
La Opera House di Sidney (Credits: ANSA/FRANCESCO FIORAMONTI)
Sono cinque curiosità (ma non per questo poco importanti). Hanno tenuto banco sulla stampa estera, e non solo, durante la settimana. Ve le proponiamo per il week end. Continua

Un magazzino Amazon (Credits:LaPresse)
Dopo aver dimostrato al mercato che su Kindle Fire aveva ragione lui, Jeff Bezos sta ora sfidando nuovamente gli esperti di strategia. Il fondatore di Amazon, infatti, ha deciso di entrare nell’arena dell’alta moda. E per questo ha ingaggiato tre donne che non fanno altro che provare scarpe fulltime per poi scriverne le recensioni sul sito. Continua

La moschea di Abu DHabi, la più grande del mondo
Sono cinque curiosità (ma non per questo poco importanti). Hanno tenuto banco sulla stampa estera, e non solo, durante la settimana. Ve le proponiamo per il week end. Continua

Proteste a Barcellona contro la riforma del lavoro (Credits: LaPresse)
Secondo l’Associazione dei Tabaccai, il numero di sigarette illegali vendute in Spagna rappresenta ormai quasi l’8% delle vendite totali. Lo scorso anno era pari a zero. Il fenomeno del contrabbando, infatti, era stato sradicato nel 1993, ma con l’acuirsi della crisi sta tornando prepotentemente a farsi sentire. Il tutto, a fronte di un calo del 17% nel numero di fumatori nell’ultimo anno. Continua

Andrew Howe corre indossando scarpe della linea Nike Running (Credits:ANSA)
New Balance Athletic Shoes è l’ultima azienda a produrre scarpe sportive negli Stati Uniti. Ma le cose potrebbero cambiare, se la concorrente Nike riuscirà nell’intento di eliminare i diritti doganali sulle scarpe, nell’ambito dell’accordo Trans-Pacific Partnership che la presidenza Obama sta negoziando con otto Paesi dell’area del Pacifico, incluso il Vietnam. Continua

Un giovane a New York nella mnifestazione del 1 maggio (Credits: EPA/JOHN MINCHILLO
Sono passati più di quattro anni da quando l’economia statunitense è entrata in recessione. E, anche se la recessione potrebbe essere finita, la depressione non lo è. La disoccupazione può anche essere in netta diminuzione negli Stati Uniti (mentre è in aumento in Europa), ma rimane a livelli che sarebbero stati inconcepibile non molto tempo fa. Continua

Angela Merkel, cancelliere tedesco (Credits: AP Photo/Martin Meissner)
Le prime vittime sono stati i servizi messi a disposizione dai comuni: teatri, scuole di musica, biblioteche, centri sociali e culturali, piscine e centri sportivi che hanno chiuso i battenti. Adesso, anche le scuole, gli asili, le strade hanno bisogno di fondi (che non trovano) per la manutenzione e per le nuove costruzioni. Tutto questo non avviene nel periferie meridionali dell’Europa gravata dai debiti, ma nella Germania di Angela Merkel, dove che i conti, purtroppo, non tornano. Continua