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Le spese militari mondiali hanno registrato un aumento del 3,5 per cento tra il 2005 e il 2006. Lo rivela l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace (Sipri).
L’incremento raggiunge il 37 per cento negli ultimi dieci anni mentre la cifra investita complessivamente per le spese militari l’anno scorso è stata di 1.204 miliardi di dollari. Secondo il rapporto annuale del Sipri gli Usa assorbono quasi la metà delle spese militari del mondo con 529 miliardi in parte stanziato per le esigenze di guerra.
Dietro agli Usa si piazzano Gran Bretagna (59,2 miliardi di dollari), Francia (53,1 miliardi), Cina (49,5) e Giappone (43,7). L’Italia, con 29,9 miliardi di dollari, scivola dal settimo all’ottavo posto per spese militari, scavalcata dalla Russia di Putin (34,7) ma rimane salda al settimo posto nella graduatoria mondiale per export di armi. Dopo anni di declino Mosca sta investendo nella Difesa parte dei profitti dell’export petrolifero. Prosegue la corsa al riarmo della Cina mentre risultano in
forte aumento percentuale le spese dei paesi dell’Asia Centrale e dell’Europa
Orientale che pur con bilanci della Difesa modesti investono denaro per
rimpiazzare le vecchie armi ereditate dall’Urss.
- Martedì 12 Giugno 2007
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