Non sarà un lavoro facile, quello che Dominic Di Napoli, vice presidente del gruppo specializzato in ristrutturazioni aziendali Fti Consulting, si troverà davanti in qualità di chief restructuring officer per Kodak. Ovvero di ristrutturatore. È lui l’uomo che deve rimettere apposto i conti della storica società punto di riferimento per i fotografi (professionisti e dilettanti) di tutto il mondo.
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La sua è una figura paragonabile per certi aspetti al nostro amministratore straordinario. Fra i numerosi esperti in ristrutturazioni consultati dalla Associated Press in questi giorni, nessuno si è detto ottimista nell’immaginare una ripresa per l’azienda. Forse perchè non hanno considerato lo spessore del protagonista della ristrutturazione.
“Non c’è nulla che Dominic ami di più di un grande e complesso caso di bancarotta” risportava l’edizione 1993 di Crain, dedicata ai 40 manager sotto i 40 anni da tenere d’occhio.
Esperto di Chapter 11, ovvero della procedura fallimentare americana, Di Napoli è stato il protagonista di importanti casi finanziari, compreso il fallimento della banca di investimento Drexel Burnham Lambert avvenuto nel 1990 in seguito alle attività illegali commesse da uno dei suoi dipendenti con operazioni su bond spazzatura (junk).
E ancora: Lomas Financial Corp, Fruit of the Loom, Rockefeller Center, la catena di grandi magazzini Ames e Maxwell Communication Corp. Fra i suoi casi più famosi, figura quello di John McNamara, ideatore di uno Schema di Ponzi del valore di sei miliardi di dollari realizzato ai danni del braccio finanziario di General Motors. Un caso da 400 milioni di dollari in beni liquidabili di cui, solo la vendita delle cento proprietà immobiliari legate al fallimento, ha richesto due anni.
Nato a Jersey City nel 1956, italoamericano, Di Napoli si è diplomato al Montclair State College e, successivamente, è entrato nel 1984 in Price Waterhouse nell’esordiente divisione dedicata ai fallimenti, dopo un’esperienza con la bancarotta nello studio specializzato Zolfo Cooper & Co.
L’incontro con le pratiche fallimentari nella vita di Di Napoli è stato del tutto casuale, ma ne è nata una passione. Nel 1988, Di Napoli è diventato partner dell’azienda e posto alla guida di una divisione con 200 dipendenti. Nel 2002, dopo l’acquisizione del braccio dedicato alle ristrutturazioni di PricewaterhouseCoopers, il manager fa il suo ingresso in Fti.
Advisor finanziario di Kodak già dallo scorso anno, Di Napoli avrà ampi poteri sull’aspetto finanziario della gestione dell’impresa e, oltre a procedere alla liquidazione dei brevetti che Kodak dichiara valere oltre 2,6 miliardi di dollari, dovrà fare in modo che l’azienda continui opeare. Vedremo se ce la farà anche questa volta.
- Lunedì 23 Gennaio 2012

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