“Lavorare da casa senza spostarsi per raggiungere una redazione vuol dire guadagnare tempo. Il modello impiegatizio è finito”. È questo il futuro dell’editoria secondo Alberto Rigotti, il filosofo-finanziere, sistemista informatico e guru della autostrade virtuali, 57 anni, che in questi giorni è stato investito del ruolo di salvatore editoriale. Il gruppo free press di E-Polis, presente in 15 edizioni in tutta Italia, da un mese non dà più notizie. Il 17 luglio l’editore sardo Nicola Grauso ha interrotto le pubblicazioni della sua creatura a causa di una vertenza con lo stampatore Umberto Seregni, che vanta un credito di 21 milioni di euro.
Il “cavaliere bianco” sembrerebbe Rigotti, vicepresidente della Infracom (società di telecomunicazioni e tecnologia) e fondatore della banca d’affari Abm Merchant, che attraverso la controllata Abm Network Investments dovrebbe acquistare il 52 per cento delle quote E-Polis.
“Troppe notizie proiettate in avanti” risponde Rigotti, fisicamente in Sicilia ma mentalmente in Sardegna. “Stiamo facendo le prime mosse, operiamo con massima velocità e siamo in contatto con Grauso perché interessati a questo progetto editoriale”.
Non ci sono cifre nelle risposte di Rigotti a Panorama.
Se l’affare andasse in porto, pochi i punti fermi per l’imprenditore trentino: “Conferma del format, sinergia con Grauso e tanto lavoro. L’intuizione di fondo del modello E-Polis è da preservare”. Nessun cambio quindi nella linea editoriale, “a ognuno il suo mestiere” dice Rigotti. “Ma un’idea non rimane valida in eterno, bisogna coglierla e svilupparla subito”.
Nei piani dell’imprenditore trentino, Grauso continuerà a gestire il quotidiano free press con i giornalisti che lavoreranno sempre più da casa. Questa intuizione, realizzata dall’editore sardo con E-Polis, mostra secondo Rigotti come dietro la macchina editoriale possa esserci il virtuale: “Qui il cartaceo è solo un’aggiunta, l’ultimo anello della catena”. È questo ad aver colpito l’imprenditore trentino: “Mentre la stampa vede il web come appendice, E-Polis fa il contrario”.
Dopo aver investito dall’arte alle autostrade, dall’energia alternativa alle ferrovie, passando per alberghi di lusso e aeroporti, Rigotti, esperto di tecnologia informatica e di net economy, pensa che E-Polis sia in grado di “produrre carta virtuale”. Da qui la stima per Grauso, “un empatico del virtuale, una persona capace di intercettare i suggerimenti del lettore e fare un giornale popolare con un timbro di incisività, capillarità e articoli leggeri”.

Rigotti con l’Abm Merchant detiene già il 25 per cento della società che edita il settimanale finanziario Il valore, da settembre potrà essere in edicola con un quotidiano. Il capo di Abm Network, laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano con una tesi su “La gestione delle grandi masse dell’informazione”, ha le idee chiare: “La cultura può essere impresa”. E la gestione dell’informazione anche.
- Venerdì 24 Agosto 2007

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