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Manovra: il nodo degli Statali stringe i tempi della fiducia

camera

Inizio settimana con la fiducia. Infatti è previsto per oggi pomeriggio alla Camera il voto di fiducia sul maxiemendamento del governo alla manovra economica triennale. Domani saranno discussi gli ordini del giorno. Giovedì il provvedimento andrà al Senato, in modo da poter essere approvato entro i primi giorni di agosto, prima della pausa estiva.

Ma sul fronte del dibattito politico-sindacale sono ancora forti i toni e le polemiche sulle risorse per i contratti del pubblico impiego, in particolare sul taglio di 400 milioni dei fondi accantonati per i rinnovi dei contratti pubblici per il triennio 2009-2011.
La Cgil è sul piede di guerra: “Se si va avanti così” dice Carlo Podda, segretario della Cgil funzione pubblica “a settembre lo sciopero sarà inevitabile”. Per Podda, i tagli non ricadranno solo sugli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione ma ci saranno anche meno servizi per i cittadini.
Getta acqua sul fuoco il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta: “Il testo che conta è il Dpef con l’inflazione programmata all’1,7% per quest’anno e all’1,5% nel 2009, toccherà poi alla legge finanziaria quantificare e finalizzare le risorse necessarie, insomma definire la cifra che equivale a quegli obiettivi di inflazione”.
La filosofia di Brunetta è che non ci saranno tagli ai premi, ma che fondi equivalenti o di più, provenienti dai risparmi sulle consulenze, saranno destinati ad una nuova contrattazione di secondo livello che deve premiare il merito. Brunetta ha anche annunciato di aver dato indicazioni all’Aran di avviare il dibatti su un nuovo modello di contratto “tendenzialmente unificato con quello del lavoro privato, pur con alcune specificità proprie del pubblico”.
Sceglie la linea della trattativa la Uil di Luigi Angeletti che in un’intervista al Messaggero di stamani spiega che è necessario avviare in tempi rapidissimi la trattativa per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Ma non chiude la porta allo scioper: ““Prima la trattativa, poi l’eventuale sciopero. Dipenderà dall’atteggiamento dell’esecutivo”. Insomma la Uil prima di “scioperare vuole discutere di nuove regolare con le quali assegnare i premi che tuttavia non riguardano solo i dipendenti pubblici”. Angeletti è d’accordo con Brunetta che il merito va premiato, “ma quello che non accettiamo è che la ricerca di nuove regola possa essere un pretesto per ridurre le risorse”.
È prevista poi per giovedì prossimo l’avvio della trattativa tra Confindustria e sindacati del negoziato ad oltranza sul rinnovo dei contratti nazionali. La differenza sta in pochi decimali, ma importanti. Su come recuperare il potere d’acquisto dei salari. L’obiettivo è stabilire prima delle vacanze le regole per i rinnovi contrattuali nazionali. Per il 2009 di sicuro la cifra sarà più alta dell’1,7 per cento (inflazione programmata) che il governo offre agli statali. La Confindustria sta sul 2 per cento. Cgil, Cisl e Uil, in ordine sparso, chiedono di più; servirebbe almeno il 2,5 per cento per metterle d’accordo.

Il VIDEO servizio:

Manovra, tagli, card sociale e Robin Tax: ecco il piano di Tremonti

tremonti
“Innovativa e straordinaria”, con queste parole il premier, Silvio Berlusconi, definisce la manovra finanziaria triennale varata dal governo martedì sera in soli nove minuti e mezzo. “Una manovra da 35 miliardi di euro in tre anni - che per il premier – deve portare a raggiungere l’obiettivo del pareggio del deficit entro il 2011”. Quindi il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ne ha definito, durante una conferenza stampa dove per illustrare la finanziaria nel dettaglio hanno partecipato ben 9 ministri, la filosofia della finanziaria: “Abbiamo lavorato con la logica dei padri costituenti americani a Filadelfia: nessuno è entrato nella stanza del Consiglio dei ministri con un foglio e una penna in modo tale che così nessuno si fissasse solo sulle sue idee. Il lavoro fatto è di tutti e i ministri sono ‘uno per tutti e tutti per uno’”. Sempre Tremonti ha aggiunto che la manovra dovrebbe avere effetti già nel 2008. Anno che “chiuderebbe con il deficit al 2,5%”.

ROBIN TAX
Si tratta della tassa sulla valorizzazione automatica delle scorte petrolifere. Il meccanismo obbligherà i petrolieri – “Con buona pace dell’Inter che dovrà ridurre l’ingaggio a Mourinho…”, ha scherzato Tremonti - a far emergere la plusvalenza realizzata dagli stock comprati a basso prezzo, da sottoporre a prelievo Ires. L’aliquota viene riportata, attraverso una specifica addizionale dal 27 al 33 per cento per le industrie oil e gas. La tassa che servirà per aiutare gli anziani e le fasce deboli per poterli aiutare ad arrivare alla fine del mese. Si pensa a una carta prepagata con cui comprare prodotti alimentare e ottenere uno sconto sulla bollette.

CARD SOCIALE PREPAGATA
Tremonti ha spiegato che la carta prepagata che sarà distribuita alle persone meno abbienti: “Dovrebbero essere 1,2 milioni gli italiani che potranno beneficiare della carta prepagata sociale per sconti sui prodotti alimentari e sulla bolletta elettrica”.

SANITÀ
La sanità nel 2009 verrà graziata: “Non sono previsti tagli per il prossimo anno”, ha spiegato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, “la manovra in questo settore sarà ad impatto zero”. Mentre nel 2010 si parla di 2 miliardi di tagli e nel 2011 di 3 miliardi.

GIUSTIZIA
La giustizia si modernizza e velocizza. “Cominceremo con le notifiche telematiche e apriremo la strada al processo telematico: le notifiche si potranno mandare per posta elettronica”, ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. E ferie più corte: “Dal primo settembre la giustizia si dovrà rimettere in moto. Le aule dei tribunali non chiuderanno più, come prima, dal primo agosto al 15 settembre perché abbiamo pensato che un mese di stop fosse più che sufficiente”.

PARADISI FISCALI
Stretta in arrivo per chi mantiene la cittadinanza italiana e decide di risiedere in paradisi fiscali. Verrà introdotta la presunzione generale, con rovesciamento dell’onere della prova, che gli italiani residenti nei paradisi fiscali siano fiscalmente italiani. Sarà quindi chi risiede in un paradiso fiscale a dover dimostrare di essere realmente residente in quel luogo e non in Italia, se vuole evitare di pagare le tasse nel nostro Paese.

SEMPLIFICAZIONE LEGGI
“Con il decreto contenuto nella manovra abbiamo già tagliato seimila leggi e entro il 2008 prevediamo una nuova sforbiciata per altre norme superflue e una ghigliottina per gli enti inutili”, lo ha rivelato il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli.

RITORNO AL NUCLEARE
Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha ribadito il ritorno al nucleare con l’avvio delle procedure per la definizione della “Strategia energetica nazionale”, che prevede anche la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Entro dicembre 2008 arriveranno i criteri per la scelta dei siti delle centrali.

STERILIZZAZIONE FISCALE DEI PREZZI DEI CARBURANTI
Nella manovra è previsto che gli aumenti della benzina verranno sterilizzati in automatico quando i prezzi supereranno il valore previsionale inserito nel Dpef.

LIBERALIZZAZIONE DISTRIBUZIONE CARBURANTI
Liberalizzazione degli impianti di distribuzione dei carburanti attraverso l’eliminazione dei vincoli nazionali e regionali.

BANDA LARGA
Lancio di un programma per lo sviluppo di una rete a banda larga di nuova generazione grazie a 800 mln di euro stanziati da Scajola come spiegato nel piano triennale per lo sviluppo.

FAS
“Stop alla distribuzione a pioggia dei Fondi Fas (aree sottosviluppate)”, ha detto Scajola. “Le risorse provenienti sia dalla vecchia programmazione non utilizzata che dalla nuova saranno riorientate, prevalentemente, su pochi grandi progetti utili al Paese”.

VIA DIVIETO DI CUMULO TRA PENSIONE E REDDITI DA LAVORO
Abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Si potranno quindi cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni di anzianità e di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.

PIANO CASA
Il governo varerà un fondo presso il ministero delle Infrastrutture per “un piano nazionale per l’emergenza abitativa – ha spiegato Altero Matteoli - dove confluiranno i 550 milioni di euro stanziati dal governo Prodi”. Il piano da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti è rivolto prioritariamente a prima casa per giovani coppie a basso reddito.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
“Contenimento della spesa pubblica, stimolo alla produttivita’ dell’intero sistema, miglioramento del benessere dei cittadini. Questi gli obiettivi della riforma che porta la firma del ministro Renato Brunetta per la Pubblica Amministrazione. Sul piano dei conti la riforma promette di realizzare nel triennio 2009-2011 ”miglioramenti quantificabili in un risparmio di circa un punto percentuale l’anno”. ”Poiché l’importo della spesa corrente è attualmente pari a circa 680 miliardi di euro, un risparmio di 3 punti equivale a più di 20 miliardi di euro”. ”Le tre parole chiave - si legge in un documento che presenta la riforma - del progetto di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione deciso dal Governo sono meritocrazia, innovazione, trasparenza”. Da realizzare con tre azioni fondamentali

1) SOPPRESSIONE O RIORDINO DI ENTI PUBBLICI (Decreto legge).
Al fine di contenere la spesa, gli Enti pubblici non economici, inseriti nel conto economico consolidato dello Stato, con una dotazione organica inferiore alle 50 unità - nonché tutti gli altri entri pubblici non economici con dotazione organica superiore che non siano stati riconfermati o riordinati con le modalità previste dalla legge finanziaria per il 2008 - vengono soppressi e le relative funzioni vengono trasferite ai Ministeri vigilanti.

2) CREAZIONE DELLE FONDAZIONI UNIVERSITARIE (Decreto legge).
Le Università possono trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. In questo modo graveranno di meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni da parte dei privati al fine di migliorare la qualità della didattica e della ricerca. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad esse connesse sono esenti da imposte e tasse. La norma sottolinea che non è ammessa la distribuzione di utili in qualsiasi forma e che eventuali proventi sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle Fondazioni. La trasformazione opera a decorrere dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello dell’adozione della delibera.

3) CLASS ACTION CONTRO LA P.A. (Decreto legge).
L’entrata in vigore della normativa sulla Class Action viene rinviata anche per estendere la sua efficacia alle Pubbliche Amministrazioni.

Il VIDEO servizio:


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rossi-spalla Viviana Da Busti
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