
La sede di Sony Corporation - xsix @ Flickr
La notizia era attesa, ma è arrivata comunque in anticipo rispetto a ogni aspettativa. Dopo aver registrato l’anno più nero in termini di introiti, i piani alti della Sony Corporation hanno comunicato oggi che a partire dal prossimo 1 aprile, Howard Stringer non sarà più presidente e CEO dell’azienda. Al suo posto, salirà sul trono il suo promettente vice, Kazuo Hirai, in arte “Kaz”. Un personaggio il cui nome, per gli addetti ai lavori, fa inconfondibilmente rima con le parole “PlayStation” e “successo”.
Quella di Sony non è una mossa disperata, e nemmeno un tentativo di recupero in extremis. La scelta di Kaz Hirai è tutto fuorché uno sparo nel buio. Per capire perché, è prima necessario conoscere un po’ la vita di questo personaggio.
Kazuo Hirai nasce a Tokyo nel 1960 e fin da piccolo comincia a girare il mondo al seguito del padre banchiere. Nel corso dei lunghi e numerosi viaggi, Kazuo impara a parlare inglese alla perfezione, ma soprattutto, entra in contatto con una serie di culture diverse sviluppando così la capacità di ragionare in termini globali che, di lì a qualche decennio, lo trasformerà in uno dei businessman più abili del globo.

Kazuo Hirai - Credits: Colony of Gamers @ Flickr
Basta andare a guardare il suo curriculum formativo infatti per capire che Hirai è tutto fuorché un tecnico. Prima di cominciare a lavorare per Sony ha conseguito un Bachleor of Liberal Arts, un tipo di laurea triennale piuttosto nota nel mondo anglosassone che fornisce una preparazione interdisciplinare che fonde sociologia, scienze umanistiche, comunicazione, scienze ambientali e antropologia.
Nonostante sia da sempre appassionato di videogame, l’ingresso di Hirai nell’universo Sony passa per il settore musicale. Nel 1984, a 24 anni e fresco di laurea, viene assunto dalla CBS/Sony Inc. dove comincia ad occuparsi del marketing degli artisti internazionali in Giappone. Le sue capacità e il suo stakanovismo lo portano in pochi anni a diventare capo dell’International Business Affairs Office di Sony Computer Entertainment Japan. La vera svolta nella carriera del ragazzo di Tokyo arriva però solo nel 1995, quando entra a far parte del team SCEA e a occuparsi di videogame.
Tra le altre cose, Hirai si concentra sui metodi di promozione di PlayStation e, a partire dal 2000, di PlayStation 2, arrivando a introdurre spot mirati negli intervalli degli eventi sportivi più seguiti, che riescono a trascinare un pubblico sempre maggiore verso l’acquisto di console Sony. Nel 2006 viene nominato presidente della Sony Computer Entertainment e nel 2007, presidente e CEO di SCEI.
Negli ultimi 5 anni, Kaz Hirai si è occupato dell’attenta supervisione di tutti i settori chiave di Sony, dallo sviluppo alla produzione al marketing, dai personal computer ai videogiochi ai dispositivi connessi.
Ieri, poche ore prima di essere nominato presidente della Sony Corporation, Hirai ricopriva la posizione di vice-presidente esecutivo di Sony Corporation e di presidente del Consiglio di Amministrazione di Sony Computer Entertainment. Il suo stipendio annuale, tra salario e bonus, ammontava a 101 milioni di yen (1 milione di euro circa).
Una carriera modello, insomma, per un uomo che oggi si ritrova a stringere le redini di un carrozzone in piena sbandata. Sono anni che Sony fatica a far quadrare i bilanci. La reggenza di Howard Stringer, investita in pieno dalla crisi degli ultimi anni, è stata segnata da importanti perdite e, soprattutto, da una sostanziale incapacità di rimanere al passo con le ultime evoluzioni di tablet, TV, smartphone e dispositivi connessi.
Una tendenza che ha raggiunto il suo punto più basso nel secondo quadrimestre del 2011, quando la compagnia annunciò 27 miliardi di yen di perdite (270 milioni di euro) che lasciavano preconizzare una perdita totale di 90 miliardi di yen (900 milioni di euro) nel solo 2011.
Colpa in gran parte delle scarse vendite nel settore televisivo, accompagnate (afferma l’azienda) dalle ripercussioni della svalutazione dello yen e delle alluvioni che in Thailandia hanno messo KO le aziende e i rifornitori della compagnia. In realtà, la crisi Sony è strutturale e investe (quasi) ogni settore. Nel 2011 tutte le divisioni Sony hanno registrato perdite, con la poco significativa eccezione di Sony Pictures.
Nel accettare l’incarico affidatogli da Stringer, Kaz non ha fatto nulla per nascondere la grave situazione in cui versa Sony e ha cominciato a tracciare le prime linee guida della sua presidenza.
“La strada che dobbiamo percorrere è chiara: guidare la crescita del nostro core business nel settore elttronico; risanare il settore televisivo; accellerare in termini di innovazione, per poter così creare nuovi business. Le fondamente sono ora sufficientemente solide affinché io e il nuovo team facciamo leva sulla varietà di prodotti elettronici, in congiunzione con la ricca offerta del settore intrattenimento e con la sempre più vasta gamma di servizi connessi, per interagire con i nostri clienti in tutto il mondo in modo nuovo e coinvolgente.”

Credits: Gramophone Maryland @ Flickr
Quello che Stringer (come stuoli di analisti del settore) si aspetta, è che Kaz applichi all’intero universo Sony il principio che ha fatto la fortuna di una sua creatura di successo: PSN, ovvero: il PlayStation Network. L’obiettivo che si legge tra le righe della dichiarazione di Hirai, è quello di creare un network che permetta di interconnettere tutti i dispositivi elettronici Sony, in modo da consentire all’utente di continuare a interagire con l’azienda anche dopo aver acquistato il prodotto. Che poi è la chiave del successo di Apple e Google.
Non possiamo scomettere sul fatto che sia questa la soluzione migliore che Sony possa scegliere per rimettere in sesto le proprie finanze. Ma se è questa la strada che ha deciso di imboccare, possiamo scommettere che Kazuo Hirai sia la persona più indicata da mettere al timone.
- Mercoledì 1 Febbraio 2012
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