Ici sui beni commerciali della Chiesa, la svolta di Monti

Via della Conciliazione a Roma, con la Basilica di San Pietro sullo sfondo (Ansa/Alessandro Di Meo)

Via della Conciliazione a Roma, con la Basilica di San Pietro sullo sfondo (Ansa/Alessandro Di Meo)

Arriva l’Ici sui beni commerciali della Chiesa. Alla vigilia dell’appuntamento tra governo italiano e Santa Sede di questo pomeriggio (alle 16) per commemorare i Patti Lateranensi, gli occhi sono tutti puntati sul dossier Ici e sulle esenzioni alla Chiesa, dopo le novità annunciate da Mario Monti.

In verità la cerimonia all’ambasciata italiana presso la Santa Sede non è indicata come sede adatta perché l’Ici non è materia concordataria, ma un commento in merito sarà inevitabile.
Via libera quindi all’imposta sugli immobili sulle strutture della Chiesa, ovviamente non su quelle religiose ma su quelle commerciali: cliniche, pensioni, scuole.
Per l’esenzione non basterà più avere all’interno dell’immobile una struttura religiosa. Questa continuerà a essere esente, ma il fisco guarderà alla destinazione prevalente, individuando un rapporto percentuale, e su tutto il resto si pagherà il dovuto.

Il premier ha annunciato all’Ue che saranno esentate esclusivamente le attività non commerciali della Chiesa.
Il tema del resto è di interesse europeo visto che in materia pende una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, aperta nell’ottobre del 2010, che l’Italia spera ora di chiudere.
Tant’è che l’annuncio è stato dato dallo stesso Monti proprio con una lettera inviata a Joaquin Almunia, vice presidente della Commissione europea, nella quale lo rassicura dell’”intenzione di presentare al Parlamento un emendamento che chiarisca ulteriormente e in modo definitivo la questione”.

La novità non trova l’opposizione della Conferenza Episcopale Italiana, con cui era in atto ormai da qualche mese un confronto diplomatico. A fine gennaio la Cei aveva resa nota la propria “disponibilità”, visto che si tratta di “materia di tipo unilaterale e non concordataria”, cioè “una legge dello Stato: e alle leggi si obbedisce”.
Ora la Cei in una note ribadisce che “ogni intervento volto a introdurre chiarimenti alle formule vigenti sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilità“. I vescovi italiani però precisano: “Ci auguriamo che sia riconosciuto e tenuto nel debito conto il valore sociale del vasto mondo del no profit“. Ora però si attende “di conoscere l’esatta formulazione del testo” dell’emendamento con cui il Governo intende modificare il regime di esenzioni Ici per gli immobili della Chiesa “così da poter esprimere un giudizio circostanziato”.

Sono stati invece colti di sorpresa i Comuni, non consultati sul tema nonostante, essendo l’Ici imposta comunale, siano loro i destinatari del maggior gettito.
Sul reale valore dell’Ici della Chiesa da anni va avanti un vero e proprio balletto di cifre ed è difficile quantificare la stangata. In tempi recenti si è parlato di numeri che vanno dai 500-700 milioni stimati dall’Anci ai 2,2 miliardi stimati dall’Ares, l’Associazione ricerca e sviluppo sociale. Ma gli ultimi calcoli, effettuati proprio dalla commissione che ha esaminato le diverse agevolazioni fiscali italiane, hanno indicato in circa 100 milioni l’ammontare dell’agevolazione finora concessa.

Per i dettagli bisognerà attendere la norma, ma le linee guida per la nuova Ici sul mondo degli enti non commerciali saranno quattro: 1) l’esenzione farà riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività commerciale; 2) verranno abrogate le norme che prevedono l’esenzione per i luoghi nei quali l’attività non commerciale non sia esclusiva ma solo prevalente; 3) l’esenzione sarà limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale; 4) verrà introdotto un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal ministero dell’Economia per individuare il rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno dello stesso immobile.

Commenti

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Il 16 Febbraio 2012 alle 18:00 - Vivi Capena ha scritto:

[...] mattina a Roma, in Circonvallazione Aurelia 50, sede della Conferenza episcopale Italiana. Il comunicato del premier Mario Monti, a proposito delle nuove norme sull’imposta degli immobili ha preso in contropiede il vertice dei [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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