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Gli aeroporti perdono i ricorsi, incasseranno meno balzelli dalle compagnie

Le compagnie aeree vedranno diminuire del 10 per cento i diritti che fino a ieri dovevano pagare alle società aeroportuali per avere il via a decolli e atterraggi. In particolare sarà ridotto il canone di concessione demaniale e il surplus per i voli notturni. Ancora incerto invece il destino delle royalties sui carburanti per le quali ci sono altri procedimenti in corso.
Una doccia neanche tanto fredda per gli aeroporti italiani visto che la legge che ha decurtato le loro entrate risale al 2005, ed è stata pensata per rendere il mercato dell’aviazione più competitivo permettendo alle compagnie di alleggerire i costi e abbassare i prezzi dei biglietti.
I gestori speravano di poter annullare le decurtazioni ricorrendo ai tribunali amministrativi. Ma i giudici sembrano propendere a favore delle compagnie. Il 4 giugno scorso il Tar del Lazio ha respinto con sentenza il ricorso presentato da Adr (Aeroporti di Roma) contro Alitalia ed Eurofly.
Tre giorni dopo, lo stesso tribunale, questa volta con un’ordinanza, ha rispedito al mittente anche i ricorsi degli aeroporti di Perugia e del Friuli Venezia Giulia. Con la gioia non solo dei vettori ma anche dei cittadini che potrebbero vedere entro qualche anno, realizzati sconti sostanziali sui voli.

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rossi-spalla Viviana Da Busti
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