
Il presidente di Enel Fulvio Conti (Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)
Tra il 4,5% e il 4,8% lordo all’anno. È il rendimento offerto dalle nuove obbligazioni di Enel con scadenza nel 2018. Sono in vendita dal 6 febbraio e sarà possibile comprarle fino al 24 febbraio anche se non è esclusa una chiusura anticipata dell’operazione. Ecco cosa sapere prima di acquistarle. Continua

La sede di Borsa italiana in Piazza Affari a Milano (Credits: LaPresse)
di Micaela Osella
Niente fulmini sotto il cielo di Roma. Piazza Affari è ripartita stamattina dall’asta dei Btp, quelli a 5 e a 10 anni. E grossi brividi, nonostante il giudizio velenoso di Fitch, servito freddo venerdì sera, alla fine non ci sono stati. Il Tesoro ha, infatti, collocato 5,5 miliardi di euro con rendimenti in calo, ma senza fare il pienone. Continua

(Credits: ANSA/OLIVER BERG)
di Micaela Osella
L’Italia sembra non fare più paura. Nessun brivido ha riservato l’appuntamento con le aste dei titoli di Stato italiani della giornata. Il Tesoro ha collocato senza fatica questa mattina quanto aveva in mente. E lo spread, il differenziale di rendimento tra i Btp a dieci anni e i corrispettivi Bund tedeschi, ha ringraziato: si è ristretto fino a 396,2 per poi risalire a quota 400. Continua

(Credits: Ansa)
L’effetto fiducia, innescato dalla Fase 2 del governo Monti e soprattutto dalla liquidità della Bce, che il 21 dicembre ha inondato il mercato con 500 miliardi di euro, si fa sentire anche sull’asta odierna dei Btp a tre anni, dopo l’esito più che positivo dell’asta dei Bot (i titoli a scadenza più breve) di ieri, che si era conclusa con i rendimenti più che dimezzati dal 5,95% di metà dicembre al 2,735%. Continua

(Credits: Ansa)
Sulla scia del collocamento di ieri sul tratto a breve, che ha visto dimezzare i rendimenti di Bot e Ctz, anche l’asta di titoli a lunga scadenza, come da previsioni, si è conclusa con una correzione al ribasso dei rendimenti rispetto ai picchi toccati a novembre. Continua

La sede del Ministero dell'Economia a Roma (Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI)
Rendimenti in calo di oltre 3 punti rispetto a novembre e un sospiro di sollievo tra gli operatori. Si sono concluse così le aste di Bot e Ctz piazzati oggi sul mercato dal Tesoro italiano, per un quantitativo di circa 9 miliardi di euro. Continua

La sede del Ministero dell'Economia a Roma (Credits: Mauro Scrobogna / LaPresse)
Stavolta è filato tutto liscio. Nel giorno del Bot-day, il secondo dopo il Btp-day del 28 novembre scorso, il Tesoro è riuscito a collocare non solo tutti i sette miliardi di Bot a 12 mesi messi all’asta, ma anche con rendimenti in calo al 5,952% dal record del 6,087% dell’ultima asta del mese scorso, quando ne furono venduti per 5 miliardi. Continua