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Mutui, il Governo americano gira 25 miliardi alle banche per le famiglie in difficoltà

Uno sportello di Bank of America (Credits: AP Photo/Jae C. Hong)

Uno sportello di Bank of America (Credits: AP Photo/Jae C. Hong)

Provate a contarli: 25 miliardi di dollari. Tutti a sostegno delle cinque grandi banche americane attive nel settore dei mutui immobiliari: Bank of America, JPMorgan Chase, Wells Fargo, Citibank e Ally Financial. La firma è di oggi. Ed è stata messa in calce all’intesa trovata tra il governo americano e gli istituti di credito in 49 dei 50 Stati Usa. Cosa significa? Che con quei soldi le banche aiuteranno i proprietari di case, in difficoltà con il mutuo, a ridurre il loro debito e a ottenere risarcimenti in caso di pignoramenti illeciti delle loro case. Continua

Sallie Krawcheck, la supermanager di Wall Street è pronta a tornare

Sallie Krawcheck, presidente di Global Wealth (Credits: AP Photo/Mark Lennihan)

Sallie Krawcheck, presidente di Global Wealth (Credits: AP Photo/Mark Lennihan)

A quanto pare, Sallie Krawcheck starebbe per ritornare nell’alta finanza, dopo essere stata messa alla porta lo scorso autunno da Bank of America dove, in qualità di presidente, guidava il team di 16 mila consulenti finanziari di Merrill Lynch e U.S Trust. Sotto la sua guida, la divisione che amministra un patrimonio di 230 miliardi di dollari, ha contribuito al bilancio dell’istituto finanziario con profitti superiori a cinque miliardi di dollari. Continua

Molly Katchpole, la giovane che ha messo in ginocchio Bank of America

Molly Katchpole (Credits: AP Photo/Cliff Owen)

Molly Katchpole (Credits: AP Photo/Cliff Owen)

Nel 2010, Bank of America ha investito 1,9 miliardi di dollari in pubblicità. Un anno più tardi, la reputazione del secondo più grande istituto bancario degli Stati Uniti, un gigante da 111,3 miliardi di dollari di fatturato (dati 2010), è stata messa in ginocchio da una neolaureata di 22 anni che guadagna 400 dollari a settimana con due lavoretti part-time, fra cui quello di baby sitter. «Quando ho sentito che Bank of America avrebbe addebitato cinque dollari al mese a chi possiede una carta di debito, mi sono detta: “Ne ho abbastanza”», ricorda Molly Katchpole che, davanti a sè ha un debito d’onore (il prestito sostenuto per mantenersi all’università) di 40mila dollari da ripianare e 2.200 dollari sul proprio conto corrente. Continua

Wikileaks: Bank of America si prepara a rispondere alle accuse

(Credits: Churk Burton / AP)

(Credits: Churk Burton / AP)

Il 29 novembre Julian Assange, il leader di Wikileaks ha fatto tremare i banchieri d’America annunciando che all’inizio del 2011 avrebbe reso pubbliche rivelazioni in grado di mettere a nudo quell’ “ecosistema della corruzione” che ha portato molte banche a “tollerare e sostenere tutta una serie di pratiche non etiche“.

Tra i grandi di Wall Street, il panico ha colpito soprattutto Bank of America, le cui azioni hanno iniziato a perdere progressivamente valore (-3% solo nel giorno successivo alle dichiarazioni di Assange). Continua

Banchieri sotto torchio in Usa per fallimenti con super bonus

Merrill Lynch a New York

Tre ore sotto torchio di fronte al procuratore generale di New York, Andrew Cuomo. Un interrogatorio pressante quello di ieri pomeriggio per John Thain, ex amministratore delegato della banca d’affari Merrill Lynch, che avrebbe fatto nomi e cognomi dei 700 top manager a cui sarebbero stati destinati circa 3,6 miliardi di dollari di bonus, prima della vendita dell’istituto finanziario a Bank of America lo scorso settembre, nello stesso giorno in cui si è verificato il crack di Lehman Brothers. Le polemiche che ne erano seguite avevano portato Thain a lasciare anche la sua poltrona nel consiglio d’amministrazione di Bank of America. Un grave colpo d’arresto per la carriera dell’ex numero uno di Nyse Euronext, con un passato in Goldman Sachs e scelto nel novembre del 2007 da Merrill Lynch come successore di Stanley O’Neal per superare la crisi subprime e lasciarsi alle spalle una delle fasi più dure della storia quasi centenaria della casa d’affari.

La cura Thain, tuttavia, non ha funzionato: invece di stringere la cinghia ai super stipendi dei suoi dirigenti, l’anno scorso Merrill Lynch, questa la tesi dell’accusa, accelerò “segretamente e prematuramente” il pagamento di bonus “speciali” da oltre un milione di dollari a circa 700 dipendenti, nonostante la banca stesse accumulando perdite colossali. In tutto, sostiene Andrew Cuomo nella sua inchiesta, Merrill Lynch avrebbe elargito premi per circa 3,6 miliardi di dollari. “È disgustoso, odioso e sbagliato” ha poi commentato il magistrato di New York. Cuomo ha iniziato ad indagare sui bonus speciali concessi dagli istituti ai propri top manager dopo il prestito di 125 miliardi di dollari concesso dal governo Usa lo scorso ottobre a nove banche americane, in seguito all’esplosione della crisi finanziaria.

Intanto Merrill Lynch annuncia perdite di 15,84 miliardi di dollari nel quarto trimestre dello scorso anno a causa, scrive la banca nel suo rapporto annuale alla Sec (l’analogo della Consob in America), dalla debolezza dei suoi controlli finanziari alla fine del 2008. Nel corso dello scorso anno la banca d’affari americana ha dichiarato una perdita di 27,61 miliardi di dollari a seguito della tempesta sui mercati finanziari originata dai titoli spazzatura costruiti sui mutui subprime (ad alto rischio di insolvenza).


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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