
di Luciano Lombardi
Grande appassionato di meccanica e motori prima ancora che imprenditore, Ferdinand Piëch si è fatto uno dei più bei regali, nel giorno del suo 75esimo compleanno. Da Borgo Panigale è partita una scatola rossa con dentro il meglio dell’alta produzione motociclistica mondiale: distribuzione desmodromica, telaio a traliccio, motore portante e via discorrendo.
Continua
- biker
- Mercoledì 18 Aprile 2012

di Luciano Lombardi
Sulla scrivania di Ferdinand Piech c’è un faldone dal titolo Project Eagle, Progetto Aquila. (Sor)volando sul fatto che il volatile è il marchio distintivo di un altre storico produttore italiano di motociclette, il plico contiene le carte dell’operazione, ancora segretissima, che dovrebbe portare al passaggio di mano di Ducati, dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi al gruppo Volkswagen. In casa Audi, per l’esattezza, per lignaggio e stile di prodotto, sicuramente più affine alla società bolognese.
Continua
- biker
- Lunedì 12 Marzo 2012

di Luciano Lombardi
In pochi lo sanno, ma da oggi c’è un filo invisibile che dalla Sicilia sale verso nord, tocca i principali autodromi del Paese e si spinge fino a Londra, dove il business dei motori ha uno dei suoi epicentri mondiali. Si è fermato qui, per il momento, ma è già pronto per ripartire e a dipanarsi in altre venti destinazioni. Worldwide, come si dice in questi casi.
Continua
- biker
- Domenica 4 Marzo 2012

di Luciano Lombardi
Nel giorno in cui la stampa specializzata è riunita ad Abu Dhabi per la presentazione del suo ultimo gioiello (la supersportiva 1199 Panigale), Ducati finisce in primo piano sulla stampa economica di tutto il mondo. A lanciare il sasso è il Financial Times che, in un articolo di spalla, annuncia e argomenta la volontà di Investindustrial, il gruppo di private equity di proprietà della famiglia Bonomi, di vendere il marchio.
Continua
- biker
- Lunedì 13 Febbraio 2012

(Credits: Ansa)
Moody’s corregge le previsioni di ieri sul futuro dell’economia nostrana e, nel rapporto “La sfida italiana: contenimento del debito con bassa crescita”, analizza la condizione degli Stati europei colpiti dalla crisi ma non include il nostro Paese tra quelli a rischio di collasso. Indica, anzi, per il 2010 una prospettiva piuttosto stabile.
Continua
- biker
- Venerdì 7 Maggio 2010