Non sono facili le ricette per uscire “a sinistra dalla crisi” di cui si è parlato alla Casa della Cultura di Milano nella tavola rotonda che ha aperto un ciclo di dieci lezioni che propongono “una visione non liberista”. Continua
Dalla crisi si può uscire anche da sinistra, e non solo con una visione di ispirazione liberista. Questa la provocazione che lanciano, anche nei confronti del Pd, tre associazioni di ispirazione riformista e socialista: la Casa della Cultura di Milano diretta da Ferruccio Capelli, il Circolo Carlo Rosselli guidato da Francesco Somaini e Giovanni Scirocco, l’associazione network per il Socialismo Europeo che ha tra i suoi animatori Lanfranco Turci. Continua

(Credits: Roberto Monaldo/LaPresse)
TUTTO SULLE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
C’è anche una tassa «retroattiva» fra quelle introdotte dal governo Monti con il cosiddetto decreto salva Italia. Si tratta dell’aumento dello 0,33 per cento dell’addizionale Irpef regionale che passa dallo 0,9 all’1,23 per cento “a decorrere dall’anno di imposta 2011″, come prevede l’articolo 28 del decreto. Continua

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil (Credits: LaPresse)
TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Alzata di scudi dei sindacati sull’ipotesi di aumentare, tra i 41 e i 43 anni, gli anni di contributi necessari ad andare in pensione senza vincoli d’età anagrafica. Il commento più duro viene dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: “Il governo deve sapere che 40 è un numero magico e intoccabile”. Ma nel merito fa affermazioni anche più esplicite Domenico Proietti, segretario confederale della Uil e responsabile previdenza del sindacato guidato da Luigi Angeletti: “Non si può aumentare l’età del pensionamento senza aumentare i trattamenti, già con le norme attuali i lavoratori che hanno 40 anni di contributi dovranno aspettare 15 mesi senza che cresca la pensione neppure di un centesimo”, dice a Panorama.it. Continua

Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum
Ennio Doris, 71 anni, presidente della Banca Mediolanum, socio storico di Silvio Berlusconi, ha avuto un ruolo importante nel convincere il Cavaliere a sostenere un governo diverso: lo ha fatto mentre la borsa italiana crollava e il differenziale di rendimento (spread) tra i nostri Btp decennali e i Bund tedeschi toccava il record di 575 punti. Continua

Il ministro del Welfare Elsa Fornero (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)
Le sue prime dichiarazioni sulla riforma delle pensioni sono distensive, perché “con l’accetta non si va da nessuna parte”. Ma Elsa Fornero, 63 anni, nuovo ministro del Welfare, segnerà sicuramente una grande discontinuità rispetto al suo predecessore Maurizio Sacconi: cambierà in buona parte lo staff ministeriale (a partire dal capo di gabinetto e dal capo della segreteria tecnica, secondo le indiscrezioni raccolte da Panorama.it) e soprattutto cambierà il metodo di confronto con le parti sociali e i partiti che sorreggono il governo. Continua


Se guardiamo i dati ufficiali, l’Italia non sembra un paese di ricchi. Su un totale di oltre 41 milioni 800 mila contribuenti, sono meno di 400 mila quelli che dichiarano un reddito (lordo, mica netto) di oltre 100 mila euro
l’anno: appena lo 0,95 per cento. E oltretutto sono in stragrande maggioranza lavoratori dipendenti (233.325) e pensionati (105.729), solo un’infima minoranza quelli che fanno i professionisti, gli imprenditori, i commercianti o gli artigiani. Continua