

Al centro, il pubblico ministero di Trani Michele Ruggiero
di Giampiero Cantoni
Possiamo fidarci delle agenzie di rating? Questa è una domanda legittima e proveremo tra un istante a dare una risposta. Di certo però è una mossa temeraria agire come la Procura di Trani, che ha sottoposto a perquisizioni e ha fatto presentire un’azione giudiziaria nei confronti degli analisti di Standard & Poor’s e di Fitch. In questo modo, secondo ahimè una moda italiana, trasferiamo tutti i problemi sul piano giudiziario, e non è una cosa che ci accredita come Paese serio e affidabile. Continua

(Credits: AP Photo/Andy Wong)
“L‘Occidente non sta facendo nulla per risolvere la crisi, per affrontare le vere cause dell’attuale malessere, e ogni segno di ripresa sui mercati non va preso sul serio perché nasconde solo false speranze“. E’ questa l’opinione di Andy Xie, l’economista cinese noto per le sue opinioni controcorrente.
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Il presidente della bce Mario Draghi a Davos (Credits: EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT)
I mercati hanno bellamente ignorato la riduzione, da parte dell’agenzia di rating Fitch, del voto sul debito di 5 paesi europei, Italia inclusa (da A+ a A-) . Il vertice di Davos si è chiuso con un Mario Draghi sorridente e un clima tutto sommato disteso, a parte il solito Nouriel Roubini che disegnava inascoltato scenari apocalittici. Continua

La sede milanese dell'agenzia Fitch (Credits: ANSA/DANIELE MASCOLO)
È arrivata anche Fitch. Lo aveva annunciato e alla fine lo ha fatto. Ha tagliato il rating dell’Italia, ossia il giudizio sulla capacità di ripagare il nostro debito, di due scalini, passando da A+ ad A- con previsioni (outlook) negative. Poteva andare peggio, ha comunicato l’agenzia. Continua

Mario Draghi, presidente della Bce (Credits: LaPresse)
di Stefano Caselli
L’intervento di Mario Draghi al forum di Davos costituisce un ulteriore passaggio e contributo per il raggiungimento di un equilibrio finanziario internazionale all’interno dell’area euro. Il presidente della BCE non è intervenuto nel dibattito sul ruolo dell’EBA e delle agenzie di rating, su cui inevitabilmente occorrerà ritornare, anche a mercarti più equilibrati, ma si è concentrato su due temi essenziali più volte sottolineati: il ruolo ambiguo del mercato finanziario e il cammino verso un’unità politica dell’Europa. Continua

La sede di Fitch rating (Credits: EPA/JUSTIN LANE)
Dopo Standard&Poor’s ora è la volta di Fitch, l’agenzia di rating “europea” nella cui sede milanese i militari della Guardia di Finanza di Bari, per ordine della procura della Repubblica di Trani, da questa mattina stanno portando avanti accertamenti (normale attività di polizia giudiziaria) sulle presunte manipolazioni del mercato. Continua

La sede del Parlamento Europeo a Strasburgo (Credits: MAURO SCROBOGNA/LAPRESSE)
Ogni tanto si formano delle correnti di pensiero che sembrano guidate più dall’irrazionalità che dal buon senso. Prima corrente: le agenzie di rating, in testa la famigerata Standard & Poor’s, vanno controllate, minacciate e imbrigliate perché si sono permesse di degradare alcuni paesi europei. È un po’ come prendersela con l’arbitro perché stiamo giocando male. Continua