
Mario Draghi, presidente della Bce (Credits: EPA/Emily Wabitsch)
L’obiettivo dell’euro-meteo di oggi è farvi venire il buonumore. Addolcirvi la giornata tanto da farvi rischiare la nausea. Tutto merito di SuperMario: non, come pensate, il Monti che finisce sulla copertina di Time, ma Draghi, fiducioso sulla ripresa dell’Europa e celebrato come un salvatore della patria dalla stampa internazionale. Continua

Il presidente della Bce Mario Draghi (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
Quella che doveva essere una gestione “ordinata” della crisi greca si sta trasformando in una caotica tragi-commedia. Ricapitoliamo: la troika Bce, Fmi e Ue chiede ad Atene una serie di sacrifici per poter concedere 130 miliardi di nuovi aiuti. Continua

(Credits: LaPresse)
La Cina vuole che l’Europa stia bene e non scivoli in una recessione. Non per amore ma per interesse, ovviamente. Continua

(Credits: ISOPRESS/LAPRESSE)
Le nubi si diradano sull’Europa e, sfortunatamente, ci guadagna l’euro, che ha chiuso sopra quota 1,31 dollari. Dico “sfortutanamente” perché una valuta debole farebbe bene all’economia italiana e continentale, ma tant’è… Continua

Il cancelliere tedesco Angela Merkel (Credits: AP Photo/Michael Sohn)
A marzo si saprà se Angela Merkel avrà avuto ragione o torto. Se cioè i mercati si accontenteranno del “fiscal compact” raggiunto lunedì 30 gennaio o se invece continueranno a martellare i titoli dell’area euro. Un patto, va detto, ancora monco. Continua

Il presidente della bce Mario Draghi a Davos (Credits: EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT)
I mercati hanno bellamente ignorato la riduzione, da parte dell’agenzia di rating Fitch, del voto sul debito di 5 paesi europei, Italia inclusa (da A+ a A-) . Il vertice di Davos si è chiuso con un Mario Draghi sorridente e un clima tutto sommato disteso, a parte il solito Nouriel Roubini che disegnava inascoltato scenari apocalittici. Continua

(Credits: Imagoeconomica)
A giorni alterni spunta qualche economista che dà per certa e inevitabile la fine dell’euro. O in seguito all’uscita della Germania, o per lo sfilarsi dei paesi mediterranei. Un’eventualità smentita di continuo dai politici europei (l’ultimo è stato Michel Barnier, commissario al mercato interno e ai servizi finanziari).
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