
(Credits: dpa/Lapresse)
Anche oggi, l’euro ha toccato un nuovo minimo dell’anno rispetto al dollaro: 1,28 durante la mattinata per poi tornare nel pomeriggio intorno a 1,29. Lo stesso livello di ieri. Ma cosa significa avere una moneta che si sta indebolendo in questo modo? “È una buona notizia” spiega Giuseppe Ferraguto, economista dell’Università Bocconi. Ecco perché.
Al di là degli alti e bassi che ogni giorno si verificano sul mercato delle valute (e che spesso sono difficili da comprendere) bisogna concentrarsi sull’andamento del cambio negli ultimi sei mesi che, come mostra il grafico, mostra un indebolimento graduale.
I motivi sono due.
“Il primo è la crisi del debito sovrano in Europa” spiega Ferraguto. “Gli investitori stranieri comprano meno titoli di stato europei e vendono quelli che hanno perché si fidano meno della solidità degli Stati o perché (come nel caso della Germania) rendono troppo poco. Questo ha ripercussioni negative sul cambio con il dollaro. Se si comprano titoli europei in euro, si comprano euro e il valore della moneta sale. Se al contrario si vendono titoli di Stato europei, si vendono euro e al loro posto si investe in dollari o in yen o in altre valute. Questa maggiore offerta di euro sul mercato ne riduce il valore”.
Il secondo motivo, invece, è da ricercare nella “politica di austerità fiscale che sta producendo recessione ovunque e che ridimensiona la crescita” dice Ferraguto. “E se l’economia europea cresce meno gli investimenti si allontanano verso altri mercati e altre valute”.
Insomma, il mercato dei cambi è guidato dagli scambi di capitale. E se i capitali vanno altrove, l’euro si indebolisce.
Ma questa è una buona notizia. Anzi, è l’unica via d’uscita che abbiamo.
Un euro più debole rende le nostre imprese più competitive almeno nei prezzi dei beni che vengono esportati all’estero. “In un momento di crisi della domanda come quella attuale” aggiunge Ferraguto “avere una moneta svalutata aiuta a ridimensionare la recessione. Dobbiamo augurarci che, almeno su questo fronte, rimanga ancora così per un po’”.
- Giovedì 29 Dicembre 2011

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Il 10 Gennaio 2012 alle 19:00 Euro, la crisi della moneta si fa sentire anche al Ces di Las Vegas | Vivi Fiano Romano ha scritto:
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