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Inchieste e ritardi: non c’è pace per Boeing e Airbus nella guerra dei cieli

Il volo inaugurale dell'A380 è fissato per il 25 ottobre
Se Oltreoceano si continua a tremare per il rinvio di sette mesi nella messa a punto del Boeing 787, a Tolosa è tutto pronto per la consegna lunedì prossimo del primo Airbus 380.
I vertici di Singapore Airlines sbarcheranno in massa nella cittadina nel sud della Francia per ritirare il superjumbo dei cieli che effettuerà il primo volo il 25 ottobre tra Singapore e Sidney. Festeggiamenti comunque dimezzati.
Anche se la rivale di Chicago ha annunciato un nuovo rinvio per il decollo del Boeing 787, meglio conosciuto come Dreamliner, lasciando di stucco analisti e investitori, al quartier generale di Airbus devono fare i conti con la nuova ondata di scandali che sta colpendo la casa madre Eads.
La magistratura e l’Amf (la Borsa francese) indagano su una vicenda di insider trading che sembra vastissima. Tra il 2005 e il 2006, quando soli i dirigenti e i principali soci di Eads erano a conoscenza di alcune informazioni sui ritardi nelle consegne, si è verificata una raffica di vendite di titoli del gruppo franco-tedesco che si sono successivamente deprezzati quando il mercato è venuto a conoscenza della reale situazione della società aeronautica. Senza questi scandali, Airbus si sarebbe potuta finalmente prendere la rivincita sulla rivale a stelle a strisce.
I ritardi che nel corso degli anni sono stati accumulati per l’A 380 hanno comportato cancellazioni di ordini da un buon numero di clienti per un ammontare superiore ai 5 miliardi. Proprio quello che ora temono a Chicago visto che le consegne per il B787 non avverranno prima di un anno.

Anche l'italiana Alenia tra le aziende coinvolte nella costruzione del nuovo gigante dei cieli

Decolla il nuovo Airbus, su Internet un biglietto vale 8 mila dollari

Il volo inaugurale dell'A380 è fissato per il 25 ottobre

Più di 8 mila dollari per un posto sul primo volo commerciale dell’Airbus 380. È l’offerta record registrata oggi nell’asta su eBay per acquistare i biglietti del volo inaugurale del super-jumbo, che decollerà il 25 ottobre collegando Sydney a Singapore ad opera della compagnia Singapore Airlines.
Nell’asta online, iniziata ieri, secondo il sito eBay Singapore, l’offerta più alta per un posto in classe business è stata di 8.159 dollari, mentre un altro facoltoso offerente ha puntato 5 mila dollari per un posto (senza finestrino) in classe economica.

La Singapore Airlines, che aveva annunciato un mese fa l’intenzione di mettere all’asta i biglietti, ha precisato che devolverà tutti i profitti in beneficenza, dividendoli in parti uguali tra un’organizzazione benefica di Singapore, due ospedali pediatrici a Sydney e Medici senza frontiere.
La Airbus, dopo aver rivisto tre volte il calendario delle consegne degli A380, ha annunciato giorni fa che consegnerà il suo primo super-jumbo alla Singapore Airlines il 15 ottobre prossimo a Tolosa. La compagnia asiatica si è impegnata ad acquistare 19 esemplari dell’A380, che può contenere 471 passeggeri in tre classi.

Easyjet bacchetta l’Ue sull’inquinamento. Può permetterselo

Easyjet, uno dei nuovi Airbus 319 della compagnia low cost
Visto l’aumento dei voli aree e delle tratte, vale la pena chiedersi se anche i cieli presto saranno inquinati come le nostre città. E quanto un cityairport come quello di Linate influisca sulla qualità dell’aria della metropoli che serve, in questo caso Milano. A giudicare dalla denuncia di EasyJet c’è da preoccuparsi. Il leader in Europa dei voli low cost, infatti, ha appena celebrato la consegna del 100esimo Airbus (li aveva commissionati a partire dal 2002 per un investimento di sei miliardi di euro). Con i suoi 160 milioni di passeggeri dal 1995 e una giovanissima flotta, EasyJet può permettersi di alzare la voce: si è fatta consegnare un nuovo aereo ogni 12 giorni e l’età media degli aeromobili è di 2,2 anni. Quella di Alitalia, per intenderci, è 10 anni.
Che cosa c’entra questo con l’inquinamento? Il perché è presto detto. I nuovi Airbus, sono più efficienti del 15 per cento dal punto di vista ambientale, nel senso che, per ogni posto, risparmiano il 15 per cento di energia rispetto agli aeromobili della generazione precedente. E, in totale, garantiscono il 27 per cento in meno di emissioni. Andy Harrison, amministratore delegato di EasyJet, alla cerimonia di consegna dell’ultimo Airbus ha quindi denunciato: «Si bandiscano dai cieli 700 tra i più vecchi e inquinanti aerei presenti nei cieli europei. Dal primo gennaio 2012, quando l’aviazione adotterà lo European Union Emission Trading Scheme, nessun aereo costruito prima del gennaio 1990 dovrebbe poter volare. Per questo l’Unione Europea deve emanare un regolamento”. Praticamente, una manovra simile a quella effettuata tra gli anni Settanta e gli Ottanta, quando l’aviazione riuscì a ridurre sensibilmente l’inquinamento acustico grazie al divieto di circolazione aerea per gli aeromobili più rumorosi.

Una decisione in questo senso metterebbe in difficoltà molte compagnie aeree che sarebbero costrette a rinnovare la loro flotta. Ma certo non sarebbe molto diverso da quanto sono costretti a fare i singoli cittadini che negli anni hanno dovuto via via rottamare le auto non catalitiche, euro zero o euro uno e continuano a dover investire in mezzi di trasporto meno inquinanti.


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rossi-spalla Viviana Da Busti
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