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TUTTE LE MISURE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Rendite catastali, coefficienti di rivalutazione, valore di rogito e aliquote comunali. Sono i termini tecnici con cui i contribuenti italiani dovranno familiarizzare dal prossimo anno per calcolare l’Imu (imposta municipale unica) e l’Ivie (imposta sul valore degli immobili all’estero), cioè le due nuove tasse sulla casa introdotte dal governo Monti. Continua

(Credits: Claudio Laurenti)
Guarda la nostra Infografica e divertiti ad andare con il mouse sui singoli Paesi per capire come funziona la tassazione sugli immobili

(Credits: Gian Mattia D'Alberto - LaPresse)
Una media di 252 euro in più all’anno, con punte di 464 euro a Taranto e di 426 euro a Roma. Sono le cifre che, secondo le stime della Cgia, la confederazione degli artigiani di Mestre, dovrebbe pagare ogni famiglia italiana se venisse reintrodotta l’ici sulla prima casa, come proposto ieri al Senato dai tecnici di Bankitalia. Continua

Foto Ansa
Secondo il 54 per cento degli italiani, sarebbe questo il momento giusto per comprar casa. Lo rivela l’ultima edizione dell’Indice del sito Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori. E, dopo anni di difficoltà, il mercato immobiliare italiano potrebbe ripartire proprio dal Nord. Secondo Immobiliare.it, principale sito italiano del settore, proprio Lombardi, Emiliano Romagnoli e Toscani sono i più convinti che quello attuale sia un buon momento per investire nel mattone. Continua

Condominio di case popolari a Torino - Ansa
Uno studio del Cnel riporta sotto la lente d’ingrandimento il problema degli affitti in Italia. Se le dimensioni del sommerso in questo mercato sono enormi, anche per chi ha un regolare contratto le spese sostenute per la casa sono decisamente eccessive.
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Il 78% delle giovani coppie in procinto di sposarsi cerca una casa in centro città o nella primissima periferia. Le coppie sembrano non essere interessate alla villetta con giardino (ambita invece delle coppie con figli) e vogliono mantenere un tenore di vita più movimentato preferendo il centro per i suoi servizi e i divertimenti (locali, cinema). Immobiliare.it, sito leader nell’immobiliare, ha raccolto le risposte di oltre 15 mila coppie fra i 18 e i 28 anni che hanno cercato la loro nuova casa sui portali del Gruppo. Il costo degli immobili è sempre un grande ostacolo per la scelta e, data anche la difficoltà ad accedere al mutuo, l’affitto resta la soluzione più praticata (55% delle richieste) e, nel 17% dei casi, si è persino costretti a rimandare la convivenza.
Ma come si comporta quel 38% di giovani coppie che decide di acquistare la casa? Secondo i dati raccolti da Immobiliare.it, appena il 15% comprerà una casa nuova e ben il 55% si accontenterà di una soluzione “in buone condizioni”.
“Il prezzo rimane il punto determinante nella scelta della casa” spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it. “La nuova coppia deve ricorrere all’aiuto dei genitori e quindi il budget diventa strutturalmente limitato; specie se si considera che moltissimi hanno contratti di lavoro precari e, comunque, i primi salari sono ancora limitati per l’accesso al mutuo”.
In tutto il territorio il taglio preferito è il bilocale (47%) seguito dal trilocale (34%) anche se le metrature richieste cambiano: 60 - 80 mq al Centro Nord e 70-100 mq al Sud. Se al Nord e al Centro Italia il costo che le giovani coppie possono permettersi oscilla fra i 130 mila e i 175 mila euro, al Sud si è disposti a spendere decisamente meno (tra 95 mila e 120 mila euro).
“Il fattore che impatta nella differenza di ricerca tra Nord, Centro e Sud è la prospettiva di quanto tempo si rimarrà in questa nuova casa” continua Giordano. “Al Nord si è più abituati al pensiero che la casa verrà cambiata nell’arco dei successivi 4-5 anni in funzione dello sviluppo del nucleo familiare. Al Sud c’è una minore mobilità - anche perché i figli arriveranno prima- quindi la casa deve “durare” per molto più tempo e, necessariamente, già all’atto dell’acquisto, deve essere più grande.”
Il mondo femminile si dimostra il vero motore della ricerca della casa e nel 63% dei casi è la donna ad occuparsene. Forse questo spiega anche come la presenza di un box sia, con il 17%, all’ultimo posto nella classifica degli elementi importanti nello scegliere la casa dei sogni.
Ecco alcuni risultati del sondaggio di www.immobiliare.it:
Dove hanno cercato la prima casa le giovani coppie?
· In centro città (capoluogo) 41%
· In città, ma quartiere non centrale 37%
· Nell’hinterland del capoluogo 14%
· In città di provincia 8%
Come si è conclusa la ricerca?
· Acquisto della casa 38%
· Affitto della casa 55%
· Abbiamo dovuto rimandare la convivenza 17%
Nel caso di acquisto, la ricerca si è orientata su immobili di nuova costruzione / ristrutturati o semplicemente “in buone condizioni”?
· Nuove Costruzioni o ristrutturati 15%
· In buone condizioni 55%
· Indifferente 25%
Quante stanze ha la casa cercata dalle giovani coppie?
· Monolocale 11%
· Bilocale (soggiorno +1 camera) 47%
· Trilocale (soggiorno+2 camere) 34%
· Quadrilocale o più 8%
Qual è l’elemento più importante per la scelta della nuova casa?
· Prezzo 79%
· Posizione 67%
· Dimensione 56%
· Stato Immobile 41%
· Balcone o terrazzo o giardino 26%
· Presenza box 17%
(valide risposte multiple)
Nella coppia chi è che si dedica alla ricerca della casa?
· Lei 63%
· Lui 37%

“Dopo il piano casa, il governo faccia il piano affitti”. Il sindacato degli inquilini Sunia lancia l’allarme per gli effetti della crisi sulla popolazione che vive in locazione. In uno studio condotto insieme alla Cgil si sostiene che “Nel triennio 2009-11 si prevede che altre 150.000 famiglie perderanno la propria abitazione subendo uno sfratto per morosità perché incapaci di far fronte al pagamento dell’affitto”.
Il mercato dell’affitto privato, secondo il sindacato, è caratterizzato da una “famiglia tipo” che è la più a rischio in un contesto economico come l’attuale: “il 20,5% dei nuclei sono unipersonali, il 67% delle famiglie in affitto percepisce un solo reddito e in queste il 39,6% è rappresentato da operai e il 29,2% da pensionati, più di un quinto dei capofamiglia ha oltre 65 anni e un quarto è costituito da donne”.
Mentre il mercato immobiliare segna un rallentamento netto dei prezzi dopo un decennio di boom, per gli affitti questa tendenza sta tardando a verificarsi. “A fronte di un reddito medio da lavoro dipendente sostanzialmente invariato, gli affitti sono aumentati del 16% nel corso del 2008” si legge nello studio. ”Per le famiglie dove spesso l’unica entrate è un reddito da lavoro dipendente o una pensione” continua il Sunia “l’affitto incide con percentuali insostenibili: tra il 40 e il 50% a Genova e Torino, tra il 50 e il 70% a Bologna e Firenze, oltre il 70% a Milano e Roma. In generale, le spese totali per l’abitazione gravano sul reddito mediamente tra il 50 e il 70%, con i casi eclatanti di Milano e Roma, dove l’incidenza oscilla tra l’82 e il 92%”.
Nello studio sono state prese in esame 1000 famiglie sfrattate nel 2008: “il 24% ha subito la perdita del posto di lavoro del primo percettore del reddito, il 22% è precario mentre per un altro 21% il percettore è in cassa integrazione”.
Per il segretario generale del sindacato inquilini Luigi Pallotta “il governo si indirizza sulla casa di proprietà che in Italia ha raggiunto livelli difficilmente superabili, mentre serve un piano per il rilancio del mercato dell’affitto a prezzi sostenibili”.
Il VIDEO servizio: