
“Informazioni! Non importa come o dove le ottieni. Ottienile! Tu mi devi stupire!”. Parola di Gordon Gekko, lo squalo di Wall Street, nell’omonimo film-cult firmato da Oliver Stone e ambientato in una New York anni ’80 intrisa di yuppismo, immoralità e avidità.
Tanta, tantissima! A Michael Douglas (Gekko) la pellicola valse l’Oscar. A Charlie Sheen (Bud “Buddy” Fox, l’anonimo broker alle prime armi trasformatosi in gola profonda) regalò la notorietà su scala internazionale. Perché divenne il simbolo dell’“insider” più spregiudicato. Insider trading, dunque. O in altre parole: l’acquisto o la vendita di azioni da parte di chi, per i motivi più diversi, sa cose che gli altri non sanno (informazioni riservate).
E se ne approfitta per farci un sacco di quattrini. È più furbo degli altri? Può darsi. Ma quel che è certo è che commette un reato civile, a volte penale. È un delinquente, dunque. Seppure furbo. E di Buddy&Co. in giro ce ne sono tantissimi. Tutti colletti bianchi, per carità. Insospettabili, sempre o quasi.
A Piazza Affari l’ultimo affaire in odore di insider trading è quello targato Benetton con un titolo sugli scudi per giorni apparentemente senza motivo. Finché il 31 la famiglia di Ponzano Veneto non ha ufficializzato il lancio di una offerta pubblica d’acquisto (Opa) finalizzata alla revoca dal listino del titolo stesso. Delisting, insomma. Dopo 25 anni di più o meno onorata carriera in Borsa. E quindi?
Pare che 5-6 intermediari (sia italiani sia stranieri) siano finiti nel mirino dell’organo di vigilanza Consob per avere operato pesantemente sul titolo nei giorni immediatamente precedenti l’annuncio. Gli sceriffi di Giuseppe Vergas, il capo della Consob, sono convinti che sapessero quello che stava per succedere. Gli accertamenti sono in corso. Si vedrà. Ma la cosa è assai probabile.
E le multe (sempre che la cosa si risolva solo con quelle) potrebbero essere salatissime. Ne sa qualcosa l’immobiliarista o presunto tale di Zagarolo ex marito di Anna Falchi (come sapranno gli amanti della cronaca rosa) Stefano Ricucci. Passerà alla storia per essere (almeno finora) la persona fisica a cui la Consob ha inflitto la multa più elevata: 10 milioni di eurini tondi tondi. Motivo? Si vantava con amici & co, faceva dichiarazioni per mezzo stampa & co, che avrebbe scalato Rcs arrivando fino al 29,9%.
Era la calda (in tutti i sensi) estate 2005. Peccato che nel frattempo più che comprare preferisse vendere quel titolo. Intascando soldi. Ovvio! Ma Oltreoceano c’è chi se la passa paggio. Molto peggio.
È Raj Rajaratnan, ex capo del fondo iper speculativo Galleon, con oltre 7 miliardi di dollari in portafoglio ai tempi d’oro. Nell’ottobre scorso si è beccato 11 anni di carcere! Più una multa di 10 milioni di dollari! Più l’obbligo di restituirne altri 53,8 milioni! È il Ricucci di Wall Street, visto che è la persona a cui è toccata la pena più esemplare di sempre per insider trading.
Ma lui, a saperlo, potrebbe rimanerci male. O no?
Ecco un concentrato doc di yuppismo in puro stile anni ‘80 nelle battute più celebri di Gordon Gekko, alias Michael Douglas, nei panni dello squalo più squalo che c’è a Wall Street&dintorni.
- Mercoledì 8 Febbraio 2012
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