
Il dato peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale. Il Pil mondiale per la prima volta da quando viene monitorato dal Fmi non crescerà. “Il mondo è in recessione” ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn, in Tanzania per un summit con i ministri delle Finanze di 50 paesi africani.
Si tratta dell’ ennesima previsione negativa sull’economia nel 2009, dopo che ieri la Commissione Ue ha previsto 6 milioni di disoccupati in più in Europa nel corso dell’anno. “Ci si aspetta che il Pil mondiale rallenti sotto lo zero, per molti di noi è la peggior prestazione di sempre” ha affermato Strauss Kahn.
A suo giudizio la flessione degli interscambi mondiali e dei prezzi delle materie prime colpirà i Paesi più poveri, facendo crescere il rischio di conflitti politici e perfino di guerre. L’ultima stima ufficiale dell’istituto diffusa a gennaio prevedeva una crescita mondiale dello 0,5% per il 2009.
E la fine della tempesta è lontana anche per le banche, secondo Strauss Kahn: “le banche nel mondo rischiano di dover fronteggiare altre perdite, perché non tutte le attività a rischio sono ancora state rivelate” fa sapere il numero uno del Fmi alla Suddeutsche Zeitung, aggiungendo che secondo lui le nuove perdite bancarie corrisponderebbero ad una “grossa somma”. Già in molti, tra cui l’Ue, in vista del G20 di Londra, hanno chiesto di raddoppiare il fondo del Fondo per la crisi, portandolo da 250 a 500 miliardi di dollari.
- Martedì 10 Marzo 2009
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