Liberalizzazioni, le quattro grandi novità per le polizze RcAuto

(Credits: Ansa)

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- Obbligo di almeno 3 preventivi da presentare agli automobilisti
- Lotta alle frodi
- Guerra ai risarcimenti gonfiati
- Agevolazioni per chi installa la scatola nera a bordo del veicolo

Sono i quattro principali cambiamenti che il decreto sulle liberalizzazioni, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, introdurrà nel settore delle assicurazioni RcAuto. Ve le spieghiamo.

Lo scopo dell’esecutivo, perseguito senza successo anche dai governi che lo hanno preceduto, è ancora una volta quello di far scendere le tariffe delle polizze contro gli  incidenti stradali che in Italia, dal 1994 a oggi,  sono cresciute complessivamente di circa il 180% e oggi ammontano in media a 400 euro all’anno, il doppio rispetto al resto d’Europa.

Ecco, nel dettaglio, i cambiamenti alle porte.

- PREVENTIVO OBBLIGATORIO. Le agenzie che vendono le polizze auto avranno l’obbligo di fornire ai clienti, in modo chiaro e trasparente,  almeno 3 preventivi diversi di altrettante compagnie assicurative. L’obiettivo è di stimolare la concorrenza sul mercato e aiutare gli automobilisti a scegliere le tariffe migliori: dopo aver ricevuto i 3 preventivi, infatti, gli assicurati potranno capire meglio se sul mercato esistono delle polizze più convenienti, rispetto a quelle vendute dal loro agente e dalla  compagnia con cui è convenzionato

Emanuele Anzaghi, amininistratore delegato del broker online Cercassicurazioni.it, è però abbastanza scettico sui potenziali benefici di queste nuove regole. “Per stimolare la concorrenza sul mercato, il governo poteva fare di più”, dice Anzaghi, “favorendo la nascita di agenti multimarca, che vendono contemporaneamente le polizze di più compagnie, senza vincoli di esclusiva con una sola impresa”.

Senza dimenticare, poi, che la legge lascia una certa libertà alle agenzie nella scelta dei preventivi da sottoporre all’attenzione del cliente e non specifica se il confronto sulle tariffe dovrà riguardare soltanto i valori ufficiali di listino, senza tenere in considerazione i possibili sconti.

Di conseguenza, la comparazione obbligatoria dei prezzi rischia di trasformarsi in una pura formalità, che non agevola realmente la trasparenza tariffaria e non spinge gli automobilisti a cercare davvero le polizze più convenienti.

- REGOLE ANTI-FRODE. Molto più efficaci, secondo Anzaghi, saranno invece le norme introdotte dal governo per prevenire le truffe o le contraffazioni delle polizze e per ridurre i costi degli incidenti stradali, che pesano come un macigno sui conti delle compagnie. Su questo fronte, sono attese numerose novità, a partire innanzitutto dalla dematerializzazione dei tradizionali contrassegni di carta, che vengono posti sul parabrezza dell’auto e attestano l’esistenza della copertura assicurativa per il veicolo.

Oggi questi documenti sono facilmente falsificabili e pemettono a numerosi automobilisti (circa 3 milioni, secondo alcune stime) di circolare con un tagliando contraffatto, senza aver realmente sottoscritto una polizza. Per questo, entro i prossimi 6 mesi, i contrassegni di carta  saranno sostituiti o integrati  da dei dispositivi elettronici o telematici, collegati a delle banche-dati che riportano le generalità di tutti i veicoli realmente assicurati in Italia.

Consultando questi nuovi database, gli organi di polizia riusciranno così a scoprire più facilmente le truffe e a scovare gli automobilisti che circolano senza copertura assicurativa. Inoltre, secondo quanto stabilisce il decreto sulle liberalizzazioni, i controlli anti-frode potranno essere effettuati anche a distanza, con mezzi sofisticati come gli autovelox o le telecamere che controllano il traffico nelle città, e non soltanto attraverso i posti di blocco su strada.

- GUERRA AI RISARCIMENTI GONFIATI. Il governo ha approvato alcune norme per ridurre i costi degli incidenti stradali, che in Italia sono molto elevati e rappresentano la principale causa dei rincari delle polizze. Innanzitutto, sono previste pene più severe per i periti assicurativi o gli operatori sanitari che rilasciano false certificazioni sui danni a cose o persone provocate dagli incidenti stradali, al solo scopo di far lievitare gli indennizzi.

Inoltre, le compagnie avranno la facoltà di ridurre fino al 30% i risarcimenti erogati ai clienti che hanno subito un sinistro e che rifiutano di far ripararare la propria macchina in una carrozzeria convenzionata con la stessa impresa assicurativa (con una procedura che si chiama risarcimento in forma specifica). L’obiettivo è di prevenire la pratica furbesca di molti nostri connazionali, che preferiscono rivolgersi a un “carrozziere amico”, per ottenere una stima dei danni un po’ più elevata e gonfiare così l’importo degli indennizzi.

- SCATOLA NERA GRATUITA. Il decreto sulle liberalizzazioni prevede infine degli incentivi per chi installa a bordo del veicolo la scatola nera (clear box), un dispositivo molto efficace per prevenire le frodi, perché consente di controllare il comportamento dell’assicurato durante la guida e ricostruire con precisione le dinamiche degli incidenti.

A dire il vero, il governo non ha introdotto dei veri e propri incentivi, ma ha stabilito soltanto che i costi di installazione della clear box, (pari di solito a circa 100 -150 euro), devono essere a carico della compagnia e non dell’automobilista. Oggi, infatti, alcune imprese assicurative come Axa, Unipol e ConTe.it permettono già ai propri clienti di montare a bordo dell’auto la scatola nera, ma la fanno pagare direttamente agli assicurati, anche se spesso in forma rateale con la formula del comodato d’uso.

Commenti

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Il 27 Gennaio 2012 alle 16:49 graziaca29 ha scritto:

buonasera! leggendola sembra che non abbia capito bene di cosa si tratta relativamente alla possibilita’ di decurtare del 30% il rimborso a chi non accetta di far riparare le auto in forma specifica(cioe’ dare all’assicurazione la facolta’ di far riparare la mia auto da chi vuole lei con garanzia di due anni per le riparazioni,senza aver nessuna voce in capitolo circa il modo e la qualita’ delle riparazioni e la qualita’ dei pezzi di ricambio).forse lei non sa che il carrozzerie “amico” contribuisce solo per il 10% al costo del sinistro mentre non sa che ad esempio in un urto che provochi l’esplosione degli air bag ad esempio su una fiat 500 per ripristinare solo i sistemi di sicurezza il costo e’ di circa 4000,00 euro solo di pezzi di ricambio.

Il 29 Gennaio 2012 alle 6:16 Economia e Finanza : Liberalizzazioni, le quattro grandi novità per le polizze RcAuto ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 29 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

Il 6 Febbraio 2012 alle 1:36 umbertocosta53 ha scritto:

Il problema reale è costituito dai 3.500.000 auto che circolano senza RC auto. Perchè nessuno lo dice?
24 dicembre 1969 nasce l’obbligo dell’assicurazione sulla responsabilità civile automobilistica. Lo sai che sono passati 42 anni ????? Non tutti hanno ancora ben capito che “è obbligatoria” !!!!!
Se vi interessa approfondire l’argomento basta andare Su Facebook alle pagine “Lo sai che?” e “Liberalizzazioni Rc Auto: Lo Sai Che?”

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richard-branson
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