Marchionne spinge Bombassei verso una Confindustria sul modello Fiat

Alberto Bombassei con Emma Marcegaglia (Credits: Imagoeconomica)

Alberto Bombassei con Emma Marcegaglia (Credits: Imagoeconomica)

Certo non si può dire che i toni siano blandi. Anzi. La successione alla poltona di Emma Marcegaglia al vertice di Confindustria sta alzando polemiche mai viste prima. Ultimo, Sergio Marchionne e la sua irruzione in Confindustria dopo esserne uscito sbattendo la porta principale. All’insegna dell’appoggio alla candidatura di Alberto Bombassei, l’uomo che vuole riformare l’associazione delle imprese. Ma cosa significa?

“La scelta di appoggiare Alberto Bombassei è una delle classiche mosse chiare e decise di Marchionne” dice Giuseppe Berta economista dell’Università Bocconi. “Certo, se dovesse fallire la candidatura di Bombassei, allora si ufficializzarebbe la spaccatura tra Fiat e Confindustria e l’addio del Lingotto da Via dell’Astronomia sarebbe definitivo. In questo senso, potremmo dire, usando un paragone scherzoso, che dopo i referendum sindacali sul nuovo contratto Fiat, saremo di fronte ad un referendum nel mondo imprenditoriale, chiamato a decidere su Fiat sì o Fiat no, o meglio ancora, tra Marchionne sì o Marchionne no”.

Vista da un’altra angolazione (ma neppure così lontana dalla prima), questa esposizione verso la successione in Confindustria significa che la lontananza di Marchionne dall’Italia non è poi così totale. E riporta l’attenzione sul tema della riforma del lavoro e dell’articolo 18, esattamente quello che ha indotto Marchionne a portare Fiat fuori da Confindustria, dopo aver superato il contratto nazionale con gli accordi separati di Pomigliano e Mirafiori e aver rotto con Fiom e Cgil.

“Le motivazioni che hanno spinto Marchionne a questa scelta a favore di Bombassei sono innanzitutto di carattere personale e professionale: i due si conoscono da tempo e la Brembo, l’azienda veneta di Bombassei è da tempo una delle fornitrici della Fiat, in particolare di sistemi frenanti” aggiunge Berta. “Ci sono però anche delle ragioni sostanziali: l’idea di Confindustria che ha infatti in mente Bombassei con i suoi 10 punti programmatici, si fonda su una struttura decentrata e snellita, che dà spazio quindi all’azione autonoma delle imprese, soprattutto sul fronte contrattuale. Come si vede è proprio quello che da tempo va predicando Marchionne, che quindi in questo senso si ritroverebbe una Confindustria funzionale alle proprie esigenze e dunque senza ostacoli a un suo rientro a Via dell’Astronomia”.

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Il 22 Febbraio 2012 alle 20:14 Economia e Finanza : Marchionne spinge Bombassei verso una Confindustria sul modello Fiat ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 22 febbraio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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richard-branson
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