
Un dipendente di GM monta una Chevrolet Volt (Credits: AP Photo/Paul Sancya)
di Franco Oppedisano
Giovedì 9 febbraio Renault ha inaugurato uno stabilimento a Tangeri in Marocco, Suzuki ha annunciato di volerne costruire uno in Indonesia e Toyota ha aggiunto un nuovo turno di lavoro nel proprio impianto produttivo di Blue Spring nello Stato del Mississipi. Il giorno prima, invece, il Wall Street Journal ha rivelato che esiste un piano di General Motors per chiudere lo storico impianto Opel di Bochum in Germania e quello di Vauxhall a Ellesmere Port in Inghilterra. Mentre la settimana precedente la giapponese Mitsubishi ha dichiarato che entro la fine dell’anno cesserà la produzione nel suo stabilimento europeo in Olanda. Ma cosa sta accadendo? Continua

L'ad Fiat, Sergio Marchionne, con il presidente Fiat, John Elkann ( AFP PHOTO)
Al di là delle polemiche dal sapore un po’ ideologico sull’accordo di Mirafiori la vera sfida della competitività per Sergio Marchionne, alla guida del Gruppo Fiat dal 1 giugno 2004, sarà quella, non di ridurre diritti e salari, ma di vendere più auto possibili in Europa e in America. Continua


di Walter Rahue
Per l’Alfa Romeo si è preso ancora due anni di tempo prima di sferrare il prossimo attacco. La moglie Ursula invece dovrà pazientare di più. Nel 2002, al momento di lasciare la presidenza del consiglio di amministrazione della Volkswagen, Ferdinand Piech le aveva promesso di girare il mondo con lei in barca a vela e di tornare soltanto ogni tre mesi a Wolfsburg. Da allora però lo yacht di lusso dei Piech è ancora ormeggiato nel porto olandese di Ijsselmeer mentre il proprietario è rimasto al timone della prima casa automobilistica europea dove, anche in veste di presidente del consiglio di sorveglianza, resta l’eminenza grigia, la mente e il regista di tutte le più spettacolari operazioni del gruppo, compresa la recente acquisizione della Italdesign di Giugiaro e il tentativo di scalata all’Alfa. Continua

Sergio Marchionne
Non è un’estate semplice per l’ad Fiat Sergio Marchionne, chietino di nascita, canadese di adozione. Almeno in Italia. Nonostante un conterraneo illustre come il leader Cisl, Raffaele Bonanni, abbia dichiarato a Panorama: “Marchionne non fa ricatti, vuole certezze. E ha ragione. Per questo troveremo la soluzione a tutti i problemi, alla faccia di chi non ha capito che la musica è cambiata”. Di fatto le scelte del manager hanno attirato le critiche di molti, tra i sindacati (Fiom in testa), in Confidustria, nel Palazzo della politica, a destra come a sinistra. Continua


Dario Di Camillo, architetto di 58 anni
Il suo nome è
Blow Car. Cioè: auto gonfiabile.
E sarà la prima al mondo, che al posto della lamiera avrò una carrozzeria ad… aria. Non si tratta del risultato di qualche geniale inventore, ma di un nuovo modo di concepire la forma dell’automobile partendo dall’esigenza primaria di ridurre i consumi attraverso la riduzione del peso.
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Non tutti hanno un team di meccanici a disposizione - Ansa
Si è fatto un gran parlare del 2009 del mercato dell’auto, degli incentivi che lo hanno sostenuto e della reazione difficile alla crisi che ha visto rivoluzionare il panorama mondiale con le bancarotte di Chrysler e GM. Ma la situazione del mercato automobilistico si riflette anche su altri settori, l’indotto ovviamente ma anche quello di elettrauto e meccanici. Continua

Salone dell'auto a Pechino / Ap photo Andy Wong
Sono stati accolti con una leggera sorpresa i dati sul mercato delle auto in Europa diffusi oggi da Acea, l’associazione dei produttori automobilistici europei. Sorpresa perche´ la congiuntura favorevole che aveva portato le immatricolazioni quasi a livelli pre-crisi sembrava destinata a finire in contemporanea con l’esaurirsi degli incentivi statali un po’ in tutta l’Europa. Continua