Liberalizzazioni: polizze e mutui, ecco cosa cambia

(Credits: Ansa)

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Un articolo di 3 sole righe (il n.28), che impone alle banche un obbligo ben preciso: presentare ai clienti i preventivi di almeno 2 diverse compagnie assicurative per le polizze solitamente abbinate ai mutui casa, che proteggono gli istituti di credito dal rischio di mancato rimborso del finanziamento. È questo uno dei tanti provvedimenti inclusi nel decreto sulle liberalizzazioni, approvato dal governo venerdì scorso e appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Lo scopo è quello di evitare alcune vessazioni che, non di rado, le persone subiscono quando si  accingono a comprar casa e vanno in banca per chiedere un finanziamento immobiliare. Per proteggersi dal rischio di insolvenza della controparte, infatti, spesso gli istituti di credito si dichiarano disponibili a erogare il mutuo se, e soltanto se, il cliente sottoscrive contemporaneamente anche una polizza sulla vita, in cui una compagnia assicurativa si impegna a rimborsare il capitale residuo, in caso di morte del debitore.

Sulla carta, questa prassi non è obbligatoria, ma molte banche condizionano il via libera al mutuo alla sottoscrizione della polizza.

Nulla di male, se non vi fossero alcuni particolari tutt’altro che trascurabili, che trasformano questa coinsuetudine in un vero e proprio salasso per i risparmiatori.

- Le polizze, solitamente incluse nell’importo della somma finanziata, incidono per oltre il 10% sull’intero ammontare del mutuo. Per un prestito da 150-200 mila euro, per esempio, la cifra si aggira tra 10 o 15 mila euro soltanto per assicurarsi.

- I clienti, in più, si vedono proporre allo sportello delle polizze di compagnie assicurative controllate dallo stesso istituto di credito che eroga il prestito, che riceve dall’impresa assicurativa delle cospicue commissioni di intermediazione. In altre parole, una parte del premio versato dal debitore (spesso più del 50%), finisce direttamente in tasca alla banca e non serve a pagare la copertura assicurativa.

E’ una pratica furbesca che, già negli anni scorsi, ha mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori e ha spinto l’Isvap (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) a mettere sotto osservazione il mercato delle polizze abbinate ai mutui, che ogni anno genera un giro d’affari di circa 2,5 miliardi di euro.

In particolare, l’autorità presieduta da Giancarlo Giannini si è impegnata a redigere un apposito regolamento entro il prossimo mese di aprile, per fissare dei paletti ben precisi sulla vendita di queste coperture assicurative. Il provvedimento è ancora da scrivere ma, probabilmente, l’Isvap cercherà di impedire agli istituti di credito di incassare delle ricche commissioni attraverso le polizze.

Ancor prima dell’intervento dell’Authority, però, il governo ha deciso di imporre alle banche un ulteriore obbligo: ogni volta che vendono una polizza abbinata al mutuo, gli istituti di credito non potranno più proporre soltanto i prodotti della casa, creati da compagnie controllate o collegate. In alternativa, dovrà essere presentato al cliente anche il preventivo di un’altra impresa assicurativa.

Ci sono però ancora molti punti da chiarire su come questo provvedimento troverà applicazione.

“L’obbligo del doppio preventivo rugiarda soltanto le polizze sulla vita, mentre spesso le banche condizionano l’erogazione di un finanziamento anche alla sottoscrizione di altre coperture assicurative” fa notare Roberto Anedda, vice-president del broker MutuiOnline. È il caso, per esempio, delle polizze multi-rischi abbinate ai mutui ipotecari, che non proteggono soltanto dall’eventualità di una morte prematura del debitore ma anche dal rischio di perdere il lavoro o di subire un infortunio grave, tale da provocare una diminuzione improvvisa del reddito.

Secondo Anedda, inoltre, non è escluso  che le disposizioni introdotte dal governo vengano aggirate abilmente, con qualche escamotage.  Per come è scritta la legge, infatti, le banche godono di una certa discrezionalità nella scelta dei preventivi da proporre al cliente.  Dunque, non pochi istituti potrebbero riuscire ugualmente a convincere i mutuatari a sottoscrivere le polizze fatte in casa, presentando come  alternativa ai risparmiatori soltanto dei  prodotti ben più costosi, erogati sul mercato da altre compagnie. Come dire: fatta la legge, trovato l’inganno.

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Il 26 Gennaio 2012 alle 18:14 Economia e Finanza : Liberalizzazioni: polizze e mutui, ecco cosa cambia ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 26 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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