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Frena la corsa degli affitti, gli studenti rifiatano

foto Ansa

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Dopo un decennio di crescita impetuosa (145% in più dal 1999), anche il mercato degli affitti a studenti sta vivendo un periodo di flessione. Anche se inferiore a quella rilevata nel settore immobiliare. Continua

Austerity sotto l’albero: addobbi e regali riciclati. E il web fa risparmiare

©AP/Lapresse

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La “guerra preventiva” di associazioni dei consumatori e commercianti è già partita. Il Natale si avvicina e si sommano le richieste alla politica di sgravi fiscali sulle tredicesime, misure di sostegno al consumo e anticipazione dei saldi. La paura è in una parola: Austerity Continua

Commercio estero: per l’Istat il deficit febbraio sale a 837 mln

container nel porto di Genova

Male a febbraio il commercio estero italiano, spinto al ribasso dal calo a due cifre delle esportazioni e importazioni di auto. La flessione per la voce “mezzi di trasporto”, rileva infatti l’Istat, è del 41,3 per cento, all’interno del quale gli autoveicoli registrano un -46 per cento. Contrazione anche per le importazioni: -34,2 per cento per i mezzi di trasporto e -37,8 per le auto.
Le riduzioni delle esportazioni hanno coinvolto tutti i settori: tra i più colpiti anche i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-33,1%), i macchinari ed apparecchi (-33%), le sostanze e prodotti chimici (-29,5%), gli articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-28,9%, all’interno dei quali gli altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi registrano un -36,8 %), gli apparecchi elettrici (-27,3% ) e i prodotti delle altre attività manifatturiere, con una flessione del 22,7%, all’interno dei quali i mobili registrano un meno 21,6 %.
Il saldo commerciale - spiega l’Istat - è risultato negativo per 105 milioni di euro, contro un saldo positivo pari a 864 milioni di euro rilevato nello stesso mese del 2008.
Nel confronto con gennaio, i dati destagionalizzati segnalano a febbraio 2009 una flessione del 4,7 per cento per le esportazioni e del 3,4 per cento per le importazioni. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano un calo del 10 per cento per i flussi in uscita e dell’11,2 per cento per quelli in entrata. Nel primo bimestre 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, le esportazioni sono diminuite del 25,4 per cento e le importazioni del 23,8 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 276 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 1.103 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2008.
Rispetto ai Paesi, sempre nel mese di febbraio 2009, la dinamica tendenziale delle esportazioni è stata negativa verso tutti i partner commerciali tranne Lussemburgo (più 1,5 per cento); in particolare, tra i maggiori partner, diminuzioni significative hanno riguardato la Spagna (meno 41,2 per cento), il Regno Unito (meno 31,5 per cento), il Belgio (meno 25,4 per cento), i Paesi Bassi (meno 24,1 per cento), la Francia (meno 23,0 per cento) e la Germania (meno 22,9 per cento). Le importazioni dai principali partner commerciali sono diminuite dalla Spagna (meno 30,6 per cento), dalla Francia (meno 29,3 per cento), dalla Germania (meno 23,8 per cento), dai Paesi Bassi (meno 22,8 per cento) e dal Regno Unito (meno 21,0 per cento).
Nei primi due mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, le esportazioni sono maggiormente diminuite verso la Spagna, il Regno Unito, la Grecia, la Germania e la Francia. Dal lato delle importazioni, le riduzioni più accentuate si sono registrate per Spagna, Belgio, Francia, Germania e Regno Unito.

Il VIDEO servizio:

L’ottimismo di Berlusconi: “Questa crisi non è un dramma”

si prepara un Natale nerissimo

Se per Tremonti “non è il Medioevo”, per il premier un calo del pil nel 2009 del 2% “non è così drammatico” anche perché le stime indicano una ripresa per la fine dell’anno e un miglioramento per il 2010. Berlusconi, parlando all’inaugurazione al Pio Albergo Trivulzio di Milano di una sezione dedicata alla memoria della madre Rosa (per la quale ha fatto una donazione di 500mila euro), ha sottolineato che la “crisi riguarda tutto il mondo” ma proprio a fronte di questo scenario nero “la situazione italiana non è così drammatica come tutti pensano”.

Quel calo del 2% del pil che si paventa in Banca d’Italia, significherebbe “tornare indietro di due anni e noi allora non stavamo così male”. Il premier invita anche a considerare che “un momento di riflessione in un’epoca di consumismo non è affatto drammatica”. Piuttosto “la profondità della crisi dipende da noi, dai consumatori europei. Per questo l’unica paura che dobbiamo avere è di avere troppa paura”. Insomma l’appello è a non ridimensionare i consumi, a non cambiare lo stile di vita, per timore delle previsioni negative perché questo non farebbe altro che aggravare la situazione.

Poi ha risposto alle richieste dell’Unione europea di intervenire sulle pensioni. Berlusconi ha assicurato che il sistema pensionistico italiano non verrà cambiato (”non si può cambiarlo ogni due anni”) ma “certamente ci sono delle cose che dobbiamo fare, per esempio l’Europa ha ritenuto discriminante il fatto che le donne italiane vadano in pensione cinque anni prima degli uomini. L’Europa ci costringerà a rivedere questa situazione”.
Il premier ha però precisato che se la riforma pensionistica con l’innalzamento a 65 anni dell’età della pensione per le donne dovesse andare in porto, la scelta sarebbe volontaria. “L’età della pensione a 65 anni” ha spiegato “è da intendersi come un diritto delle lavoratrici che possono continuare a lavorare fino a 65 anni come gli uomini. Non ci sarà una imposizione”.

Poi in risposta a quanti, dal centrosinistra alla Confindustria, criticano il governo per aver fatto poco, Berlusconi ha ricordato che “la Ue apprezza i nostri interventi, quello che abbiamo fatto sia sul fronte del rigore e della prudenza, sia per il sostegno dell’economia e delle famiglie bisognose.

Le parole del premier hanno scatenato le repliche dell’opposizione. Per il leader del Pd Walter Veltroni “sta sminuendo la drammaticità della situazione e non capisce che, invece, si tratta di posti di lavoro, aziende che chiudono, il Paese vero che va in crisi”. A rincalzare le accuse anche il ministro dell’economia del governo ombra, Pier Luigi Bersani: “La lettura che punta a minimizzare la gravità della crisi economica è inaccettabile”.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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