
La sede del Parlamento Europeo a Strasburgo (Credits: MAURO SCROBOGNA/LAPRESSE)
Ogni tanto si formano delle correnti di pensiero che sembrano guidate più dall’irrazionalità che dal buon senso. Prima corrente: le agenzie di rating, in testa la famigerata Standard & Poor’s, vanno controllate, minacciate e imbrigliate perché si sono permesse di degradare alcuni paesi europei. È un po’ come prendersela con l’arbitro perché stiamo giocando male.
La verità è che tutti noi abbiamo accettato una finanza deregolamentata e talmente complessa da rendere necessarie le agenzie di rating: altrimenti nessuno è più in grado di dare un giudizio di affidabilità ai prodotti finanziari sul mercato.
E mentre gli americani qualcosa stanno facendo per trovare un sistema alternativo di giudizio sui titoli pubblici, i politici europei strepitano ma non stanno facendo nulla del genere. Quindi, sparate su Bruxelles, e non sulle regine del rating.
Seconda corrente di pensiero un po’ bislacca: bisognerebbe svalutare l’euro per salvare l’Europa. Certo, siamo tutti d’accordo che un euro più debole sarebbe un toccasana. Ma pensare che una svalutazione possa essere pilotata dall’alto è un po’ ingenuo: forse gli Usa se ne starebbero immobili di fronte al rischio di avere un dollaro sopravvalutato proprio nell’anno delle elezioni? Ma andiamo…
- Mercoledì 18 Gennaio 2012
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Commenti
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Il 18 Gennaio 2012 alle 13:35 indigesto ha scritto:
Ecco, gli USA! Chissà come mai la maggior parte di queste agenzie di..arbitraggio risiedono da quelle parti! Si, ma andiamo…!
Il 19 Gennaio 2012 alle 5:52 rolo7 ha scritto:
Effetto “liberalizzazioni & privatizzazioni”, ormai gli Stati - ovvero il potere pubblico - non esistono più e la Grecia (e non il Governo greco) è costretto ad affittarsi il Partenone per far cassa!
>>>> Noi dobbiamo rigettare il trattato di Lisbona e le “manovre Monti” prima che sia troppo tardi!
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Se avevamo previsto l’andamento dell’eurozona (”New Economy & Socialismo”)e l’esito della crisi economica greca non è perché siamo maghi ma è stato facile indovinare il “piano strategico” con il quale la cricca nascosta dietro l’UE sta tentando di appropriarsi dell’intera Europa. Ecco come lo stanno facendo: prima ti azzero la capacità economica e poi ti costringo ad affittarmi o, meglio, a cedermi le risorse produttive, se non ce le hai me le invento e poi ti sfrutto come manodopera!
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In Italia: prima favorisco l’espianto delle fabbriche, poi ti riempio di manodopera straniera a basso costo e senza CCNL, dopo ti dimostro che il CCNL non serve più perché il mondo è liberalizzato (ovvero, ognuno può fare ciò che vuole indipendentemente dalla sua capacità professionale). Infine elimino il CCNL dando il via alla concorrenza senza regole di tutti stranieri che lavorano in Italia.
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Fatto questo ti azzero ogni capacità governativa perché privatizzo tutto!
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Quale sarà il prossimo passo?
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Lo stiamo vedendo in Grecia: piano piano mi compro e/o mi affitto tutto perché tu cittadino hai fame e allora dovrai lavorare per me, come dico io, quando lo dico io e al prezzo che dico io. In pratica la conquista economica di intere nazioni!
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http://it.notizie.yahoo.com/vi.....18589.html
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