forza dello yuan.

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Il 24 Dicembre 2011 alle 10:15 Economia e Finanza : Il Giappone si compra il debito della Cina ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 24 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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