
Il presidente della Bce, Mario Draghi (Credits: Imagoeconomica)
Nel giorno in cui le aste dei titoli di stato italiani sono andate molto bene (il Tesoro ha collocato tutti gli 8,5 miliardi di Bot a 12 mesi con rendimenti in picchiata al 2,735% dal 5,952% dell’ultima asta e 3,5 miliardi di Bot semestrali all’1,644% dal precedente 3,251%), le parole di Mario Draghi sono arrivate forti e chiare alla fine del Consiglio direttivo della Bce che ha lasciato i tassi di interesse fermi all’1%. E ha puntato dritto contro l’Eba.
L’esercizio della European banking authority (Eba) sul capitale delle banche ”era giusto ma è stato deciso in un momento diverso dall’attuale” sul profilo dei prezzi dei titoli di stato e delle condizioni economiche e così ha finito per ampliare le difficoltà degli istituti di credito.
“In questo modo Draghi ha salvaguardato l’esercizio dell’Eba ma ha chiarito che non basta pensare a cose fatte bene in laboratorio dal punto di vista intellettuale, ma è necessario calarle nel mercato” spiega Stefano Caselli economista dell’Università Bocconi di Milano. “Parlare di ricapitalizzazioni urgenti a settembre del 2011 è stato sbagliato nei tempi e ha generato l’effetto opposto a quello atteso. Per questo ora sarà interessante capire cosa risponderà l’Eba a Draghi e come si comporterà”.
Il presidente della Bce ha poi ripreso temi già noti. Il fondo salva-stati, ha detto, deve essere urgentemente messo in opera e il fiscal compact, che sarà approvato entro la fine del mese, deve essere chiaro e non ambiguo sulle regole. Anche per non sciupare gli effetti positivi delle misure straordinarie prese dalla Bce, come il rifinanziamento a tre anni, e che “stanno fornendo un sostanziale contributo a migliorare la situazione di finanziamento delle banche europee” e che ha prevenuto una “contrazione del credito che sarebbe stata molto, molto seria”.
“I mercati non possono far finta di non vedere e non sentire gli sforzi che la Ue insieme e gli Stati presi singolarmente stanno facendo” aggiunge Caselli. “E anche questo è stato un invito positivo”.
E in ottica distensiva sono arrivare anche le previsioni dominate per ora da incertezza e rischi. “Ma l’Europa recupererà in maniera molto graduale nel corso del 2012 grazie agli sviluppi della domanda globale, ai tassi di interesse bassi e alle misure prese a sostegno finanziario” ha detto Draghi.
- Giovedì 12 Gennaio 2012
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Il 12 Gennaio 2012 alle 19:14 Economia e Finanza : Draghi bacchetta l’Eba e cerca di rassicurare il mercato ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 12 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
Il 27 Gennaio 2012 alle 18:20 Mario Draghi da Davos spinge per il fiscal compact. Rimandato il dibattito su Eba – L’OPINIONE | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] all’interno dell’area euro. Il presidente della BCE non è intervenuto nel dibattito sul ruolo dell’EBA e delle agenzie di rating, su cui inevitabilmente occorrerà ritornare, anche a mercarti più [...]
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