
Due modelli Salinas (Credits: AP Photo/Victor R. Caivano)

Oggi Jacqueline De Biase ha 49 anni ed è a capo di un impero: i costumi da bagno da lei disegnati compaiono regolarmente sulle copertine di Vogue e Sports Illustrated e vengono indossati da Madonna e Naomi Campbell, oltre che da migliaia di teenager brasiliane. Jacqueline è brasiliana. Lo ha costruito seguendo la sua passione, quella di disegnare bikini nata, racconta, in uno dei tanti pomeriggi trascorsi in spiaggia a perdere tempo fantasticando sul futuro insieme ad Antonio, l’uomo che sarebbe poi diventato suo marito. Continua

Dilma Rousseff, presidente del Brasile (Credits: UnB Agencia by Flickr)
A rivelarlo è il Centre for Economics and Business Research (Cebr), prestigioso istituto britannico indipendente: il Brasile ha sorpassato il Regno Unito nella sua World Economic League Table 2011, piazzandosi al sesto posto per Pil al mondo, dietro Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Ma a cosa si deve questo “sorpasso” (che segue, di 12 mesi, quello nei confronti dell’Italia) da parte della nuova potenza Brasile? Continua

(Credits: LaPresse)
Tutti i brasiliani si sono ormai convinti che i Mondiali del 2014 che avranno l’onore di ospitare non rappresenteranno soltanto una competizione in cui la compagine carioca cercherà di aggiudicarsi il suo ennesimo titolo mondiale. Per tanti questa grande manifestazione sportiva lascerà in eredità al gigante latino anche nuovi elementi utili per potenziare la crescita economica. Soprattutto ora che il prodotto interno lordo ha avuto una “crescita zero” nel terzo trimestre del 2011, come comunicato dall’Istituto di statistica brasiliano. Continua

Rio de Janeiro (Credits: AP Photo/Silvia Izquierdo)
L‘Europa è ancora alla ricerca di una risposta ai problemi della moneta unica. L’unica certezza, al momento, è che qualsiasi strada si prenda ci saranno implicazioni per i mercati emergenti, soprattutto in America Latina.
Sono tre i canali attraverso i quali la crisi potrebbe essere trasmessa dal Vecchio Continente ai mercati emergenti, secondo la società di analisi Capital Economics. Innanzitutto, potrebbe essere esportato l’indebolimento della domanda: Continua

Mantega e la Rousseff (Credits: flickr)
La giornata del 13 settembre verrà ricordata per l’annuncio fatto dal ministro dell’Economia del Brasile Guido Mantega a proposito del fatto che i paesi Brics (il gruppo formato dalle economie “emergenti” di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) discuteranno un piano di aiuti all’Europa in una riunione la prossima settimana a Washington, dal 23 al 25 settembre. Continua

Al centro, il miliardario brasiliano Eike Batista (Credits: Ricardo Moraes/AP)
Il Brasile sta attraversando una fase di crescita straordinaria oppure rischia di esplodere da un momento all’altro? E’ molto difficile rispondere a questa domanda, anche perché dal gigante dell’America Latina arrivano segnali contrastanti. Continua

(Credits: Epa/Nelson Ching)
Perché la Cina, che in genere preferisce mantenere un profilo molto basso nelle questioni internazionali che non intaccano i suoi interessi nazionali, è così attiva nel promuovere le iniziative dei Brics, tanto da arrivare a condannare insieme agli altri emergenti le decisioni della coalizione occidentale e i bombardamenti della Nato in Libia? Forse Pechino si aspetta qualcosa dalla cooperazione con quelle che potrebbero diventare le potenze del futuro? Continua