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Giganti contro: se il Colosseo batte la Madunina

L'Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo

L’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo

Roma batte Milano. Meglio: Colosseo batte Duomo: 91 a 82 miliardi di euro.
A dirlo è uno studio sul valore di marketing della Camera di commercio di Monza e Brianza, per cui il “brand” dell’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto col nome di Colosseo vale appunto 91 miliardi di euro, mentre quello della Madunina protettrice dei milanesi si ferma a 82 miliardi di euro. Continua

Inter-Milan, derby tra campioni e milioni. E non solo a San Siro

Eto'o, Zambrotta e Nesta. Lo scorso derby è finito 4-0 per l'Inter - Fabio Ferrari/Lapresse

Eto'o, Zambrotta e Nesta. Lo scorso derby è finito 4-0 per l'Inter - Fabio Ferrari/Lapresse

Domenica parlerà il campo. Milan e Inter si scontrano per dare un verdetto: se vincono i nerazzurri possono già cucirsi lo scudetto sul petto, se vincono i rossoneri è tutta un’altra storia. Come andrà non si sa, ma se si guarda al monte ingaggi di queste due squadre lo scontro di vertice era prevedibile: l’Inter è la squadra che in serie A più spende per la sua rosa, 153 milioni. E il Milan è secondo, con 125. Proprio come in classifica. Continua

La neve al Nord “brucia” 300 milioni

Neve a Milano in Piazza Castello. Ansa

Neve a Milano in Piazza Castello. Ansa

Treni con ritardi biblici, aerei che non partono, autostrade a passo d’uomo. Le abbondanti nevicate che hanno colpito il Nord Italia nell’ultima settimana hanno creato un bel paesaggio natalizio. Ma non hanno fatto un bel regalo all’economia delle regioni settentrionali, in particolare al commercio. Continua

L’imprenditoria è matura: boom dei manager con i capelli bianchi

In ufficio

Imprenditori a tutte le età? Sì. Soprattutto quando i capelli diventano bianchi e il binomio saggezza più esperienza permette di intraprendere un’attività individuale senza troppi rischi. È infatti un mondo di imprenditori over settanta quello che emerge dai dati del registro delle imprese relativi al secondo trimestre 2008 e 2003, elaborati dalla Camera di commercio di Milano in occasione della festa dei nonni (5 ottobre).
Sono oltre 294 mila in Italia (26 per cento donne, pari a 76.554 ditte individuali) gli imprenditori ultrasettantenni e in cinque anni crescono del 3,2 per cento. Il boom si registra nel settore dell’intermediazione economica e finanziaria (113,2 per cento), delle costruzioni (43,5 per cento) e dell’istruzione (37,4 per cento). Ma è nel settore agricolo (68,8 per cento), del commercio (15,5 per cento) e nelle attività manifatturiere (4,6 per cento) che gli imprenditori sono presenti in quantità maggiore. Negli ultimi cinque anni sono poi le ditte individuali al femminile a segnare un risultato positivo: quelle con titolare donna di età superiore ai 70 anni sono cresciute del 7,9 per cento.
Nella classifica delle province italiane è il Centro-Sud ad avere la meglio: Roma è al primo posto con 10.671 imprese individuali con al comando un ultrasettantenne, seguita da Bari (9.274) e Napoli (8.717). Negli ultimi cinque anni sono invece le province del Nord a essere cresciute di più, con le città di Lecco, Como e Varese ai primi tre posti sul podio.
La provincia di Milano cresce e oltre a contare 5.460 imprenditori over settanta, di cui il 22,5 per cento donne (pari a 1.231 ditte individuali), in cinque anni ha visto aumentare l’attività imprenditoriale del 18,6 per cento, contro una crescita nazionale del 3,2 per cento. I titolari milanesi anziani rappresentano circa il 3,6 per cento del totale delle ditte individuali milanesi e le crescite maggiori sono state nelle attività di intermediazione economica e finanziaria (+92,6 per cento), immobiliari, noleggio e ricerca (+39,6 per cento) e nelle costruzioni (+37,3 per cento). Nella capitale economica italiana gli imprenditori ultrasettantenni operano soprattutto nel settore del commercio (40,1 per cento contro il 15,5 per cento del dato italiano) e nelle attività manifatturiere (15,7 per cento contro il 4,6 per cento nazionale). Uno su otto (12 per cento) è attivo nel settore agricolo, che prevale invece a livello italiano (68,8 per cento degli imprenditori).
Una nota rosa sotto la Madonnina: in cinque anni le ditte individuali con titolare donna di età superiore ai 70 anni crescono nella provincia di Milano del 12,5 per cento, più del dato italiano che si ferma al 7,9 per cento.
Tra i più anziani attivi, la Camera di commercio segnala l’imprenditrice di oltre 90 anni che ha un negozio di occhiali “su misura” in centro a Milano; l’imprenditore di 97 anni che ha aperto alla fine degli anni Trenta un’impresa di commercio al minuto di articoli casalinghi e l’imprenditrice di oltre 80 anni che si occupa della fabbricazione e della vendita al minuto di scarpette da ballo.
“Gli anziani sono una ricchezza nella nostra società, a partire dalla famiglia, col sempre più indispensabile ruolo svolto dai nonni”, sottolinea Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano, “Ma sempre più spesso il loro ruolo sociale si mostra anche attraverso la loro capacità di continuare a portare avanti un’impresa radicata, in molti casi l’attività di una vita, e di trasmetterla ai più giovani”.

Niente pensione, siamo ultrasettantenni. E ci piace fare gli imprenditori

Un coltivatore di fragole
Chi l’ha detto che gli anziani sono solo un peso per la società? Chiunque sia stato, non ha letto la relazione fatta dalla Camera di commercio di Milano che traccia la mappa degli imprenditori ultrasettantenni presenti nel nostro Paese.

Una mappa dai contorni ben definiti, che vanno da nord a sud senza soluzione di continuità, e con all’interno numeri impressionanti: sono quasi 284 mila i “nonni” che hanno un’attività imprenditoriale e di questi oltre il 25 per cento è un’arzilla signora. Per fare un raffronto, basti pensare che negli ultimi quattro anni il numero di chi lavora nonostante abbia superato i 70 anni è cresciuto del 4,8 per cento, passando da 270.757 unità del 2002 alle 283.783 di oggi.
La maggior parte di questi vitali imprenditori lavora nel comparto agricolo, che raccoglie il 70 per cento dei “nonni” che ancora non vogliono rassegnarsi alla pensione. Ma non va male nemmeno il commercio: è qui che le donne la fanno da padrona ed è qui, ancora, che alla fine del 2006 era occupato il 15,2 per cento degli ultrasettantenni. Anziani che lavorano di gran lena nelle regioni del Nord Italia come in quelle del Meridione.

In testa alla classifica nazionale delle città con il maggior numero di imprenditori che hanno superato i 70 anni c’è Roma, che conta 9.823 ditte individuali con un titolare “nonno”. Seguono a ruota Bari, Napoli, Padova e Foggia, che si attestano intorno alle 7mila unità. Nella top ten dei capoluoghi di provincia anche Catania, Salerno, Treviso, Palermo e Milano. Ed è proprio la Lombardia, poi, che guida la lista delle città con il trend di crescita maggiore: tra quelle che hanno visto negli ultimi anni aumentare il numero di ultrasettantenni imprenditori la prima piazza la conquista Como, dove tra il 2002 e il 2006 sono aumentati del 28 per cento. Nella provincia che si affaccia sul lago sono 804 le ditte intestate a persone nate prima del 1936, mentre quattro anni fa erano 628. Crescita record anche a Vibo Valentia, dove l’aumento rispetto al lustro precedente ha raggiunto il 25,7 per cento e a Catazaro, con il 25,6 per cento. Chiude l’elenco delle dieci città dalla maggior crescita Bergamo: sotto le Orobie gli anziani imprenditori sono aumentati del 16,1 per cento.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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