
Il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini (Credits:ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
Non bastavano le polemiche a distanza, a suon di dichiarazioni al vetriolo. Ora l’Abi (Associazione bancaria italiana) è intenzionata a passare alle vie di fatto, presentando un ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro l’Eba (European banking authority), l’autorità che vigila sulla stabilità del settore creditizio nel Vecchio Continente. Continua

La sede del gruppo Unicredit a Milano (Credits: Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)
L’atteso rimbalzo alla fine è arrivato. Oggi i titoli bancari hanno trainato l’intero listino di Piazza Affari, con progressi a due cifre per Unicredit (+13,53% circa), seguito a distanza da Ubi Banca (+6,28%), Monte dei Paschi di Siena (+8,81%), Banco Popolare (+4,07%) e IntesaSanpaolo (+4,03%). Le incognite sul futuro, per i più importanti istituti di credito della Penisola, restano però ancora tante. E sono legate all’Eba. Continua

(Credits: Imagoeconomica)
TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI
Una spesa fino a 100 euro all’anno per ciascun pensionato e maggiori incassi per le banche per circa 40 milioni di euro ogni 12 mesi. Potrebbero essere questi gli effetti delle norme contenute nell’ultima manovra economica, che impongono all’Inps il divieto di pagare in contanti tutti gli assegni d’importo superiore ai 1.000 euro al mese. Continua

(Credits:ANSA/ETTORE FERRARI)
L’Abi, l’Associazione bancaria italiana, ha reso noti i dati da cui risulta che i prestiti delle banche alle famiglie sono cresciuti del 5,5% a 615 miliardi di euro su base annua a settembre del 2011, molto al di sopra della media dell’area dell’euro, ferma al 3,2%. Ma cosa hanno fatto di questi soldi le famiglie italiane? “Il 50% dei prestiti è impiegato per l’acquisto dell’automobile, a seguire poi ci sono elettrodomestici e arredamenti per la casa” spiega Angelo Peppetti, esperto del settore crediti dell’Abi. Continua

(Credits:MATTEO BAZZI / ANSA)
Oggi è il Btp day. Ovvero: per tutta la giornata le banche non applicheranno commissioni a chi acquisterà i titoli di stato italiani. Quegli stessi titoli con scadenza a due anni che sono in circolazione sul mercato e che rendono circa il 7,8% come quelli a cinque e a dieci anni che superano il 7%. Tassi di rendimento che significano una cosa sola: il mercato percepisce un rischio molto elevato per il nostro Paese e dunque decide di investire solo a patto di ricevere interessi molto elevati. E allora la domanda é: perché andare contro il mercato, contro chi investe ogni giorno miliardi di euro sulle piazze finanziarie, e impiegare i propri risparmi in titoli di Stato italiani? Continua


Giuseppe Mussari, presidente di Abi (Credits: Imagoeconomica)
di Marco Ferrante
Il 28 novembre è il Btp day. Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, gli ha dato ufficialità, ha scritto una lettera al Corriere della Sera spiegando l’impegno dell’associazione che guida. Si potranno comprare i titoli di Stato italiani senza pagare commissioni alle banche. Una risposta del sistema bancario all’iniziativa di Giuliano Melani, promotore finanziario del mondo Unicredit che aveva lanciato la campagna «ricompriamoci il nostro debito». E le banche sono d’accordo. Hanno subito aderito Unicredit, Intesa, Mps, Bnl, Ubi banca e via via le altre. Continua

Emma Marcegaglia (Credits:Roberto Monaldo/LaPresse)
I premier cambiano, ma le richieste delle aziende restano. Cinque proposte ancora valide anche se il capo del Governo ha un nuovo nome. Il “Manifesto delle imprese”, già illustrato a metà ottobre all’esecutivo Berlusconi, sono state presentate al premier incaricato Mario Monti. Continua