Spagna, pericolo deficit oltre l’8%

Il premier spagnolo Mariano Rajoy (Credits: Lapresse)

Il premier spagnolo Mariano Rajoy (Credits: Lapresse)

Paura Spagna. Il Financial Times di questa mattina in prima pagina apre proprio sull’allarme lanciato dal nuovo governo di Mariano Rajoy riguardo la possibilità che il deficit sia di gran lunga superiore alle previsioni fatte la scorsa settimana quando sono state presentate le misure di austerity per risanare i conti pubblici. Non più l’8% del prodotto interno lordo, ma ancora oltre.

È stato Luis de Guindos, il ministro dell’economia e della concorrenza, ad annunciare ieri che i 20 miliardi di misure del piano di rilancio economico di Rajoy potrebbero non bastare.

Il deficit, infatti, schizzato nell’ultimo anno all’8% del prodotto interno lordo, ovvero cinque percentuali in più rispetto a quel 3% preso come parametro di riferimento dagli accordi dell’Unione europea, in realtà potrebbe essere ancora superiore. Sul “quanto” de Guindos non si è sbilanciato.

Cosa significa? Che la Spagna in questo caso diventerebbe la terza economia europea con il deficit più elevato dopo Irlanda e Grecia. Per questo de Guindos ha detto chiaramente che il Governo avviserà il prima possibile la popolazione di un eventuale peggioramento della situazione finanziaria. “Sto dormendo meno di quanto vorrei” ha dichiarato preoccupato.

Finora il governo Rajoy ha deciso di mettere sul piatto misure per 20 miliardi di euro per tagliare il deficit al 4,4% già nel 2012. Ben 8,9 miliardi sono tagli alla spesa pubblica. Altri 6 miliardi sono entrate dovute a nuove tasse.

Tutto questo però non basterà. Rajoy sa che deve mettere in atto (e in fretta) una riforma del lavoro per mettere freno all’emorragia in un Paese come la Spagna dove la disoccupazione ha raggiunto il 23%. La peggiore, anche questa, in Europa.

Commenti

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Il 4 Gennaio 2012 alle 17:07 vico2006 ha scritto:

Ci siamo accorti,da tempo,che l’Europa è stata edificata da quegli architetti che hanno preferito iniziare la costruzione partendo dal tetto ed ora,caos interminabile,
non sappiamo più come inserire le fondamenta sotto l’edificio.- Quando vedremo gli Stati Uniti Europei?-
Con un governo,un esercito,giustizia unificata,fisco,norme
sui contratti per il lavoro e per pianificare le grandi opere ed assorbire il più possibile quegli “esuberi” creati dall’ incessante progresso tecnologico ?
Non diamo colpe alle agenzie di rating quando bocciano le nostre economie:-se non diminuiremo la disoccupazione,non andremo da nesuna parte.
vico2006.

Il 9 Marzo 2012 alle 21:15 Europa, c’è un altro bugiardo in giro? E abita forse a Madrid? | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] l’indisciplinata Grecia, che già un altro scolaro sta creando nuove preoccupazioni: la Spagna. E qui la situazione si complica perché si tratta di un alunno di [...]

Il 9 Marzo 2012 alle 21:25 - Vivi Capena ha scritto:

[...] l’indisciplinata Grecia, che già un altro scolaro sta creando nuove preoccupazioni: la Spagna. E qui la situazione si complica perché si tratta di un alunno di [...]

Il 29 Marzo 2012 alle 19:35 - Vivi Capena ha scritto:

[...] che ci siano tutte le carte per minacciare una nuova situazione greca. Il motivo è nei numeri: un deficit (ovvero una perdita di bilancio) pari a circa l’8% del prodotto interno lordo. Una disoccupazione di poco superiore al 23%. [...]

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richard-branson
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