Spread giù: l’Italia riconquista la fiducia. Fino a lunedì

(Credits: ANSA/OLIVER BERG)

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di Micaela Osella

L’Italia sembra non fare più paura. Nessun brivido ha riservato l’appuntamento con le aste dei titoli di Stato italiani della giornata. Il Tesoro ha collocato senza fatica questa mattina quanto aveva in mente. E lo spread, il differenziale di rendimento tra i Btp a dieci anni e i corrispettivi Bund tedeschi, ha ringraziato: si è ristretto fino a 396,2 per poi risalire a quota 400.

Per gli esperti interpellati da Panorama.it il vero test sarà lunedì quando arriveranno sul mercato Btp a cinque e dieci anni per un valore compreso tra i 5,5 e gli 8 miliardi. Fino ad oggi è stata quasi una passeggiata. La liquidità della Bce sta coprendo abbondantemente le scadenze brevi. Su quelle più ampie la speculazione resta in agguato.

Oggi però sotto il cielo di Roma non ci sono state nuvole. Sono stati piazzati Bot per 11 miliardi di euro, con scadenza 31 luglio 2012 e 27 dicembre 2012. La domanda è stata molto forte. Tanto che il tasso per i titoli di Stato a sei mesi è sceso sotto la soglia del 2%, all’1,969%, con un calo di 1,282 punti percentuali sull’asta precedente.

È la prima volta che accade dal giugno 2011. “Lo spread è in discesa da vari giorni e il trend è legato al fatto all’esito delle aste caratterizzate da domanda solida e costi di finanziamento in discesa”, ha spiegato Elia Lattuga, Fixed Income Strategist di UniCredit Research. “Successivamente all’iniezione di liquidità della Bce a dicembre le curve dei rendimenti italiana e spagnola hanno registrato una diminuzione soprattutto per quanto riguarda le scadenze più brevi e questo effetto positivo si sta progressivamente estendendo anche alle maturities più lunghe, come ad esempio i titoli decennali, scesi sotto la soglia del 6%”.

Livelli che sono circa 100 punti base più bassi rispetto a un mese fa. E non è poco. Altri operatori si spiegano tutto questo accennando all’ipotesi che la Bce possa accettare volontariamente un haircut sul debito greco che possiede in linea con quanto stanno facendo i creditori privati.

Lo sottolinea Paolo Pizzoli, economista di Ing, ribadendo che “abbiamo mantenuto i progressi fatti nei giorni scorsi, beneficiando delle attese di una possibile soluzione del problema Grecia”. “Questo ha contributo ad alimentare buoni flussi di acquisto sui nostri titoli di Stato, ma anche a consolidare una valutazione positiva sia sul fronte dell’aggiustamento fiscale sia della crescita”.

Che l’Italia sia tornata sulla scena lo ha riconosciuto anche il Financial Times in un articolo intitolato l’Europa si appoggia sulle spalle di Monti sostenendo che Mario Monti è il leader europeo più interessante, anche nel confronto con Angela Merkel.

Insomma “c’è meno tensione su Roma”, conclude Angelo Drusiani, esperto in gestioni di Banca Albertini Syz, convinto che il nervosismo si sia spostato sul Portogallo. “Sono tornati a comprare gli esteri, ma ci vorrà tempo prima che la situazione sia completamente sotto controllo. Forse, solo in primavera l’Italia non spaventerà più davvero”.

Intanto la giostra degli esami riprende già lunedì.

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Il 28 Gennaio 2012 alle 20:14 Economia e Finanza : Spread giù: l’Italia riconquista la fiducia. Fino a lunedì ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 28 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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richard-branson




Giampiero Cantoni
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