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Gli uffici di Groupon a Chicago (Credits: AP Photo/Charles Rex Arbogast)
Groupon non smette di far parlare di sè. A poche settimane dalla quotazione, il sito che ha fatto da pioniere ai coupon digitali ha comunicato i dati di novembre quando l’ultima settimana si è chiusa con un calo dei ricavi del 46%: le transazioni sono passate a 26,7 milioni di dollari, rispetto a 49,3 della settimana precedente. Lo rivela Yipit, l’aggreggatore di siti di offerte speciali, riaccendendo i dubbi sul modello di business dell’azienda.
Groupon, infatti, non deve solo convincere potenziali clienti, come avviene per una comune impresa commerciale, ma anche i fornitori di cui si incarica di rivendere i servizi, condividendo con loro parte dei profitti.
E la situazione sembra ora prendere una piega non positiva. Sempre Yipit fa sapere che, nonostante l’andamento dell’ultima settimana di novembre, i profitti di Groupon sono cresciuti del 6% nel mese (a ottobre ha fatto +1,5%), grazie al settore viaggi rappresentato da Grouponicus.
E questo è un dato che allarga le distanze con i concorrenti. Le performance complessive dell’azienda hanno totalizzato 154 milioni di dollari (erano 145 a ottobre) e hanno superato quelle dei concorrenti che hanno concluso il mese con il segno meno. I ricavi di LivingSocial.com, il secondo più grande fornitore di coupon online, sono calati del 5% a novembre (pari a 52 milioni) e AmazonLocal ha ceduto il 6% con 5,8 milioni di ricavi.
Chi gode del favore dei navigatori, invece, è GoogleOffers, lanciato lo scorso giugno, che ha registrato a novembre transazioni per 3,5 milioni di dollari (erano 1,4 a ottobre). Le spiegazioni per l’inversione di tendenza registrata a fine novembre potrebbero essere legate alla considerazione del brand presso i consumatori che potrebbero temere che un voucher dell’azienda venga percepito come un regalo di poco valore da chi lo riceve.
Ma la festa, per Groupon, potrebbe ora prendere una brutta piega. Sempre Yipit, in partnership con Susquehanna Financial Group, ha fatto sapere che metà degli esercenti che hanno messo a disposizione offerte speciali tramite Groupon non sono intenzionati a fare lo stesso nei prossimi sei mesi: solo una piccola parte dei clienti arrivati con un voucher da Groupon, infatti, si dimostra un cliente affezionato nel tempo.
I margini, quindi, rischiano di farsi più magri. Ipotesi non remota, tanto che le azioni hanno raggiunto un valore inferiore al prezzo di venti dollari della quotazione all’indomani della pubblicazione della ricerca. Groupon dunque, è a un bivio: abbassare i profitti per manterenere i contatti con i fornitori di servizi è una scelta che ha un inevitabile impatto sul bilancio.
Finora, infatti, i profitti sono passati dal 44% dell’inizio dell’anno al 42% del secondo trimestre fino al 37% annunciato per la terza parte dell’anno.
- Lunedì 16 Gennaio 2012
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Commenti
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Il 16 Gennaio 2012 alle 17:09 ojoblog ha scritto:
http://www.ojoblog.it/2012/01/.....c-eyewear/
Il 17 Gennaio 2012 alle 17:14 il_grouponista_ignaro ha scritto:
Nulla di nuovo per chi è informato sul sistema dei coupon e su Groupon nello specifico. Il modello di business non può reggere a lungo così come è impostato…noi lo abbiamo già segnalato più volte nel nostro blog tematico.
Il Grouponista Ignaro
http://opinionigroupon.wordpre.....ss.com
Il 17 Gennaio 2012 alle 18:35 giuseppe020280 ha scritto:
Interessante articolo che commenta quanto pubblicato nei consueti report di Yipit aggregatore leader di offerte scontante negli USA. In effetti avevamo già visto la notizia che abbiamo unito alle informazioni che il nostro aggregatore di offerte Youppit ha iniziato a produrre. Confermiamo quanto sue con alcuni concetti importanti: Calo nelle vendite di Groupon per i mesi indicati nel report, incremento delle vendite per altri couponsite di nicchia, generale quadro non positivo dettato da disservizi sia lato consumatori che esercenti. Tuttavia, dall’altro lato, i forti risparmi che vanno accumulandosi giorno dopo giorno dagli utilizzatori dei couponsite sono di gran lunga superiori in proporzioni alle transazioni concluse. L’ultimo dato prodotto dal nostro ufficio dati consultabile su http://www.youppit.com che risale a Ottobre 2011 indica un fatturato intorno ai 200.000,00 euro giornaliero per vendite avvenute dai 7 couponsite nelle maggiori città italiane.
Il 1 Marzo 2012 alle 9:18 kunura ha scritto:
Che ne pensate del nostro progetto? Simile ma diverso… Stiamo introducendo delle sostanziali differenze proprio per colmare le carenze concettuali di base manifestate dal modello di groupon. E vogliamo che sia gratis sia per gli utenti, sia per le aziende. Senza canoni o percentuali da pagare. Lo stiamo per lanciare inizialmente su Milano e Torino (abbiamo già fatto dei test in Sardegna i mesi scorsi) http://www.kunura.com
Il 1 Marzo 2012 alle 10:46 verocstl ha scritto:
Buongiorno, sono una studentessa universitaria, sto facendo una tesi di ricerca sui consumatori dei gruppi d’acquisto online, se avete 2 minuti per compilare questo questionario ve ne sarei molto grata.
grazie
https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dGJtV2lZZlZHME0xcmN1aUhDZVZqMlE6MQ
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