
Mario Monti, presidente del Consiglio (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
Monti lo Scozzese. Come la doccia: caldo freddo, pessimismo ottimismo, bonomia cattiveria. Finalmente il presidente tecnico del Consiglio scopre (anzi, ammette, passo ulteriore e per nulla scontato) che in Italia “ci sono forti tensioni sociali generate dalla mancanza di lavoro, dalla difficoltà nel fare impresa, da una crisi profonda”. È inevitabile “che cresca il disagio, che la precarietà porti un senso di malessere, che ci siano segni gravi di incrinatura della coesione sociale”. Continua

Niccolò Branca, titolare dell'azienda del Fernet
Quando arriva a Buenos Aires, il conte Niccolò Branca come prima cosa va a ricaricarsi a un tavolino all’aperto del caffè La Biela, nel cuore della Recoleta, il quartiere alla moda, sotto alberi dalle ramificazioni così spesse e pesanti da dover essere sorrette da piloni di cemento. Lungo il cornicione corrono i poster storici del Fernet Branca, l’Unico. In rilievo, il globo e l’aquila disegnati nel 1893 per Maria Branca dal pittore triestino Leopoldo Metlicovitz, poi i manifesti da Belle époque dell’amaro digestivo, infine il «digestimola» dei Caroselli anni 60: panacea liquorosa tratta da decine di erbe e radici mescolate, macerate, idratate, distillate, all’inizio per alleviare gli effetti del colera, poi per aiutare il metabolismo in virtù della formula segreta dell’avo e benefattore della famiglia Bernardino Branca, che la ideò nel 1845. Continua

Elsa Fornero, ministro del welfare (Credits: Imagoeconomica)
I professori non sono tutti uguali. E al ministro del Lavoro, professoressa Elsa Fornero, va dato atto che è stata coraggiosa (un coraggio intellettuale, prima ancora che fisico) e che ha dimostrato di appartenere alla categoria degli accademici che cercano di farsi capire, non a quella dei baroni che mirano deliberatamente a essere astrusi e a spacciare la complessità per competenza. Quindi, onore al merito. Continua

Mario Monti e il premier libanese sul balcone del palazzo di Governo a Beirut

Ma che cosa è andato a fare
Mario Monti in giro per mondo mentre l’Italia crollava? Che cosa ha
riportato a casa dal viaggio in Asia? Un’esperienza da professore di capitalismo alla scuola del partito comunista di Pechino e una serie di piacevoli colloqui personali per tentare di spiegare che l’Italia è credibile (senza esser creduto, ovviamente).
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Pierluigi Bersani, segretario del Pd e il premier Mario Monti alla Camera (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
La notizia è che il governo Monti, accettando un basso compromesso con il Partito democratico sulla riforma del lavoro e l’articolo 18, non è più un governo tecnico. Forse, non lo è mai stato. Continua

Il premier Mario Monti incontra il premier cinese Weh Jibao (Credits: LaPresse)
Adesso lo possiamo dire. La missione asiatica del presidente del Consiglio, Mario Monti, tecnicamente è stata un fiasco. Continua

Il Presidente del Consiglio Mario Monti (Credits: Mauro Scrobogna-LaPresse)
Va per mari e Monti, il professor Mario Monti. È volato a Bruxelles, Parigi, Berlino, Londra. Presto volerà a New York. Ovunque tiene lezioni, ma, stranamente, invece di dare i compiti li riceve. Sembra più uno scolaro che un professore. Continua