
(Credits: Imagoeconomica)
Colpa del caro carburante. Per la Cia, Confederazione degli agricoltori, non ci sono dubbi. Il carrello della spesa rimane “costosissimo” a gennaio, aumentando del 4,2% su base annua a fronte di un rialzo del tasso d’inflazione nello stesso periodo del 3,2% (confermando le previsioni), stando ai dati Istat. E la causa del nuovo aumento dei prezzi al dettaglio dei beni alimentari, spiegano gli agricoltori, è proprio nell’impennata del gasolio per l’autotrasporto: a gennaio è cresciuto del 25,2 per cento su base annua. Un ulteriore mazzata per gli italiani, che sono sempre più indebitati e spesso chiedono nuovi prestiti per consolidare i propri debiti.
Ma diamo uno sguardo ai dati: il tasso d’inflazione annuo, in verità, a gennaio segna un lieve rallentamento, passando al 3,2% dal 3,3% di dicembre, secondo l’istituto di statistica, che indica un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,3%, mentre il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) è cresciuto a livello congiunturale dello 0,8%.
Il rallentamento dell’inflazione, spiega l’Istat, deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre.
Buttando un’occhio al carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza a dicembre in realtà avevano raggiunto un livello lievemente più alto (+4,3%), mettendo a segno il rialzo maggiore dall’ottobre del 2008. Ma nonostante il lieve rallentamento di gennaio, spiega l’Istat, la forbice rispetto al tasso d’inflazione complessivo non si restringe, rimanendo pari a un punto percentuale. E fra i rialzi che pesano sui portafogli delle famiglie ci sono, infatti, proprio i rincari di prodotti che si consumano quotidianamente come caffè (+16,5% tendenziale) e zucchero (+15,9%).
E a gennaio non frenano la corsa neppure i carburanti e in generale tutto il comparto dell’energia: l’energia elettrica sale del 5% su base mensile e dell’11,2% su base annua (dal +5,1% di dicembre); il gas naturale aumenta del 3,3% in termini congiunturali e del 16,0% in termini tendenziali (dal +13,2% di dicembre).
- Mercoledì 22 Febbraio 2012
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 23 Febbraio 2012 alle 6:15 Economia e Finanza : Inflazione al 4,2%. Tutta colpa dei carburanti ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 23 febbraio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.