Grecia, le cinque misure che la salvano dal fallimento

La bandiera greca e quella della Ue davanti al Partenone (Credits: EPA/SIMELA PANTZARTZI)

La bandiera greca e quella della Ue davanti al Partenone (Credits: EPA/SIMELA PANTZARTZI)

Licenziamenti dei dipendenti pubblici, tagli alle pensioni e agli stipendi, privatizzazioni, ricapitalizzazione delle banche. Il piano di austerity approvato nella notte dal Governo greco impone una vera e propria cura dimagrante per i conti pubblici dello Stato ellenico. E un sacrificio enorme per i cittadini. Una manovra drastica che dovrebbe consentire al paese di ricevere 35 miliardi dal fondo temporaneo Salva-Stati (Efsf), per un totale di 130 miliardi di aiuti, necessari a rimborsare i titoli di Stato in scadenza (14,5 miliardi entro marzo). E ad evitare il fallimento. Ecco le cinque grandi misure che il governo di Lucas Papademos ha messo in campo.

- DIPENDENTI PUBBLICI: sono previsti 15 mila licenziamenti nel settore pubblico, pari al 10% dei tagli al personale di tutta l’amministrazione. Dovranno essere realizzati entro il 2015 e, già nel 2012, dovranno portare risparmi per 3,3 miliardi di euro.

- SALARI: Il salario minimo garantito sarà abbassato del 20% e accompagnato da una riforma del lavoro radicale che consentirà (tra le altre cose) licenziamenti facili. Questo è l’aspetto che, unito ai 15 mila licenziamenti nel settore pubblico, ha fatto scoppiare l’ira del popolo greco.

- 2,4 MILIARDI DI TAGLI: sono previsti tagli alla spesa pubblica per risparmiare 1,1 miliardi dai ticket sui farmaci. Vengono abolite le regole restrittive per il settore turistico e aperto il mercato agli investimenti esteri nel settore energetico. Non solo: sono previsti 300 milioni di tagli alla difesa, 270 milioni alle spese elettorali, 400 milioni agli investimenti pubblici. Altri 300 milioni dovranno essere recuparati mediante altre manovre ancora non identificate ma che verranno concordate con Ue, Bce e Fmi.

- PRIVATIZZAZIONI: saranno vendute le quote pubbliche nelle società petrolifere, nel gas, nell’acqua e nelle lotterie per un totale di 4,5 miliardi di incasso (finora ne ha raccolti solo 1,5). Entro il 2015 con le privatizzazioni si dovrà raggiungere la quota monstre di incassi di 15 miliardi di euro, molti meno rispetto ai 50 paventati nella bozza iniziale del piano.

- BANCHE SALVE. Gli aiuti pubblici consentiranno di salvare le banche e i risparmi dei cittadini greci. Ad oggi devono far fronte a 17 miliardi di perdite che saranno però tamponate dallo Stato. Gli istituti di credito si sono però impegnati a raggiungere un indice di patrimonio pari al 9% entro settembre e al 10% entro la fine di giugno del 2013.

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TUTTO SULLA CRISI GRECA

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Commenti

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Il 13 Febbraio 2012 alle 19:32 Grecia, e se per salvarsi le servisse uscire dall’euro? | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] pallottoliere è tornata. Il prezzo da pagare però è stato alto. Il sì del Parlamento greco al nuovo piano di tagli è costato la testa al governo. Ad aprile si terranno le elezioni anticipate. Forse sarà quello il [...]

Il 14 Febbraio 2012 alle 9:25 balbettantipoietici ha scritto:

La Grecia ha bisogno di un Progetto di Sviluppo. Il tagliare non costruisce sviluppo. Lo stesso vale per l’Italia.
Invece di sviluppo, però, si parla di crescita e la si cerca di raggiungere attraverso produttività e competitività.
E’ necessario, invece, parlare di progettualità strategica perché il sistema economico attuale non sta più in piedi: è entrato in conflitto con gli uomini e con la Natura.Per costruire le condizioni per avviare un processo di elaborazione di un Progetto per un nuovo sviluppo etico ed estetico, occorre diffondere conoscenze e metodologie di valutazione e progettualità strategica. E, prima, la conoscenza delle nuove scienze che forniscono i modelli e le metafore che stanno alla base di queste conoscenze e metodologie.
Purtroppo vince la retorica di una classe dirigente che non sa neppure cosa sia un Progetto di Sviluppo. Noi, anche con le nostre povere forze, ci mobiliteremo perché l’Italia abbia un suo Progetto di Sviluppo che parta dal basso … Chiunque abbia voglia di progettare, non di denunciare, è il benvenuto.

Il 14 Febbraio 2012 alle 9:27 balbettantipoietici ha scritto:

http://balbettantipoietici.blo.....gspot.com/

Il 14 Febbraio 2012 alle 9:28 balbettantipoietici ha scritto:

Chiunque abbia voglia di progettare ci trova qui: http://balbettantipoietici.blo.....gspot.com

Il 14 Febbraio 2012 alle 18:36 Atene si prepara al governo tecnico. E l’Eurogruppo dovrà far quadrare i conti - Politica | Allnewz.it ha scritto:

[...] e la sua squadra hanno ripreso i lavori: stanno discutendo quali azioni immediate attuare per il piano di austerità approvato dal [...]

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