
Il gasdotto Greenstream dell'Eni che porta il gas dalla Libia all'Italia (Credits: Ansa)
Il prezzo medio del gas all’ingrosso in Italia costa, all’inizio del 2012, circa 32 euro per MWh. La stessa quantità di gas al confine tra Austria e Slovacchia costa 23 euro. Ecco: questi sono i due numeri dai quali partire per capire come mai in Italia il gas non solo costa molto, ma continua ad aumentare di prezzo dato che solo tra ottobre 2010 e ottobre 2011 è salito del 12,2%. Continua

L’equazione della crisi italiana è molto semplice: lo Stato non paga me, io non pago te, tu non paghi lui, lui non paga loro e loro non pagano i dipendenti. Anzi, loro i dipendenti li vorrebbero pagare lo stesso, però non hanno soldi, quindi o finiscono nel girone infernale dei debiti oppure scelgono la via più semplice, che è quella di scomparire nel nero. O si suicidano, come è successo 40 volte nel 2011. Continua
Le liberalizzazioni sembrano essere il nuovo dogma dell’Italia. Sono giuste e vanno fatte in fretta, per carità. Ma non è detto portino ai risultati sperati, ovvero a un calo delle tariffe. Soprattutto quelle dei taxi e dei notai. E poi: meglio iniziarle dal basso o dall’alto? Dalle professioni o dai grandi monopoli come il mercato del gas, uno dei meno concorrenziali, o quello delle Ferrovie dello Stato, o del trasporto pubblico locale? Continua

(Credits: AP Photo/Richard Drew)
Oggi la paura si è impossessata dei mercati. Anzi: le paure, al plurale. Ecco le principali. Continua

Susanna Camusso, segretario della Cgil (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
Negli ultimi due giorni il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha occupato la scena mediatica grazie alla sua fiera opposizione a qualsiasi ipotesi di revisione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Usando, però, alcune frasi palesemente false. Eccole. Continua

Vito Tanzi, economista ex sottosegretario al Ministero dell'Economia
Si chiama Vito Tanzi e, anche se nessuno se lo ricorda, è stato sottosegretario all’Economia per circa due anni tra il 2001 e il 2003 nel governo Berlusconi II con il compito di trovare il modo di ridurre le tasse. Non è stata un’esperienza felicissima: «Mi sono reso conto che era impossibile». Allora se n’è tornato a casa sua, a Washington, dove abita da 50 anni, da dove scrive per le maggiori riviste economiche del pianeta e dove lo vanno a cercare i paesi in via di sviluppo di tutto il mondo per chiedergli consigli e suggerimenti. Continua

Manifestazione per il lavoro (Credits: ANSA)
Che siano troppi non c’è dubbio. Su quanti siano, però, i contratti di lavoro esistenti in Italia, beh, questo è un dibattito aperto. Secondo i maggiori studiosi italiani della materia, le modalità attraverso le quali una persona può essere assunta da un’azienda (qualsiasi cosa voglia concretamente dire assunta) oscillano tra 46 e 50, mentre per Maurizio Landini della Fiom sono 43. In ogni caso tutti sono d’accordo sulla necessità di ridurle drasticamente. Continua