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Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook (Credits: AP Photo/Paul Sakuma)
In attesa della presentazione della quotazione di Facebook prevista per oggi, sulla rete è partito il tam tam su quello che, con ogni probabilità, sarà il volto futuro dei social network. A quanto pare, infatti, Facebook si sarebbe già mosso per introdurre il gioco d’azzardo fra le sue pagine.
L’ipotesi è stata riportata dalla rivista eGaming Review: secondo le voci di mercato, Facebook avrebbe preso contatto con operatori britannici (nel Regno Unito il gioco d’azzardo in rete è legale), per aprire una piattaforma di giochi che potrebbe vedere la luce già nel primo trimestre dell’anno.
E questa volta, non si scambierebbero soldi virtuali. Se le cose dovessero andare secondo programma, dunque, quando le scommesse saranno legalizzate in modo diffuso in rete, Facebook potrebbe diventare un’azienda da 100 miliardi di fatturato. Un peso massimo, considerato che Google vanta un bilancio di “soli” 40 miliardi di dollari e che Facebook ha chiuso il 2011 a quattro miliardi di dollari.
Sarebbe un salto quantico, certo, ma ipotizzabile, soprattutto in considerazione della popolarità del social network che vanta 800 milioni di utenti e della passione che i navigatori dimostrano per il gioco d’azzardo. Per Facebook, inoltre, sarebbe anche un’importante inversione di tendenza.
Il sito, infatti, è sempre stato tradizionalmente molto rigido nei confronti della pubblicità per il gioco d’azzardo online, ammessa solo in alcuni mercati e dietro autorizzazione della casa madre. Le trattative potrebbero prevedere l’apertura di veri e propri casinò (gestiti da partner) su Facebook. Il colosso del social networking non commenta, ma - come riporta James Bennett, direttore di eGR citato da The Mail -, “Facebook sta cercando nuove fonti di redditività e l’industria delle scommesse sta cercando nuovi mercati”.
Il successo, a quanto pare, sarà legato a due variabili: la percentuale che gli operatori dovrebbero versare a Facebook (attualmente trattiene il 30% delle transazioni di tutti i beni virtuali acquistati con Facebook Credits) e le modalità per verificare l’età dei giocatori. Giocare con soldi veri, inoltre, ha ritorni significativamente più alti delle monete virtuali e un utente di casinò online può “valere” in media 1.800 dollari nel corso della propria esistenza.
La crisi economica, paradossalmente, potrebbe dare una mano e contribuire a “convincere” gli Stati, sempre in cerca di nuove risorse, a cedere alle pressioni dei grandi casinò e delle lotterie che premono per cambiare la legge federale negli Stati Uniti.
Ma c’è di più. Facebook, secondo The Wall Street Journal, non sarebbe l’unico player a intenzionato a sfruttare il potenziale delle scommesse digitali. Anche Zynga ed Electronic Arts potrebbero allargare la propria offerta di giochi a questo settore. Secondo una ricerca di JP Morgan, Zynga potrebbe così vedere crescere il proprio fatturato, oggi pari a un miliardo di dollari, fra 3,5 e cinque miliardi di dollari entro il 2015. La società, ovviamente, non ha negato il proprio interesse.
Nè l’intenzione di offrire i propri giochi tradizionali anche al di fuori da Facebook, su una piattaforma dedicata e su Google+, cosa che mette il sito di social networking di Mark Zuckerberg nella necessità di trovare altre forme di redditività e potrebbe (in parte) spiegare l’interesse per l’online gambling.
Ma non è tutto, perchè la decisione di entrare nel gaming potrebbe avere un altro scopo: essere cioè funzionale alla quotazione di Facebook attesa per maggio e questo spiegherebbe anche il ritardo sulla tabella di marcia per l’ingresso in Borsa. Secondo JP Morgan, la novità potrebbe far lievitare il prezzo delle azioni di Facebook del 20% e, stando alle stime di Morgan Stanley, anche oltre.
Quello che è certo è che qualcosa si stia muovendo. Caesars Casino, il 30 dicembre, ha acquistato il 49% delle quote (con l’obiettivo di rilevare il rimanente 51%) dell’israeliana Playtika, uno fra i più grandi produttori di giochi per casinò online, con oltre cinque milioni di utenti attivi al mese.
Ma l’annuncio che ha fatto drizzare le antenne agli osservatori, secondo quanto riferisce AllThingsD, riguarda l’acquisizione da 500 milioni di dollari da parte di IGT, società che gestisce slot machine e giochi d’azzardo in rete, di DoubleDown Interactive, una realtà da 51 milioni di dollari l’anno che sviluppa giochi d’azzardo in rete.
Ovvero, il prezzo pagato è dieci volte il valore di DoubleDown Casino che, apparentemente, conta 4,7 milioni di utenti attivi al mese ed era il quarto gioco per utenti quotidiani su Facebook nel 2011.
Un acquisto che si potrebbe solo spiegare con l’effettivo ingresso di Facebook nel settore delle scommesse con soldi veri.
- Mercoledì 1 Febbraio 2012
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Il 1 Febbraio 2012 alle 16:11 Facebook si vuole dare al gioco d’azzardo in attesa della Borsa – Panorama (Blog) - Il Grande Contenitore di Prodotti, Servizi e Informazioni Utili - WEBox ha scritto:
[...] Panorama (Blog) [...]
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