
Grecia: continua la protesta nelle piazze (Credits: AP Photo/Petros Giannakouris)
Con 523 voti a favore, 85 contrari e 3 astenuti il Parlamento tedesco ha detto sì al rafforzamento del fondo salva Stati, rendendo più sicuro il futuro della Grecia ma anche quello dell’intera Unione Europea, Germania inclusa. Ora c’é da sperare che anche il Senato federale confermi, domani, l’orientamento della Camera bassa.
Nel frattempo, ad Atene riprende la missione degli ispettori Fondo Monetario, Banca Centrale e UE che, però, questa mattina hanno fatto molta fatica a raggiungere gli ingressi dei Ministeri della capitale a causa dell’ennesima protesta di una popolazione ormai stufa di sopportare il peso di misure di austerity che, in fin dei conti, si rivelano sempre insufficienti. Continua

(Credits: Ansa)
Negli ultimi giorni è stata presa in considerazione la possibilità che la Grecia esca dall’euro, visto che l’incontro dell’Ecofin dello scorso fine settimana non ha sciolto i nodi del suo salvataggio e il paese si trova costretto a dover studiare nuove misure di austerity. Tutto per ottenere la sesta tranche di aiuti da 8 miliardi di euro per riuscire a resistere, si spera, fino alla fine dell’anno. Continua

Manifestazione contro le misure di austerity (Credits: AP Photo/Lefteris Pitarakis)
Nel 2010 l’Europa ha messo a disposizione un fondo di 110 miliardi di Euro, con l’aiuto dei quali Atene avrebbe dovuto essere in grado di ridurre del 7,6% il suo deficit. E invece è sempre più probabile che la Grecia non ce la farà, così mentre in Europa tornano a rincorrersi le voci di un possibile default, aumentano i timori per i dieci miliardi di euro di bond che arriveranno a maturazione nel mese di dicembre e che potrebbero rimanere scoperti. Continua

(Credits: Flickr/George Laoutaris)
Le agenzie di rating mostrano di non essere rimaste affatto soddisfatte dall’accordo raggiunto a Bruxelles la scorsa settimana, visto che, questa mattina, Moody’s ha deciso di tagliare ulteriormente il debito greco, da ”Caa1″ a “Ca”, portandolo un passo dalla soglia predefinita di default.
L’agenzia americana resta infatti convinta che Atene non sarà mai in grado di rimborsare integralmente i creditori privati, Continua
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Portogallo, mendicante (Credits:LaPresse)
Dopo Grecia e Irlanda, anche il Portogallo è stato costretto a chiedere aiuti finanziari per evitare la bancarotta. E dopo settimane di contrattazione Lisbona ha finalmente raggiunto un accordo con Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale per un piano di aiuti triennale di 78 miliardi di euro.
L’obiettivo è quello di aiutare il Portogallo a far scendere il deficit Continua

Cradits: La Presse
Il bilancio pubblico in rosso sembra essere diventato il minimo comun denominatore dei Paesi europei. Tutti, bene o male, hanno deciso che è arrivato il momento di tagliare dopo anni – in alcuni casi decenni – in cui i governi del Vecchio Continente hanno recitato la parte della cicala piuttosto che quella della formica. In queste settimane, sono stati annunciati pacchetti di sforbiciate e riduzioni anche drastiche della spesa pubblica, anche se, come sempre, c’è chi si dimostra più attento al rigore e chi meno. Continua

Sciopero generale ad Atene contro le misure di austerity (Gerasimos Koilakos)
Dopo aver ricevuto la prima tranche di aiuti da parte dell’Unione Europea, il ministro delle Finanze greco Giorgio Papaconstantinou ricomincia ad essere ottimista sul destino economico del suo Paese. Nei primi quattro mesi del 2010 la Grecia è riuscita a ridurre il deficit del 42%: applicando tutte le misure di austerity studiate per il Paese la Grecia potrebbe quindi non solo riuscire a rispettare i tempi del risanamento concordati con l’UE, ma addirittura tornare sul mercato prima del previsto. Continua