Silicon Italy: storie di nuove imprese hi-tech italiane

Massimo Marchiori, Volunia (ANSA/ MARCO BERGAMASCHI /MEROLA)

Massimo Marchiori, Volunia (ANSA/ MARCO BERGAMASCHI /MEROLA)


L’anti Google ha spaccato il popolo della rete: entusiasti contro delusi. I secondi sembrano avere la meglio, per ora, ma un fatto è certo: Volunia, il motore di ricerca lanciato il 6 febbraio da Massimo Marchiori, il matematico padovano che nel 1997 inventò l’algoritmo alla base del Google «vero», ha acceso i riflettori su un universo conosciuto solo dagli addetti ai lavori.

Perché in Italia non c’è solo Volunia. «Sono 700-800 circa le start-up che nascono nel nostro Paese ogni anno» calcola Alberto Onetti, presidente della fondazione Mind the bridge, fra i principali cacciatori di talenti italiani e partner della Why Italy Matters Corp, la società di diritto Usa creata dall’ex golden boy della consulenza Fernando Napolitano per promuovere il meglio dell’hi-tech italiano sulla piazza americana (www.italianbusiness.org). E cita una ricerca dell’Università degli studi dell’Insubria a Varese che passa ai raggi X un campione di 111 nuove imprese ad alta tecnologia. L’85 per cento è attiva sul fronte internet. Sono collocate nel Centro-Nord (cartina a destra). «E i loro titolari hanno 32 anni in media e un tasso d’istruzione molto elevato» dice Onetti, che parla di giovani con in tasca almeno un master o un dottorato di ricerca.

Gli fa eco Livio Scalvini, responsabile innovazione dell’Intesa Sanpaolo e a capo del progetto Start-Up Initiative, nato nel 2009 per scovare realtà all’avanguardia, come le tre descritte in queste pagine e presentate lo scorso anno, e metterle in contatto con potenziali finanziatori in Italia e all’estero: «Ci sono centinaia di giovani con idee, idee vere» assicura il manager «e noi aiutiamo chi ha le carte in regola per farsi strada». Con iniziative a tappeto. Come quella in lizza il 23 febbraio alla Berkeley University, in California, che vedrà sfilare sotto gli occhi di investitori top 12 start-up. E per seguire l’intera attività che gravita intorno a Why Italy Matters Corp, ecco un indirizzo da mettere in agenda: http://blog.panorama.it/economia/tag/why….

Quanto guadagna la tua app?
Ci sono voluti 24 mesi e oltre 250 mila dollari per sviluppare Mopapp, piattaforma in grado di tracciare in tempo reale i ricavi delle vendite delle applicazioni nelle principali vetrine online del mondo.

Parola di Alessandro Rizzoli, 42 anni, che con i soci Federico Sita, 41, e Marco Bellinaso, 31, tutti ingegneri, sta lavorando perché la sua idea entri in commercio entro fine mese. «Nella fase open beta, durata più di un anno e aperta a tutti, abbiamo raccolto 2.500 sviluppatori registrati per un totale di 12 mila app censite» racconta Rizzoli, che nel 2011 ha vinto il Seed camp di Berlino e il Bit Park European summit di Bruxelles, promosso dalla Microsoft per le start-up europee più innovative. «Abbiamo aperto il capitale a soci esterni fra cui gli inglesi di Seed e stiamo per concludere un altro accordo».

La sede di Mopapp è a Londra ma lo sbarco negli Usa non va escluso. Quello delle applicazioni è un mercato d’oro: varrà 60 miliardi di dollari entro il 2014 (stima Gartner Group). Rizzoli è alla sua terza start-up. La prima, lanciata nel 2008 a Bologna, si chiama GetConnected e sviluppa software conto terzi. «La seconda è Anguria Lab, fondata nel 2009, con sede nel Delaware, Stati Uniti, per la vendita di Postino, una app che permette di trasformare le foto scattate con il cellulare in cartoline da spedire ovunque» dice l’imprenditore, che ha studiato all’Urbana champaign dell’Illinois, la stessa che negli anni 70 diede il via ad Arpanet, precursore di internet.

La maglietta che crea energia
Niente più cellulari, iPod o iPad con la batteria a terra. Con i prodotti targati eRaloS3 i dispositivi hi-tech si possono ricaricare in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi. Lo promette Giuseppe Suriani, 30 anni, ingegnere microelettronico con in tasca un master in scienze dei materiali, che con i soci Salvatore Bagiante, 30, e Michele Corselli, 28, ha brevettato un sistema per la produzione di celle fotovoltaiche flessibili da integrare nei tessuti.
«In questo modo basta indossare una tshirt per avere una fonte energetica sempre con sé» sintetizza Suriani, vincitore anche dell’ultima edizione del Wind business factor, a cui hanno partecipato 163 start-up. Ma c’è di più. I giovani di eRaloS3, con sede a Catania, stanno mettendo a punto anche aggeggi solari tascabili dalle dimensioni di un pacchetto di sigarette. «Stiamo scrivendo i brevetti» dice Suriani. «Finora abbiamo investito 80 mila dollari ma per fare il salto vero avremmo bisogno di un milione».

Un mangime rivoluzionario
Aveva solo 23 anni quando, con i soci Federico Maria Grati e Stefano Babbini,
fondò l’Agroils, con sede a Firenze e jointventure in Marocco, Senegal e Ghana, per la produzione di biocombustibili dalla pianta tropicale jatropha. Poi nel 2011 la cessione dell’attività (marchio escluso) alla milanese Futuris. E il lancio, stavolta a Hayward, nel cuore della Silicon Valley, dell’Agroils Technology. Giovanni Venturini Del Greco, laureato in ingegneria gestionale all’Università di Firenze e con in tasca un master alla Kungliga Tekniska Hogskolan di Stoccolma, produrrà ora mangimi di origine vegetale. «Sfruttando quello che resta dalla jatropha una volta estratto l’olio combustibile» precisa. L’idea nasce dall’incontro con Roberto Crea, lo scienziato italiano che negli anni 70 guidò il gruppo di ricercatori Usa della Genentech che scoprì l’insulina sintetica.
«Vogliamo sostituire la soia come materia prima per i mangimi assicurando proprietà nutrizionali maggiori e prezzi più concorrenziali» dice Del Greco, che stima in 100 miliardi di dollari il mercato di riferimento su scala mondiale e annuncia l’ingresso imminente di finanziatori terzi nella start-up con fondi per 1 milione di dollari. «Entro la primavera del 2013 i mangimi dell’Agroils Technology saranno cosa fatta».

Appuntamento il 23 febbraio a Berkeley

Si terrà giovedì 23 febbraio alla Berkeley University, in California, l’Italian innovation day 2012, promosso dalla fondazione non-profit Mind The Bridge, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Why Italy Matters, società di diritto Usa fondata da Fernando Napolitano per promuovere il meglio dell’hi-tech italiano.
A sfilare davanti a potenziali investitori saranno 12 start-up italiane. Ecco chi sono e cosa fanno.

Enatek
Fondata da Gianluca Cecchetti, con sede a Piombino, sta mettendo a punto una microturbina eolica per il mercato domestico. Il settore di riferimento è stimato in 412 milioni di dollari nel 2013 con tassi di crescita a doppia cifra anno su anno.

Genport
È uno spin-off del Politecnico di Milano. Guidato da Paolo Fracas, sede a Vimercate, offre sistemi indossabili e trasportabili in grado di erogare energia pulita 24 ore al giorno.
www.genport.it

KitoTech
Niente più punti di sutura. La KitoTech sta sviluppando nanofibre di chitina in grado di guarire le ferite senza ricorrere alla sala operatoria.
Lanciata da Marco Rolandi, ha sede a Seattle, negli Usa.

Liquidweb
Sviluppa tecnologie controllabili con il potere della mente. La start-up creata da Pasquale Fedele, con sede a Siena, fa leva sul nostro sistema neurale per controllare un computer senza l’aiuto di tastiera o joystick. Basta indossare un casco speciale.

Underground Powe
Produrre elettricità sfruttando
l’energia cinetica dei veicoli. Basta installare un dispositivo nel terreno e il sogno si trasforma in realtà. L’idea è di Andrea Pirisi e la sua impresa ha sede a Pinzolo, in provincia di Trento.

iLike.tv
Si tratta di un cross media social network ideato da Paolo Roatta. L’idea è di fare programmi tv dando agli spettatori la possibilità di intervenire in diretta. Nell’autunno 2012 il via su Sky.

D-orbit
È lo spazzino dello spazio. La start-up di Luca Grossettini, con sede a Milano, sviluppa dispositivi da installare sui satelliti artificiali in grado di distruggerli al termine della loro vita operativa o in caso di avarie. Obiettivo: risolvere il problema dei detriti spaziali.

Nextstyler
La moda ai tempi di internet.
Maurizio Palumbo e Mary Palomba, entrambi originari di Napoli, hanno lanciato il marchio Nextstyler. I capi sono acquistabili solo online.

Stereomood
Una streaming web radio che suggerisce ai propri utenti che cosa ascoltare a seconda del loro stato d’animo. Lanciata da Daniele Novaga, con sede a Roma, intende proporre un ascolto basato sulle emozioni.

Timbuktu
Ha lanciato il primo newsmagazine per bambini progettato per iPad. Ideata da Elena Favilli e Francesca Cavallo questa start-up con sede a Milano ha vinto il premio Working capital della Telecom Italia.

Vinswer
Con sede a San Bruno, in California, è un mercato virtuale a disposizione di chi voglia offrire consulenza nei campi più disparati. Funziona tramite videochat. A idearlo Michele Mastroianni, Daniele Alberti e Stefano Mendicino.

Vivocha
Una piattaforma multicanale che permette a qualsiasi azienda di lanciare un nuovo servizio clienti online in pochi minuti e senza competenza tecnica specifica. I fondatori sono Gianluca Ferranti e Federico Pinna.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 17 Febbraio 2012 alle 5:16 Economia e Finanza : Silicon Italy: storie di nuove imprese hi-tech italiane ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 17 febbraio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

Il 17 Febbraio 2012 alle 11:08 Silicon Italy: storie di nuove imprese hi-tech italiane ha scritto:

[...] Underground Powe Produrre elettricità sfruttando l’energia cinetica dei veicoli. Basta installare un dispositivo nel terreno e il sogno si trasforma in realtà. L’idea è di Andrea Pirisi e la sua impresa ha sede a Pinzolo, in provincia di Trento. [...]

Il 27 Febbraio 2012 alle 12:41 condomani ha scritto:

Bellissimo articolo.
Finalemente le startup
ma avete dimenticato di parlare di http://www.condomani.it
Condomani è un social network per la gestione dei condomini rivolto ai condòmini, amministratori e professionisti della manutenzione.
E’ la rivoluzione del condominio. Davvero.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson
richard-branson



rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101