
Giorgio Squinzi, candidato alla successione di Confindustria (Credits: Ansa)
Il “confronto all’americana” fra i tre candidati alla presidenza di Confindustria Giorgio Squinzi, Alberto Bombassei e Andrea Riello, di cui si era tanto parlato nei giorni scorsi, non si farà. Almeno per ora.
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L’incontro avrebbe dovuto tenersi a porte chiuse (con inviti ristretti agli imprenditori) all’hotel Villa Braida di Mogliano Veneto, martedì 7 febbraio. Ma la Confindustria della Regione, che tanto impegno aveva messo nell’organizzarlo, non deve aver fatto bene i conti con l’agenda dei candidati. Ammesso che si tratti davvero solo di quello.
Ieri pomeriggio, come Panorama.it può anticipare, è partita infatti dalla sede della Mapei, l’azienda chimica milanese di cui è titolare Squinzi, una lettera indirizzata al presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat con cui si declina cortesemente l’invito a causa di un precedente impegno. “Con rammarico, non potrò essere presente all’importante incontro con gli altri candidati” comunica Squinzi, che poi aggiunge: “Avevo subito segnalato che per tale data avevo già assicurato la mia presenza ad un analogo momento in Toscana”.
La cosa curiosa è che fino a pochi giorni fa l’incontro veniva dato per sicuro proprio dagli organizzatori e un certo tam tam mediatico aveva comunicato a diffondersi fra gli osservatori (ad esempio via Twitter). Possibile che gli uomini di Confindustria Veneto si siano dimenticati di tener conto dell’agenda di Squinzi? Oppure quest’ultimo ha fiutato il rischio di un match in campo non proprio neutro con il suo rivale Bombassei, di cui si dice che lavori da tempo per ottenere il sostegno dei voti della Regione in vista di un imminente ritiro del veneto Riello?
La domanda sorge anche dall’indiscrezione pubblicata oggi pomeriggio dal sito Dagospia, secondo cui la base dell’associazione confindustriale veneta sarebbe in ebollizione (non sapendo ancora dell’annullamento dell’incontro) per il sentore di una manovra mirante a collocarla in blocco a favore di Bombassei alla vigilia dell’incontro con i tre saggi di Confindustria. Tanto più che l’agenzia di comunicazione a cui è stata affidata la campagna dell’imprenditore bergamasco, la Community, è la stessa che lavora per Confindustria Veneto. “Se è così” avrebbero detto tanti in laguna “io all’incontro non ci vado”.
Ora hanno un ottimo motivo per non andarci, visto che il confronto a tre non ci sarà. Resta da vedere se sarà sostituito da un confronto a due fra Bombassei e Riello oppure si cercherà una nuova data (o magari un’altra location) per mettere tutti e tre i candidati di fronte a una platea di imprenditori di Confindustria.
- Venerdì 3 Febbraio 2012
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