
(Foto: EPA/ANGELIKA WARMUTH)
Le esportazioni italiane potrebbero rappresentare la luce in fondo al tunnel della crisi. In un Paese in cui infatti è stata ormai certificata la recessione, proprio dal settore delle vendite all’estero arrivano le uniche notizie incoraggianti, che fanno sperare nell’inizio di una difficile risalita. A dicembre infatti l’Istat segnala, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un aumento delle esportazioni pari al 4,2%, superiore per i mercati extra Ue (+5,6%) rispetto a quelli comunitari (+3%). Allo stesso tempo, le importazioni calano dello 0,8%, per effetto soprattutto delle riduzioni di acquisti dai paesi extra Ue (-3,2%).
Tutto ciò fa sì che a livello complessivo nel 2011 l’incremento delle esportazioni sia stato dell’11,4% (+14,9% per l’extra Ue e +8,8% per l’Ue), mentre le importazioni siano aumentate dell’8,9% (+12,6% dai paesi extra Ue e +5,8% dai paesi Ue), con un deficit assoluto che è sceso a 24,3 miliardi di euro a fronte dei -30 miliardi registrati nel 2010. “L’elemento fondamentale da sottolineare – spiega a Panorama.it Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di AssoCamerestero, l’associazione delle Camere di commercio all’estero – è che siamo di fronte non ad un evento sporadico, ma ad un trend che va avanti ormai da tempo. Una crescita continua, come dimostrano le serie storiche, che ha avuto in questo durissimo periodo di crisi, solo un lieve rallentamento”.
Interessante evidenziare quali siano i Paesi verso cui esportiamo maggiormente. Ecco di seguito la classifica aggiornata fornita da Assocamerestero, dei dieci Paesi verso cui nel 2011 abbiamo venduto di più, con accanto, il valore assoluto delle vendite, in milioni di euro e la quota di mercato rispetto al totale:
Germania 49.326 13,1%
Francia 43.637 11,6%
Stati Uniti 22.857 6,1%
Svizzera 20.655 5,5%
Spagna 19.870 5,3%
Regno Unito 17.539 4,7%
Cina 10.000 2,7%
Belgio 9.738 2,6%
Turchia 9.628 2,6%
Polonia 9.405 2,5%
Da sottolineare poi ci sono le armi vincenti che permettono al momento al nostro Made in Italy di emergere all’estero. “L’export italiano – spiega Esposito – ha aumentato non solo la propria innovazione tecnologica e di prodotto, che rappresenta certamente un elemento determinante. Ma lo sforzo maggiore e direi anche più vincente, è stato fatto sul fronte organizzativo, ossia nell’assistenza del cliente, a cui vengono fornite in loco tutte le attenzioni necessarie alla buona riuscita degli affari. Non è un caso ad esempio che al primo posto dei settori che esportano di più ci sia la meccanica, dove una corretta assistenza tecnica al cliente è fondamentale”.
E a questo proposito ecco di seguito la classifica dei primi otto settori che hanno fatturato di più all’estero, con a fianco il dato assoluto espresso direttamente in miliardi di euro e la quota percentuale sul totale:
Macchine ed apparecchi meccanici 68.406.000.000 18,2%
Metalli di base e prodotti in metallo 48.336.000.000 12,9%
Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori
41.892.000.000 11,1%
Mezzi di trasporto
36.406.000.000 9,7%
Prodotti alimentari, bevande e tabacco 24.386.000.000 6,5%
Apparecchi elettrici 20.297.000.000 5,4%
Computer, apparecchi elettronici e ottici 12.861.000.000 3,4%
Mobili 8.063.636.117 2,1%
- Venerdì 17 Febbraio 2012
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Il 18 Febbraio 2012 alle 6:15 Economia e Finanza : Esportazioni in crescita: la classifica dei Paesi che più comprano da noi ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 18 febbraio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
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