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TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Petrolieri contrari, benzinai divisi e consumatori nettamente a favore. È questo lo schieramento in campo rispetto alle annunciate liberalizzazioni che il governo Monti intende adottare nel settore della vendita della benzina e del gasolio. Una vera rivoluzione, come conferma a Panorama.it Roberto Di Vincenzo presidente di Fegica, sindacato dei benzinai favorevole all’iniziativa di riforma del governo. Continua

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Non bastavano i ripetuti aumenti delle accise decisi quest’anno . Ora ci si mette anche una potenziale crisi petrolifera internazionale a far schizzare alle stelle il prezzo di benzina e gasolio. Continua

(Credits: Imagoeconomica)
Il prezzo dei carburanti sale ancora. Negli impianti dell’Eni, infatti, da questa mattina un litro di verde costa 1,722 euro, 1 centesimo in più di due giorni fa. Mentre il diesel è stato ritoccato al rialzo di 0,5 centesimi: 1,694 euro al litro. E ora? A ruota seguiranno tutti gli altri operatori. Continua

(Credits: Claudio Laurenti)
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Una media di 10 euro in più a pieno. Tanto sta costando agli italiani il rincaro delle accise sui carburanti imposto dal decreto salva-Italia del Governo Monti. Una di quelle misure che da subito si è fatta sentire sulle spalle (e nel portafoglio) di tutti gli auto-muniti. Nel primo fine settimana successivo all’introduzione del nuovo aumento, le compagnie petrolifere hanno posizionato il prezzo appena sopra gli 1,7 euro al litro, come emerso da un monitoraggio di questa mattina di Quotidiano Energia. Fare il pieno, significa sopratutto riempire le casse dello Stato. Continua

(Credits: C.Laurenti)
Il nuovo governo Monti si prepara a una serie di interventi che costringeranno tutti a dei sacrifici nei prossimi mesi. Su un fronte però troverà la strada già spianata: il costo dei carburanti. Il governo uscente infatti aveva già introdotto e stabilito nella Legge di Stabilità approvata lo scorso fine settimana, due aumenti successivi, uno per il 2012 e un altro per il 2013 fatti per venire incontro alle richieste dei benzinai rese ancora più forti con il ricorso allo sciopero di qualche giorno fa. In pratica per il 2012 ci sarà un incremento di un millesimo e per il 2013 di un altro mezzo millesimo. Sempre che non si aggiungano altri rincari. Continua

Il Presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti (Credits: AP Photo/Isabella Bonotto)
Non basterà la legge di stabilità. Anzi. Serviranno nuove tasse, una patrimoniale (purché equa) e una sana riforma delle pensioni e del mercato del lavoro. La pensa così Stefano Caselli, economista dell’Università Bocconi. Passato di mano il Governo da Silvio Berlusconi a Mario Monti tutti, economisti, politici e rappresentanti europei si aspettano le riforme. Quelle vere. Che dovranno rispondere alle 39 richieste della Ue, prima di tutto. La legge di stabilità varata sabato rappresenta solo un “grande contenitore che enuncia e fissa i principi generali in larga parte condivisibili e in linea con quello che chiede l’Europa. Ma ora devono diventare operativi”. Continua


di Massimo Angelo Rossi
Tornano a correre. A fine luglio i prezzi della benzina viaggiavano oltre 1,6 euro al litro. E, dopo anni di relativa stasi, in giugno l’inflazione era al 2,7 per cento rispetto a giugno 2010. Si riaccendono le paure del carovita. Giustamente. Ma si è anche tentati di pensare che «prima si stava meglio». Per alcuni beni in realtà non è così. Continua