Liberalizzazioni, i primi passi del governo Monti

Il presidente del Consiglio Mario Monti (Credits: ANSA/SERENA CREMASCHI)

Il presidente del Consiglio Mario Monti (Credits: ANSA/SERENA CREMASCHI)

TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI

Che fare le liberalizzazioni in Italia sarebbe stato difficile è stato dimostrato dalla giornata di oggi. Il Governo Monti ha impiegato otto ore per approvare un decreto legge sulle liberalizzazioni che metta riparo a “tre grandi carenze italiane”: un’insufficiente concorrenza nei mercati, un’inadeguatezza delle infrastrutture e la complicazione delle procedure amministrative, come spiegato dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti. Nella giornata di oggi è stato approvato quanto, secondo il Governo, metterà rimedio ai primi due vincoli. La prossima settimana sarà la volta del terzo, il pacchetto “semplificazioni”. Ecco le decisioni comunicate oggi (qui il testo integrale pubblicato dal Corriere della Sera)

TAXI. Tutto da rifare. L’analisi dei problemi del settore è stata affidata all’Autorità dei trasporti che dovrà studiare la situazione per capire se è necessario aumentare o meno il  numero delle licenze. Di certo è stata eliminata la possibilità di cumulare più licenze a un unico proprietario, una mossa definita anti-concorrenziale.

FARMACIE. Viene aumentato il numero di operatori dai 18 mila esistenti a 23 mila per un totale di 5 mila nuove farmacie sul territorio. Gli orari verranno ampliati (notturni e nei fine settimana con libertà di orari e turni) e saranno previsti sconti non solo per i farmaci di fascia C ma anche per quelli di fascia A pagati dall’utente.

Sono previsti poi incentivi per coprire le farmacie di 841 posti vacanti nei piccoli centri considerati meno vantaggiosi dal punto di vista economico. È inoltre stata inserita una norma volta a prevedere un numero minimo di farmacisti all’interno di un esercizio, sempre a garanzia del  consumatore.

Anche i giovani e i farmacisti che lavorano in punti vendita diversi dalle farmacie tradizionali potranno aderire al concorso straordinario con lo stesso criterio usato per i professionisti che lavorano altrove. Viene generalizzato il farmaco generico.

Per quanto riguarda i farmaci di fascia C, non saranno vendibili in luoghi diversi dalle farmacie.

NEGOZI. Via all’apertura libera dei negozi. Orari e turni di chiusura saranno liberi.

ENERGIA. È prevista invece, la separazione tra rete distributiva e soggetto che fornisce il gas, ovvero tra Snam spa (che controlla Snam rete gas) ed Eni.

CARBURANTI. Si rafforzeranno i distributori indipendenti e viene favorita la nascita dei self-service oltre alla possibilità per un unico distributore di rifornirsi da più aziende petrolifere.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Sono previste iniziative per favorire l’aggregazione delle oltre mille piccole aziende italiane che operano nei servizi pubblici locali. Prende forma l’Autorità dei trasporti con il compito di definire le regole per le nuove concessioni, non solo autostradali, e per capire fino in fondo come rendere efficace la separazione nel mondo feroviario tra fornitori di servizi e infrastrutture.

PROFESSIONI. È stato reso immediatamente attuativo il precetto dell’abolizione delle tariffe già previsto da leggi precedenti. È stato poi regolamentato il tema dei compensi, basato sulla trasparenza del preventivo obbligatorio. Il compenso del professionista dovrà essere comunicato al cliente in modo che questi possa scegliere il servizio reso dopo averne pattuito la parcella. Infine sono previste modifiche per il tirocinio: rispetto al tempo totale di 18 mesi, sei potranno (a scelta) essere utilizzati nelle Università.

Entro dicembre del 2014, inoltre, ci saranno 500 notai in più. Sono state riviste le modalità di definizione delle piante organiche: ogni tre anni verrà rivisto il rapporto tra il numero dei presenti nei Comuni e i notai, in modo da mantenere sempre equilibrio. Di conseguenza i concorsi per accedere alla professione saranno di più, in coerenza con l’aumento della pianta organica.

IMPRESE. Nessuna estensione del campo di applicazione della class action che resta quello attuale mentre viene istituita una nuova forma societaria: la società semplificata a responsabilità limitata per consentire l’avvio di attività imprenditoriali a chi è privo di mezzi perché basterà 1 euro per farla partire senza bisogno di un notaio e i cui requisiti saranno verificati dal registro delle imprese.

Sono inoltre stati previsti provvedimenti per le micro imprese ingannate da pratiche commerciali scorrette da parte delle grandi mentre il contenuto delle carte dei servizi pubblici saranno resi obbligatori a vantaggio dei cittadini.

ASSICURAZIONI E BANCHE. È stato inoltre stabilito che quando una banca obbliga un consumatore che stipula un mutuo a sottoscrivere un’assicurazione sulla vita debba offrire un menù di polizze diverse. Lo stesso vale per gli agenti monomandatari per la Rc auto.

RC AUTO. È ora di dire addio ai contrassegni cartacei della RcAuto. Entro i prossimi sei mesi entreranno in vigore i nuovi sistemi elettronici o telematici con la possibilità di applicare sconti quando c’è la scatola nera sulla macchina.

TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Nasce il Tribunale delle imprese: le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale esistenti in alcuni tribunali diventano “sezioni specializzate in materia di impresa”. Saranno chiamate a occuparsi di proprietà industriale, concorrenza sleale, diritto d’autore, class action, cause tra soci. E dovrebbero assicurare maggiore velocità delle procedure e un aumento della qualità del servizio.

“Avere una giustizia efficace e veloce costituisce un’attrattiva per le imprese, danneggiate da una giustizia lenta” ha detto il ministro della giustizia Paola Severino. “In questo modo anche le aziende straniere saranno più propense a investire nel nostro Paese”.

INFRASTRUTTURE. LEGGI QUI COSA È STATO STABILITO PER IL SETTORE

FREQUENZE TV. Il governo ha poi deciso di sospendere per 90 giorni le procedure di beauty contest perché “il mercato è cambiato”, ha detto il Ministro per lo sviluppo economico e le infrastrutture Corrado Passera “ed essendo le frequenze una risorsa scarsa e preziosa, ci siamo presi il tempo per identificare le destinazioni più coerenti con il piano di crescita e rigore che il Governo sta realizzando”.

“Più concorrenza significa più spazio per i giovani” ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti. “Nella nostra visione non occorre creare una giungla per far funzionare l’economia. Per noi il mercato è qualcosa che richiede di eliminare chiusure e barriere che bloccano i giovnai  e un’attenta e rigorosa attività di inquadramento dei pubblici poteri delle regole sul mercato e autorità che vigilino attentamente”.

“Liberalizzazioni non significa privatizzazioni” ha aggiunto Monti. “Ci potranno essere degli aspetti di privatizzazione ma quello che per noi è cruciale non è se l’impresa sia di proprietà pubblica o privata ma se si muove in un ambito di concorrenza o no”.

Commenti

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Il 20 Gennaio 2012 alle 22:53 #liberalizzazioni – TREND SUL WEB | Vivi Capena ha scritto:

[...] governo in conferenza stampa ha presentato il pacchetto liberalizzazioni. Giornalisti e politici dicono la loro, pro e contro il provvedimento, su [...]

Il 21 Gennaio 2012 alle 3:15 Economia e Finanza : Liberalizzazioni, i primi passi del governo Monti ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 21 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

Il 21 Gennaio 2012 alle 11:00 indigesto ha scritto:

Con “crescitalia” per ora cresce solo la burocrazia. Con l’istituzione di una nuova Autority (altri managers ed assunzioni di amici con lauti compensi) e nuove poltrone con lo sdoppiamento energia-gas e col “tribunale” delle imprese. Il resto è fumo. Il vero compito di Monti era aumentare le tasse ed aggredire la casa, nonchè “disciplinare” le pensioni ed i contratti di lavoro dipendente, di prossima attuazione. Intanto cresceranno anche i prezzi, la miseria, la faccia tosta della politica e le risate dei paesi dai quali pretendiamo aiuto.

Il 21 Gennaio 2012 alle 13:54 nhico ha scritto:

Ragni e ragnatele. La cura Monti continua ad essere un salasso per i meno abbienti. Una farmacia ogni tremila abitanti o duemilacinquecento cosa cambia? La sanità costa perché le case farmaceutiche impongono i prezzi che vogliono e perché la politica utilizza i presidi sanitari come bacini elettorali, a discapito dell’efficienza. E’ sotto l’ombra nera di questo abbraccio perverso che crescono e proliferano la malasanità e gli alti costi operativi. Non saranno questi provvedimenti a raffreddare i prezzi dei medicinali o a fare funzionare meglio le strutture sanitarie. Stessa cosa vale per i notai. Con il variare del numero, certamente il singolo notaio fatturerà di meno, ma un atto continuerà a costare un occhio della testa. E così a ruota continua. Sono palliativi. Come è demagogica l’affermazione che nei prossimi anni ci troveremo con un Pil in crescita del 10%. L’Italia ha bisogno di equità. Ed equità significa ridistribuzione equa della ricchezza. Invece, Monti sta rincorrendo le piccole ragnatele. Mentre rafforza i ragni giganti.

Il 24 Gennaio 2012 alle 11:25 - Vivi Capena ha scritto:

[...] turn over. Sono questi i tre elementi che mettono a rischio in partenza una delle più rilevanti novità contenute nel decreto sulle liberalizzazioni, quella che introduce il Tribunale delle imprese. L’idea, che era in gestazione da anni, dovrebbe [...]

Il 27 Gennaio 2012 alle 12:10 - Vivi Capena ha scritto:

[...] i quattro principali cambiamenti che il decreto sulle liberalizzazioni, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, introdurrà nel settore delle assicurazioni RcAuto. Ve le [...]

Il 3 Febbraio 2012 alle 11:54 - Vivi Capena ha scritto:

[...] E ancora non possiamo dire di aver messo un punto dopo la parola “liberalizzazioni”. Il decreto varato dal Governo Monti fa ancora discutere. Intanto al di là delle Alpi, in Francia, le liberalizzazioni sono già [...]

Il 23 Febbraio 2012 alle 14:39 Liberalizzazioni: tutti i passi indietro imposti al Governo | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] il senso stesso della manovra. La stessa cosa rischia di accadere in questi giorni con il pacchetto di norme sulle liberalizzazioni. Il governo infatti le aveva pensate in un modo, ma al Senato si stanno approvando tutta una serie [...]

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rossi-spalla Viviana Da Busti
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