
(Credits:ANSA/ETTORE FERRARI)
L’Abi, l’Associazione bancaria italiana, ha reso noti i dati da cui risulta che i prestiti delle banche alle famiglie sono cresciuti del 5,5% a 615 miliardi di euro su base annua a settembre del 2011, molto al di sopra della media dell’area dell’euro, ferma al 3,2%. Ma cosa hanno fatto di questi soldi le famiglie italiane? “Il 50% dei prestiti è impiegato per l’acquisto dell’automobile, a seguire poi ci sono elettrodomestici e arredamenti per la casa” spiega Angelo Peppetti, esperto del settore crediti dell’Abi. Continua

(Credits:MATTEO BAZZI / ANSA)
Oggi è il Btp day. Ovvero: per tutta la giornata le banche non applicheranno commissioni a chi acquisterà i titoli di stato italiani. Quegli stessi titoli con scadenza a due anni che sono in circolazione sul mercato e che rendono circa il 7,8% come quelli a cinque e a dieci anni che superano il 7%. Tassi di rendimento che significano una cosa sola: il mercato percepisce un rischio molto elevato per il nostro Paese e dunque decide di investire solo a patto di ricevere interessi molto elevati. E allora la domanda é: perché andare contro il mercato, contro chi investe ogni giorno miliardi di euro sulle piazze finanziarie, e impiegare i propri risparmi in titoli di Stato italiani? Continua


Giuseppe Mussari, presidente di Abi (Credits: Imagoeconomica)
di Marco Ferrante
Il 28 novembre è il Btp day. Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, gli ha dato ufficialità, ha scritto una lettera al Corriere della Sera spiegando l’impegno dell’associazione che guida. Si potranno comprare i titoli di Stato italiani senza pagare commissioni alle banche. Una risposta del sistema bancario all’iniziativa di Giuliano Melani, promotore finanziario del mondo Unicredit che aveva lanciato la campagna «ricompriamoci il nostro debito». E le banche sono d’accordo. Hanno subito aderito Unicredit, Intesa, Mps, Bnl, Ubi banca e via via le altre. Continua

Emma Marcegaglia (Credits:Roberto Monaldo/LaPresse)
I premier cambiano, ma le richieste delle aziende restano. Cinque proposte ancora valide anche se il capo del Governo ha un nuovo nome. Il “Manifesto delle imprese”, già illustrato a metà ottobre all’esecutivo Berlusconi, sono state presentate al premier incaricato Mario Monti. Continua

Panorama.it per Mutui.it
Su iniziativa del Ministro della gioventù Giorgia Meloni è nata l’iniziativa denominata “Diritto al futuro”, un programma di sostegno che mette a disposizione delle giovani coppie e dei giovani precari, con un’età compresa entro i 35 anni, un Fondo di Garanzia in grado di garantire la concessione del finanziamento a chi fa richiesta di un mutuo prima casa. Continua


Giuseppe Mussari è l’unico importante banchiere italiano, e il primo presidente dell’Abi, ad avere una pagina su Facebook. La foto del profilo lo ritrae nel suo atteggiamento più tipico: scapigliato-imbronciato ma risoluto. La differenza tra lui e Braveheart, che portava i capelli raccolti all’indietro, sono i ciuffi ribelli lasciati liberi di svolazzare a destra e a sinistra. Soprattutto a sinistra. Basta guardare quella foto per capire come sarà la presidenza dell’Abi del presidente del Monte dei Paschi di Siena, nato a Catanzaro 48 anni fa, naturalizzato toscano. Sarà impostata su questa frase: «Chi non vuole essere trasparente è perché vuole mantenere il potere». Continua

Invito, esortazione, richiamo. Lo si intenda come si vuole, ma il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, si rivolge così alle banche italiane, nel corso del Credit and Liquidity Day: allineate i tassi di interesse a quelli europei.
Tremonti lo ha definito “un suggerimento” al sistema bancario italiano: “Per aumentare il proprio gradimento” ha detto “dovrebbero allineare i tassi a quelli europei”. E, ha aggiunto, “Servirebbe una maggiore assunzione di responsabilità”. Secondo il titolare del Tesoro “l’uso dei Tremonti bond finora è stato piuttosto progressivo e lo dico usando un linguaggio diplomatico”. “Lo strumento” ha spiegato “non serve per migliorare il look delle banche” ma “per consolidare i bilanci”.
Quando gli strumenti ibridi di patrimonializzazione non erano ancora disponibili, ha sottolineato Tremonti, “c’era la sollecitazione a farli, mentre da quando ci sono (l’accordo con l’Abi è stato firmato a marzo, ndr), e siamo a maggio, l’atteggiamento delle banche sembra di relax”.
Un atteggiamento che per il ministro dell’Economia non è adeguato, perchè l’obiettivo dei Tremonti bond “non era migliorare i bilanci delle banche, ma migliorare i bilanci delle imprese”.Quando gli strumenti ibridi di patrimonializzazione non erano ancora disponibili, ha sottolineato Tremonti, “c’era la sollecitazione a farli, mentre da quando ci sono, e siamo a maggio, l’atteggiamento delle banche sembra di relax”. Un atteggiamento che per il ministro dell’Economia non è adeguato, perchè l’obiettivo dei Tremonti bond “non era migliorare i bilanci delle banche, ma migliorare i bilanci delle imprese”.
Le domande finora avanzate dagli istituti per i Tremonti Bond sono quattro, per un totale di 6 miliardi di euro, ha fatto sapere il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. La prima richiesta che è quella della Banca Popolare ha già ricevuto l’approvazione dalle commissioni parlamentari mentre, ha spiegato ancora Grilli, si sta esaminando la domanda della Banca Popolare di Milano prima dell’invio alle commissioni. Per gli altri due istituti (Monte dei Paschi di Siena e Unicredit), ha aggiunto il direttore generale del Tesoro, “sono in corso le valutazioni da parte di Banca d’Italia”.
Commentando i numeri relativi al primo quadrimestre sull’utilizzo del fondo per le Pmi, “sono dati che consideriamo positivi”, ha detto Tremonti. “La somma che mettiamo a disposizione è di 27-28 miliardi di euro”, ha sottolineato. “L’effetto per le imprese, dato il moltiplicatore, è pari a 100-200 miliardi di euro. Una cifra che supera quanto era stato immaginato a marzo. La massa di liquidità che si mette a disposizione dell’economia italiana è enorme”. L’operazione, ha aggiunto Tremonti, ha “incontrato il gradimento di tutte le categorie e il consenso è stato ampio. Poi naturalmente uno se fa l’opposizione può anche dire che non è vero, ma alla fine ci sarà pure qualcuno che lo perdona”.
Ma al consiglio del titolare del Tesoro rispponde il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, specificando che i tassi applicati dalle banche italiane sui nuovi finanziamenti alle imprese sono di 20 punti base inferiori a quelli della media europea. Il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, ha sottolineato che la situazione dei tassi bancari in Italia “è normale”, cioè in linea con i mesi precedenti. “È possibile che ci sia qualche Paese in cui i tassi sono più bassi, ma i dati ci dicono che le banche italiane stanno facendo quanto di meglio possono per aiutare l’economia”.
Secondo le statistiche diffuse dall’Abi, a marzo scorso, i prestiti fino a un milione di euro per le imprese, in Italia, avevano un tasso del 3,94% a fronte di un 4,15% nell’area dell’euro. Per i prestiti superiori a un milione di euro, invece, sempre a marzo, il tasso di interesse in Italia si attestava al 2,68% contro il 2,88% dell’area euro. Quanto ai prestiti alle famiglie, invece, il 7,69% del tasso italiano di marzo si raffronta con il 9,93% della media euro.