Leggi tutte le notizie su:
cai
- Tags: aereo, Alitalia, biglietto, cai, clienti, Colaninno, Ferrovie, Fs, Mauro-Moretti, trasporti, treno, viaggio
-

Dalla guerra all’alleanza. E ritorno.
Il mondo dei trasporti italiano vede la contrapposizione sempre più forte tra l’offerta dell’alta velocità di Trenitalia e gli aerei della nuova Alitalia. Ma l’amministratore delegato delle ferrovie, Mauro Moretti, ha voluto lanciare oggi un segnale conciliante a Colaninno e soci. “Potremmo puntare su pacchetti integrati di offerte treno-aereo con Alitalia per aumentare la competitività del paese sul piano turistico”. Il famoso e per molti versi inesistente “sistema Italia”. Nel corso di una conferenza stampa di presentazione della nuova offerta commerciale, Moretti ha citato l’esempio di un turista che arrivi a Fiumicino da New York e possa raggiungere in poche ore in treno il mare in Calabria. ”Si tratta di un vantaggio immediato per i clienti e per le agenzie di viaggio”.
Ma se questi sono gli auspici, nella realtà del quotidiano tra Alitalia e Alta velocità sul mercato italiano la concorrenza è molto forte. Proprio domani partirà il “pacchetto anticrisi” delle ferrovie: Milano-Roma con lo sconto del 60% costerà 33 euro in seconda classe sul Frecciarossa; due euro in più, 35, da Milano a Napoli. Si tratta però di un’offerta e non del prezzo standard: i posti a prezzi low cost sull’ alta velocità e sull’ Eurostar Fast saranno 250.000 al mese: 150.000 con la tariffa Premium (con lo sconto del 15%), 60.000 con la Special (30% sconto), 40.000 con la Super (lo sconto massimo, 60%). Vanno in soffitta il vecchio tariffario ferroviario e il biglietto a prezzo fisso. Saranno cinque (Flexi; Standard; Premium; Special; Super) i livelli differenti di tariffe e le offerte low cost riguarderanno giorni e orari meno gettonati, non quelli di punta, come accade per i ticket aerei. Inoltre, per le tariffe Flexi e Standard, vake il 5% di sconto in più l’acquisto on line. “Ci stiamo affacciando alla stagione estiva” ha spiegato l’Ad di Trenitalia “e ci deve essere uno sforzo da parte di tutti per offrire il nostro sistema culturale e turistico a prezzi accessibili e questa offerta è il nostro sforzo per dare una risposta alla crisi di un paese bellissimo come il nostro che per la sua configurazione geografica allungata ha delle enormi distanze interne” sull’asse nord-sud.
Insomma, la sinergia con Alitalia può andare bene per il mercato estero, ma sull’interno e in particolare sulla tratta più contesa, la Milano-Roma (sulla quale Alitalia ha di fatto il monopolio nel mercato aereo dopo aver inglobato AirOne), il sorpasso del “Frecciarossa” sull’aereo è già avvenuto: “Nei primi tre mesi di alta velocità” dice Moretti, “vanta un totale di tre milioni di passeggeri” e nella Milano-Roma “la quota di mercato è del 48% contro il 42% dell’aereo”.
Il lancio delle nuove tariffe “low cost” è la risposta di Moretti al “progetto Freccia verde” lanciato da Alitalia una settimana fa, con cui la compagnia aerea cercava di aumentare la concorrenzialità, diminuendo i tempi di imbarco, con file per check in e controlli di sicurezza più snelle.
- Tags: aereo, Alitalia, Antonio-Tajani, cai, commissione-europea, concorrenza, Fiumicino, Frecciarossa, Fs, Linate, Malpensa, mobilità, passeggeri, tariffe-aeree, treno, vicepresidente
-

Una riforma del sistema aereo europeo che promette risparmi fino a 40 miliardi di euro. E il coinvolgimento della Banca europea degli investimenti per finanziare i grandi progetti delle reti transeuropee. Così Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per i Trasporti, traccia le priorità dei prossimi mesi. Da Bruxelles plaude alla concorrenza fra alta velocità e voli scoppiata in Italia.
Per la crisi economica l’Associazione internazionale del trasporto aereo stima 1 miliardo di dollari di perdite sui voli europei nel 2009. Prevedete di intervenire?
Il settore è certamente in crisi. La prima risposta concreta è la riforma del “cielo unico”. Oggi lo spazio aereo europeo è ancora frammentato in 27 sistemi nazionali di controllo del traffico.
Questo produce inefficienze?
Sì. Abbiamo calcolato che un volo è, in media, 49 chilometri più lungo del necessario. Il nostro obiettivo è avere un sistema unico: permette di tagliare i costi, alzare il livello di sicurezza e ridurre l’inquinamento, ovvero altri costi.
Come?
Ridisegnando le rotte guadagneremo per ogni tratta da 50 a 150 chilometri. Tragitti più brevi faranno risparmiare tempo e carburante, quindi anche emissioni di CO2. Stimiamo che la riforma produrrà un risparmio complessivo di almeno 11 miliardi di euro, ma messa a regime potrebbe sfiorare i 40 miliardi. Questo aiuterà il settore, perciò ho chiesto di approvarla in fretta.
Il treno Frecciarossa ad alta velocità ha sottratto 2 mila passeggeri al giorno alla rotta Fiumicino-Linate. Che ne pensa?
La crescita di concorrenza fra treno e aereo è positiva. Se sposiamo l’idea del trasporto intermodale, abbracciamo anche un modello di concorrenza più moderno: nello stesso sistema e fra un tipo di trasporto e un altro.
La compagnia Cai ha risposto con una tariffa scontata: sarà guerra dei prezzi?
Sì, ma non è più solo una questione di prezzo. Contano la puntualità, la qualità del servizio, il tempo che si impiega e se si può usare utilmente lavorando durante il tragitto. La Ryan air ha annunciato che farà usare il cellulare in volo: sono pronto a scommettere che ora si muoveranno altre compagnie. Anche migliorare i servizi è un segnale di concorrenza.

Altre novità per i passeggeri?
Abbiamo nuove regole per la trasparenza delle tariffe aeree che obbligano le compagnie a specificare tasse e costi sul biglietto e ad applicare lo stesso prezzo a un volo, anche se comprato in paesi differenti. Abbiamo garantito diritti ai passeggeri a mobilità ridotta che sono un terzo della popolazione europea.
Veniamo all’Alitalia. La soluzione per Malpensa non salta fuori…
Ci sarà un continuo incremento del trasporto aereo, passeggeri e merci. La globalizzazione porta anche più mobilità. Quindi ci sarà posto per Linate, Malpensa e Fiumicino. Come hub io vedo Fiumicino e Malpensa. Ovviamente non posso fare questioni di politica aziendale o nazionale, quindi non sto parlando di una sola compagnia. Ma Malpensa è uno degli aeroporti del Centro Europa, Fiumicino lo scalo che guarda al Sud.
E qual è lo scenario futuro del trasporto aereo europeo?
Stiamo cercando di allargare i confini del nostro cielo: abbiamo stretto accordi con il Canada e il Marocco. Ora stiamo trattando per fare lo stesso con l’Australia. E stiamo lavorando per creare un cielo unico allargato a tutta l’area del Mediterraneo. Bisogna accelerare perché la crisi richiede azioni immediate.
Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy hanno rilanciato la Tav, alcuni comuni si oppongono. Si profila un nuovo stallo?
Berlusconi ha riconfermato che la Tav si farà e io non posso che compiacermi. Per noi non c’è stato nessuno stop: stiamo aspettando i progetti e le valutazioni di impatto ambientale. E ho già firmato l’autorizzazione per il finanziamento di 671,8 milioni di euro previsto per la Torino-Lione. Gli altri finanziamenti per l’Italia, già erogati, sono: 844,8 milioni di euro per il traforo del Brennero; 58,8 milioni di euro per la parte italiana degli accessi al Brennero; 5,05 milioni sul nodo di Genova e 74,7 per la tratta Ronchi Sud-Trieste-Divaca.
Le ferrovie europee lamentano che per i 30 progetti delle reti transeuropee servono oltre 27 miliardi di euro ma i soldi non ci sono. Cosa risponde?
Ho firmato 11 decisioni di finanziamento per il 2007-2013: oltre 1,7 miliardi di euro. Purtroppo sono pochi. Ma stiamo lavorando con la Bei e contiamo di coinvolgere anche i privati.
Ferrovie dello Stato e Deutsche Bahn hanno denunciato la scarsa apertura delle ferrovie in Francia: il suo parere?
Abbiamo risposto positivamente: prendiamo atto della denuncia e verificheremo come stanno le cose.
Una domanda sul suo futuro: a ottobre c’è il rinnovo della Commissione europea, conta di restare a Bruxelles?
Se il governo italiano intende indicarmi di nuovo nel prossimo esecutivo, lo farò con grande entusiasmo.

Viaggiando da Milano verso l’aeroporto di Linate è impossibile non notarli: i cartelloni pubblicitari della Air Italy sono ovunque. Un’hostess in divisa rossa sorride a fianco del logo della compagnia fondata dal comandante Giuseppe Gentile nel 2005, sulle ceneri di Air Europe. A destra, l’offerta: “Voli da Linate a Bari e Napoli per 57 euro”.
Offerta destinata a sbiadire con i cartelloni, se il Tar del Lazio bloccherà le speranze di Gentile di poter fruire degli spazi liberi nell’aeroporto cittadino milanese. L’Enac aveva comunicato alla compagnia “l’interdizione a partire dal 12 gennaio,a causa della scadenza dell’autorizzazione provvisoria per l’utilizzo degli slot (gli spazi orari per il decollo e l’atterraggio) rilasciati dall’ente durante le festività invernali”. Spazi e orari che erano liberi perché temporaneamente non utilizzati da Alitalia. Air Italy, piccola compagnia con sede a Gallarate e principali aeroporti a Verona, Malpensa e Torino aveva potuto approfittare della concessione per il periodo natalizio, riempiendo numerosi voli (”oltre 8mila passeggeri”, dichiarano). E sperava di poter continuare.
Secondo il management dell’aerolinea, infatti, la capacità di Linate è sottoutilizzata: la scomparsa di AirOne, confluita in Alitalia, ha portato a una riduzione di voli complessiva del 30%. Ma l’Enac non ha sentito ragioni: gli slot spettano a Cai e bisognerà verificare se li riempirà effettivamente o no. E così Gentile dovrà attendere il pronunciamento del Tar, atteso per il 22 gennaio. Nel frattempo, cercherà soluzioni alternative per i passeggeri che hanno già prenotato voli da Linate “Ci prenderemo cura di loro, nessuno resta a terra” assicura il direttore responsabile Alessandro Notari.
Il caso dell’aerolinea di Gallarate è emblematico: sul mercato interno dei voli si sentirà l’impatto della nuova Alitalia, battezata in volo questa mattina. Nell’aeroporto milanese Cai controlla 100 bande orarie (70 con Alitalia e 30 con AirOne) su un totale di 120. ”Ora per Cai è venuto il momento della vera concorrenza e il governo deve garantirla, devono sparire i privilegi” ha affermato ieri il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, in un’intervista a Telelombardia. Ma le dimensioni contano e l’ingresso di AirOne in Cai ha di fatto eliminato il principale concorrente interno. Non è solo il Financial Times a definire il risultato: “Un mercato domestico del traffico aereo meno competitivo, con biglietti più costosi, e un ingente debito a carico degli italiani”.
Secondo uno studio di Adusbef “i prezzi che verranno praticati dalla nuova Alitalia per collegare Milano e Roma sono di gran lunga superiori a quelli richiesti dai principali vettori europei per collegamenti simili, cioè voli della durata di un’ora circa fra due delle principali città del Paese”. Dai dati riportati dall’inchiesta dell’associazione, il volo italiano costa “il 180% in più di quanto richiesto da Lufthansa per collegare Monaco e Berlino-Tegel, il 150% in più di quanto chiede Iberia per Madrid-Barcellona, il 42% in più di Londra-Manchester con British Airways. Il volo Roma-Milano costa il 13% in più anche di Parigi-Lione con i partner di Air France”.
La questione della concorrenza e della liberalizzazione degli slot, soprattutto da Malpensa, è stata considerata cruciale da tutti i politici lombardi, quando ormai era chiaro che il partner straniero della compagnia di bandiera sarebbe stato Air France-Klm.
Ma anche per i concorrenti lo scalo lombardo potrebbe essere più sfruttato: Eurofly (gruppo Meridiana) ha chiesto all’Enac, ai Ministeri dei Trasporti, degli Esteri e dello Sviluppo Economico di essere autorizzata ad operare, da Milano Malpensa, quattordici nuovi collegamenti internazionali ed intercontinentali, per un totale di 37 frequenze settimanali. “Il nuovo assetto di Alitalia non assicurerà più concorrenza. La concorrenza deve farla il mercato” ha commentato Giuseppe Russo, vicepresidente esecutivo di Eurofly, nel giorno del debutto della nuova Az. “Sussidi non ne vogliamo, perché siamo società private” ha aggiunto Russo, “Ma se, ad esempio, in un aeroporto, su 100 slot 97 sono in mano ad un unico soggetto, allora non ci sentiamo tutelati”.
Per ora, l’emendamento ribattezzato “Salva Malpensa”, inserito su pressione della Lega nel Dl anticrisi, prevede una sorta di liberalizzazione degli spazi orari attraverso la definizione di ”nuovi accordi bilaterali”. In attesa del perfezionamento degli accordi si rilasciano ”autorizzazioni temporanee” ai vettori che ne fanno richiesta, di validità non inferiore a ”tre stagioni Iata”.
Ad approfittare del mercato “padano” ci prova anche Lufthansa, che, sfumata l’ipotesi di un ingresso in Alitalia, nel frattempo ha lanciato lo scorso 26 novembre la nascita di Lufthansa Italia. Il presidente dell’aviolinea tedesca Mayrhuber ha deciso di investire in un’area da sempre considerata strategica, con l’ipotesi di fare di Malpensa l’ Hub “meridionale” dopo Zurigo, Monaco e Francoforte. Per ora, le tratte annunciate da Lufthansa Italia lo scorso novembre saranno tutte rivolte verso l’Europa (quindi già liberalizzate): Barcellona, Parigi, Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Ma al momento dell’annuncio i tedeschi pensavano ancora di poter dire la loro sul futuro di Alitalia, mentre adesso si apre una nuova fase, quella della concorrenza e della battaglia per gli slot di Malpensa. E per i cieli della penisola.
Il VIDEO servizio:
- Tags: Air-France, AirOne, Alitalia, cai, decollo, Malpensa, piloti, proteste, Roberto-colaninno, Rocco-Sabelli, sindacati, volo
-
Il primo volo nazionale della nuova compagnia di bandiera (l’AP2853) è partito alle 6.30, con venti minuti di ritardo, ed è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumnicino alle 7.25: è questo il battesimo della nuova compagnia italiana.
A bordo del volo 159 passeggeri tra cui molti politici, costretti ad una lavataccia dalla soppressione dei due collegamenti successivi di Alitalia tra Palermo e Roma. E a fare le spese dei primi tagli dei voli sono stati anche molti cittadini. “Non è un buon inizio” commenta Maria Caliri, docente universitaria palermitana in viaggio per New York “mi hanno avvertito solo ieri che il mio aereo delle 7.20 Alitalia per Roma era stato soppresso e che avrei dovuto prendere questo AirOne delle 6.10. Non mi pare un disservizio da poco”. “E temo” aggiunge “che ci saranno problemi, almeno per oggi, anche per l’accredito dei punti millemiglia Alitalia per chi ha volato AirOne”.
“Sono disagi comprensibili” commenta Carmelo Rampolla, dirigente di una multinazionale, anche lui in viaggio per Roma “cerchiamo di essere ottimisti, sono certo che la privatizzazione porterà una maggiore efficienza”. Poco incline all’ottimismo il portavoce di Italia dei Valori Leoluca Orlando, tra i passeggeri. “Questa della nuova Alitalia” commenta “è un’operazione assolutamente negativa per il paese e a farne le spese saranno i cittadini, costretti a pagare il regalo che Berlusconi ha fatto ai suoi amici imprenditori”.
E oggi, sempre dopo le necessarie verifiche, verranno rilasciati anche i certificati per le attività di handling, manutenzione e addestramento. All’aeroporto di Fiumicino i primi banchi di check-in Alitalia hanno aperto già prima delle 5 nel settore internazionale per le operazioni di registrazione degli 80 passeggeri, di cui 3 in business class, del volo con destinazione Buenos Aires (AZ6680), un Boeing 777/200 capace di 291 posti che registra una mezz’ora di ritardo.
Ma già alle ore 9.00 i lavoratori aeroportuali hanno organizzato una manifestazione nell’area check-in di Malpensa per sollecitare il governo alla liberalizzazione dei diritti di traffico dopo l’accordo Alitalia-Air France. I dipendenti, sia della Sea (la società che gestisce gli aeroporti) sia delle società di indotto, hanno sfilato tra i passeggeri con striscioni e bandiere. La manifestazione è stata indetta dai sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil, Ugl-Ta e Sdl-Flai.
Guarda la GALLERY: i protagonisti degli ultimi 2 anni . LEGGI ANCHE: Alitalia: sì alle nozze con Air France. Malpensa resta strategica. Il FORUM: “Ma non era meglio 3 miliardi di euro fa?”
- Tags: Air-France, Air-One, Alitalia, cai, contratto, Fiumicino, Intesa, Letizia-Moratti, Linate, Malpensa, Roberto-colaninno
-

Allacciare le cinture. La nuova Alitalia è pronta al decollo. E oggi ha definitivamente scelto il proprio partner e copilota straniero. Nessuna sorpresa, come speravano gli amministratori locali di Milano, sindaco Moratti su tutti. A fianco della Cai ci saranno i franco-olandesi di Air France - Klm. Il consiglio di amministrazione della società guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli lo ha messo oggi nero su bianco . Secondo le indiscrezioni del quotidiano francese Les Echos, il vettore franco-olandese avrebbe alzato l’offerta per il 25% della società da 250 a 323 milioni di euro per il valore aggiunto dall’assorbimento di Air One. Sembra tutto pronto, quindi, per il lancio della nuova compagnia.
L’accordo fra Alitalia e Air France-Klm prevede la sottoscrizione da parte del gruppo franco-olandese del 25% del capitale di Alitalia, a fronte di un investimento di 322 milioni di euro. Air France-Klm pagherà un “sovrapprezzo” superiore di 40 milioni di euro a quello versato dai soci italiani. L’assemblea dei soci di Alitalia si riunirà per approvare il nuovo statuto, che garantirà l’italianità della nostra compagnia di bandiera, la stabilità dell’investimento degli azionisti italiani, un modello di governance innovativo. Le azioni Alitalia - secondo l’Investment agreement - saranno divise in due categorie: le azioni ordinarie possedute dagli attuali soci italiani, che garantiscono pieni diritti, e le azioni di categoria B, riservate ad Air France-Klm.
Le azioni di categoria B saranno riscattabili da Alitalia (al fair value), nel caso di risoluzione degli accordi di partnership per responsabilità di AirFrance-Klm e nel caso di mancato raggiungimento dei livelli minimi di sinergia industriale e commerciale. Air France potrà esercitare il diritto di recesso, in caso di risoluzione degli accordi di collaborazione con il gruppo franco-olandese, per fatto imputabile a Alitalia. Ma se in questo caso Air France-Klm non eserciterà il diritto di recesso, Alitalia potrà esercitare un’opzione di acquisto sull’intera partecipazione del colosso d’Oltralpe.
Per Malpensa è previsto nei prossimi anni lo sviluppo delle rotte intercontinentali moltiplicandole dalle 3 attuali fino a 14. Lo scalo varesino è destinato ad essere l’hub di riferimento della mobilità globale dei clienti business che vivono e operano nella Pianura padana, mercato che nel complesso rappresenta il quarto a livello europeo e l’ottavo al mondo. Affinché si concretizzi questa scelta strategica voluta dai soci di Alitalia guidati da Colaninno, è necessaria la “razionalizzazione” del ruolo di Linate come city airport specializzato nella tratta Milano-Roma e il rispetto dei tempi previsti nella realizzazione delle infrastrutture di collegamento tra Milano e Malpensa che, secondo Colaninno, resta “una priorità strategica, a patto di razionalizzare i voli su Linate”.
Per la prima volta, Alitalia e Air France svilupperanno insieme una strategia multi-hub: Fiumicino e Malpensa entreranno a far parte di un sistema a rete policentrico, in cui saranno protagonisti con “pari dignita” rispetto a Parigi e Amsterdam, come scritto in un punti dell’accordo industriale fra i due vettori. L’intesa prevede l’ampliamento dell’offerta di voli nazionali, europei e intercontinentali da e per Roma e Milano, e il miglioramento della qualità e dell’efficienza del servizio. Le nuove sinergie tra Alitalia e Air France genereranno - a vantaggio della nostra compagnia di bandiera - un valore di 720 milioni nei prossimi tre anni, contro gli attuali 89 milioni di euro. Per raggiungere questi risultati Alitalia si è riservata il diritto di recesso nell’ipotesi in cui - entro il terzo anno - non sia stato realizzato almeno il 50% delle sinergie previste.
Dopo una settimana di trattative frenetiche che ha visto coinvolte anche le forze politiche (la Lega ha premuto fino all’ultimo per un’entrata in scena di Lufthansa), il premier Silvio Berlusconi aveva messo ieri la parola fine alla questione confermando l’ok all’ingresso del il gruppo franco-olandese. “Lufthansa non ha mai fatto proposte concrete, l’ingresso di Air France-Klm è molto vantaggioso per la nuova Alitalia”, aveva spiegato Berlusconi. Ma il “partito del Nord” non ha voluto rassegnarsi. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti aveva gettato oggi un estremo appello al cda di Alitalia: “So che c’è una proposta di Lufthansa. Mi auguro che il cda di Cai non sancisca una partnership con un partner internazionale senza esaminare un’altra proposta” aveva dichiarato Moratti. Ma, nonostante il pressing del sindaco di Milano, il Cda ha accettato l’offerta di Air France.
La stessa compagnia tedesca non si è ancora chiamata fuori. “In queste ore siamo ancora in contatto con i vertici di Cai, esattamente come lo eravamo la scorsa settimana” aveva dichiarato ad Affaritaliani.it, Claudia Lange, portavoce corporate della Lufthansa, poche ore prima del via libera ad Air France. “Il mercato italiano, come dimostra Lufthansa Italia operante da Milano, è per noi decisamente interessante e molto importante”. Contro la nuova Alitalia scende in campo anche il Pd. “La soluzione prospettata dal governo ci porta meno occupazione, meno voli interni, non un collegamento internazionale in più e prezzi più alti…”, dice il ministro ombra dell’Economia Pierluigi Bersani che, intervistato da Sky Tg24 si chiede: “Se le cose stanno così per cosa gli abbiamo spesi questi 3 miliardi? Siamo arrivati questo punto per una esigenza elettorale di Berlusconi…”.
Se tutto dovesse proseguire secondo gli accordi fino a questo momento stipulati, martedì 13 alle sei del mattino il volo Az205 in partenza da Londra Heathrow per Roma, dovrebbe dare inizio ai collegamenti. A mettere in dubbio ora e data di decollo dell’aviolinea nata dal matrimonio a tre tra Alitalia, Air One e Air France sono i lavoratori e i sindacati: sia gli autonomi del Sindacato dei lavoratori (SdL) sia le quattro organizzazioni di categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl. È questo l’ultimo ostacolo all’inizio delle operazioni del nuovo vettore dopo l’approvazione dell’emendamento “salva Malpensa” che sembra aver risolto il problema dello scalo milanese e del suo sviluppo a prescindere dalle scelte della nuova aviolinea che ha definito come base per i voli internazionali lo scalo romano di Fiumicino. Ma certo le polemiche per l’esito finale della vicenda non sono finite.
Tra le dichiarazioni dei politici che parlano da una parte di “grande successo del governo” (Italo Bocchino, Pdl) e dall’altra di “debiti per gli italiani, affari per i francesi” (Marina Sereni, Pd), spunta un auspicio favorevole per il prossimo futuro, quello degli astrologi (consultati dall’Agi): “La neo-compagnia nasce sotto il segno del Capricorno” e vanta “una carta astrale tra le più fortunate. Il Sole, infatti, è nella prima casa e, astrologicamente parlando, è indice di una personalità forte e indipendente”. Mentre “Saturno in Vergine è il classico aspetto astrologico simbolo di un assoluto rispetto e di un’attenzione quasi maniacale per la puntualità”.
Il FORUM dei lettori: “Ma non era meglio 3 miliardi di euro fa?”
Guarda la GALLERY: i protagonisti degli ultimi 2 anni
- Tags: Air-France, Alitalia, anpav, assistenti-di-volo, assunzioni, avia, cai, contratto, Fiumicino, hostess, Lufthansa, Malpensa, Roberto-colaninno, sindacati, società, steward
-

Conto alla rovescia per l’ingresso di Air France in Alitalia. Via libera all’accordo del cda del gruppo franco-olandese francese, che si è riunito oggi, alle 11 per circa due ore, dando il suo avallo all’accordo che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione di Alitalia previsto per lunedi.
L’accordo di partnership tra Air France-Klm e Alitalia, dunque potrebbe essere ufficializzato già lunedì sera o più probabilmente martedì. L’intesa dovrebbe portare il gruppo guidato da Jean-Cyril Spinetta e Pierre-Henri Gourgeon a rilevare una quota intorno al 25% della Nuova Compagnia per un esborso complessivo di circa 310 milioni di euro. Cifra che comunque, secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, non sarebbero ancora quelle definitive, ma che potrebbero subire lievi ritocchi. L’accordo, inoltre, prevederebbe un diritto di prelazione per Air France-Klm, ma anche per gli altri azionisti della Nuova Alitalia, sull’eventuale cessione di quote attualmente detenute dagli altri soci della Nuova compagnia dopo il periodo di “lock up”. Le quote, infatti, non potranno essere cedute dai soci prima di un periodo di 5 anni. Per quanto riguarda la governance, che fino all’ultimo è stato oggetto di discussioni, l’intesa prevederebbe un metodo “sofisticato”.
Intanto, però, la Lufthansa ha confermato che proseguono i colloqui con la nuova Alitalia per un possibile ingresso nel suo capitale: “Finora non abbiamo presentato alcuna offerta per Alitalia, ma questo non significa che non possiamo ancora farlo. La possibilità di presentare in futuro un’offerta per la compagnia aerea italiana c’è ancora. Non siamo fuori dalla competizione”. È quanto afferma Claudia Lange, portavoce corporate di Lufthansa. La compagnia tedesca ha confermato oggi che proseguono i colloqui con la nuova Alitalia per un possibile ingresso nel suo capitale. Nel giorno del consiglio di amministrazione di Air France la Lange ribadisce: “La nostra posizione non è cambiata da ieri. I colloqui continuano e riteniamo che il mercato italiano sia molto importante”. Ieri, un portavoce della società aveva confermato che la Lufthansa non ha mai presentato un’offerta, sottolineando però che questo “non significa che non faremo un’offerta in futuro”.
All’indomani del vertice di Palazzo Grazioli, è stato presentato alla Camera un emendamento ’salva-Malpensa’ al decreto anticrisi all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Il testo ricalca una proposta già presentata dalla Lega e chiede al ministro delle Infrastrutture, di concerto con gli Esteri, di raggiungere in 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, “accordi bilaterali nel settore aereo al fine di ampliare il numero dei vettori ammessi a operare sulle rotte nazionali internazionali e intercontinentali”. “Siamo molto soddisfatti dell’emendamento perché è segno che la maggioranza inizia a recepire gli input usciti dall’incontro di ieri tra Bossi e il premier Berlusconi” dice il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. “Si tratta di un emendamento che era stato presentato dapprima solo dalla Lega, a firma D’Amico - ha detto Calderoli - e che ora viene addirittura fatto proprio dal relatore. Dopo l’ok verbale dato ieri dal premier, questo è un ulteriore segnale molto positivo”.
Il VIDEO servizio:
Cai-Air France, trattativa avanzata
Berlusconi: ‘Cio’ non impedisce a Lufthansa di farsi avanti’
- Tags: aerei, Air-France, Alitalia, cai, Gianni-Letta, lega-nord, Lufthansa, Malpensa, Palazzo-Chigi, sindacati, Umberto-Bossi
-
Cade anche l’ultimo ostacolo, il rischio che il pressing politico del fronte del Nord possa dirottare in extremis su Lufthansa l’alleanza che la nuova Alitalia, sta per chiudere con Air France-Klm.
I vertici della nuova compagnia aerea, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, hanno illustrato a Palazzo Chigi, in un incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, le ragioni per cui nella scelta del partner internazionale la soluzione francese viene preferita ad una intesa con i tedeschi.
La riunione, dunque, si sarebbe svolta in un clima di “piena sintonia” e alle preoccupazioni delle forze politiche del Nord, che con la Lega in testa spingono per Lufthansa perchè darebbe garanzie sul futuro di Malpensa, i vertici della nuova Alitalia hanno risposto garantendo una forte attenzione allo sviluppo dell’aeroporto lombardo. Potrebbe anche significare il ritorno, dalla prossima estate, di una piccola parte dei voli intercontinentali che Alitalia aveva cancellato quando per far fronte a spese insostenibili fu deciso di concentrare il network dei voli intercontinentali su un solo hub, Roma Fiumicino.
Un chiarimento definitivo potrebbe arrivare domani quando i manager della compagnia, in un nuovo incontro a Palazzo Grazioli, residenza romana del Presidente del Consiglio, dovrebbero vedere anche il leader della Lega Umberto Bossi ed il sindaco di Milano Letizia Moratti. “Il Governo non può mettere bocca su una scelta che è tutta della societa”‘, ha sottolineato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli.
Intanto, a cinque giorni dall’avvio della nuova compagnia, pesa ancora il confronto con i sindacati sulla messa a punto della complessa macchina organizzativa. Il 13 gennaio la nuova Alitalia dovrebbe debuttare con il volo Londra-Roma Fiumicino delle 6 del mattino, lanciando così il nuovo network di rotte nato dall’integrazione della vecchia Alitalia con Air One. Ma Filt-Cgil, Uiltrasporti, Fit-Cisl, e UglTrasporti, in una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avvertono: quando verrà messa in moto la complessa macchina operativa della nuova Alitalia, il 13 gennaio, ci sarà il rischio di “rilevanti disservizi fino a sfociare in reali problemi di ordine pubblico”, visto che Filt-Cgil, FitCisl, Uiltrasporti, e Ugl Trasporti hanno indetto assemblee di tutti i lavoratori di Alitalia ed in tutta italia per il 12 ed il 13 gennaio, in coincidenza con il depbutto operativo della nuova compagnia. Saranno precedute da assemblee, a Roma, domani per i dipendenti delle attività di handling aeroportuale ed il 9 gennaio per i dipendenti del settore manutenzione.
Nella lettera, inviata anche al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni letta, ai ministri degli Interni e delle Attività produttive, Roberto Maroni e Claudio Scajola, ed al consiglio di amministrazione della nuova Alitalia, i quattro sindacati denunciano “criticità enormi”, parlano di “inadeguatezza del vertice aziendale” perchè “l’intera linea non è stata definita”, e ribadiscono preoccupazioni sui criteri di assunzione dei dipendenti e la nuova organizzazione del lavoro. Al netto del pressing politico, sul fronte industriale la nuova Alitalia valuta il dossier alleanze parlando ancora sia con i francesi che con i tedeschi: sa di poter contare su una buona offerta di Air France, e su una trattativa ormai praticamente chiusa con un buon accordo con i francesi, ma lascia a Lufthansa la possibilità di un rilancio, che appare remota.