Faticosamente, ma uniti. È questo il segnale più chiaro che arriva dall’incontro che oggi ha visto insieme i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil concordare una linea comune da sottoporre al ministro Elsa Fornero la prossima settimana sul tema della riforma del mercato del lavoro. Difficile al momento abbozzare una valutazione complessiva sulla vicenda, visto che tante ancora sono le incognite che gravano sul percorso di riforma. Innanzitutto non si sa nulla di quello che il governo, ascoltate le parti sociali in questi giorni, ha in mente di proporre, e quindi la palla ora è in mano proprio alla Fornero.
In secondo luogo si è riaffacciata con forza l’incognita dell’articolo 18 che ha scatenato subito la dura reazione dei sindacati. A questo proposito la leader della Cgil Susanna Camusso è stata oggi molto chiara parlando con la stampa alla fine dell’incontro con i colleghi sindacalisti: “Ci auguriamo che il governo non voglia un fallimento prima della discussione, sgomberando il campo da quello che leggiamo sui giornali e suggeriamo sentitamente che non sia confermata la bozza sulle liberalizzazioni che interviene sull’articolo 18”.
Per quanto riguarda poi i temi su cui Camusso, Bonanni e Angeletti avrebbero raggiunto un punto d’incontro, bisognerà attendere ancora fino a martedì prossimo quando sarà redatto in via ufficiale il documento comune dei tre sindacati confederali.
Ovviamente da quanto è trapelato, oltre al citato rifiuto di qualsiasi ritocco alla flessibilità in uscita, che tradotto significa ovviamente Art. 18, le attenzioni dei sindacati saranno concentrate sull’estensione a tutti i lavoratori della cassa integrazione, individuata come ammortizzatore sociale fondamentale.
Grande spazio dovrebbe essere dato poi anche all’apprendistato, eletto a contratto prevalente per l’entrata nel mondo del lavoro. C’è curiosità invece su come le tre sigle sindacali troveranno una mediazione sulle altre forme contrattuali. Perché, se da una parte Cisl e Uil da sempre non sono contrarie a mantenere formule di maggiore flessibilità come il lavoro somministrato o quello con contratto a tempo determinato, su questo punto la Cgil ha sempre manifestato invece maggiori resistenze.
Al netto di tutto ciò, è stata comunque ribadita da parte sindacale la volontà ferma di trovare un punto d’incontro con il governo per portare finalmente in porto una riforma del mercato del lavoro. “Siamo intenzionati ad aprire un confronto con il governo – ha annunciato Luigi Angeletti della Uil - e a portarlo a positiva conclusione. Noi siamo assolutamente responsabili”.
Il tutto, come accennato, in una logica di unità d’intenti tra Cgil, Cisl e Uil che, seppur tra qualche distinguo, sembrano convintamente aver intrapreso un percorso di collegialità, almeno su questo delicato fronte del lavoro. “Non c’è distinzione tra di noi – ha sottolineato a questo proposito Raffaele Bonanni della Cisl -. Siamo pronti tutti quanti al confronto in un clima faticosamente costruito”. Appunto, faticosamente, ma uniti.
- Venerdì 13 Gennaio 2012

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Commenti
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Il 14 Gennaio 2012 alle 6:15 Economia e Finanza : Lavoro, Cgil, Cisl e Uil trovano l’intesa. Ora tocca alla Fornero ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 14 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
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