
Il premier Mario Monti (Credits: Imagoeconomica)
“La riforma del lavoro arriverà entro la fine di marzo e ci ispireremo al modello della flexsecurity adottato nei paesi del Nord Europa”. Così il presidente del consiglio Mario Monti in una intervista al Wall Street Journal (qui il testo integrale) prima di partire per gli Stati Uniti dove inconterà il presidente Barack Obama.
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Il segretario della Fiom, Maurizio Landini (Credits: ANSA)
Continua il percorso di isolamento della Fiom. Oramai il sindacato metalmeccanico della Cgil sembra non riuscire più a trovare nessun punto di unione con le altre sigle sindacali, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Continua

Luigi Angeletti, Raffaele Bonanni, Susanna Camusso (Credits: Roberto Monaldo/LaPresse)
Faticosamente, ma uniti. È questo il segnale più chiaro che arriva dall’incontro che oggi ha visto insieme i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil concordare una linea comune da sottoporre al ministro Elsa Fornero la prossima settimana sul tema della riforma del mercato del lavoro. Continua

Il ministro del Welfare Elsa Fornero con Sergio Bonanni, segretario generale Cisl (Credits:LaPresse)
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Sotto a chi tocca. Dopo la Cgil di Susanna Camusso, oggi è stata la volta della Cisl con il segretario Raffaele Bonanni che ha avuto un serrato e prolungato faccia a faccia durato quasi tre ore con il ministro del Welfare Elsa Fornero. Tema di questi incontri bilaterali, voluti espressamente dal Ministro per meglio valutare le proposte specifiche di tutti gli interlocutori, la riforma del mercato del lavoro con la ricerca di un nuovo assetto sul fronte dei contratti e la definizione di un nuovo sistema di ammortizzatori sociali. Continua
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Raffaele Bonanni (Cisl), Susanna Camusso (Cgil) e Luigi Angeletti (Uil) (Credits: Imagoeconomica)
TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO
Contratto unico, modifiche al regime degli ammortizzatori sociali e nuove regole sui licenziamenti. Saranno questi tre temi a tenere banco nei tavoli di confronto tra governo e sindacati, che si apriranno la prossima settimana in vista della riforma del mercato del lavoro. Continua
- Tags: Antonio D'Amato, articolo 18, Cgil, Elsa Fornero, Gino Giugni, marco-biagi, Maurizio-Sacconi, riforma-lavoro, Sergio Cofferati, Statuto dei Lavoratori, Stefano Parisi
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Antonio D'Amato con sullo sfondo una foto di Marco Biagi (Credits: MARCO MERLINI/LAPRESSE)
È stato al centro di numerose battaglie. Ha messo in difficoltà governi, mobilitato piazze di protesta. Morire importanti personalità politiche per tentare di cambiarlo. È l’articolo 18, e il primo grande movimento contrario alla sua permanenza nell’ambito del diritto del lavoro italiano risale al 2001, quando l’allora presidente di Confindustria Antonio D’Amato, forte dell’appoggio del secondo governo Berlusconi appena insediatosi, decise di dare fuoco alla miccia. Continua

Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)
Il nuovo contratto Fiat è ormai in dirittura d’arrivo. Oggi c’è stato l’ennesimo round di confronto senza la Fiom, con le parti che si sono date un nuovo appuntamento per definire gli ultimi dettagli, il tutto in vista di una firma definitiva che dovrebbe arrivare intorno al 15 dicembre. Quella che si va delineando è una soluzione ponte di un anno che porterà l’accordo a scadenza in parallelo con quello nazionale dei metalmeccanici fissato per il 2013. “I nodi ancora aperti – spiega a Panorama.it il segretario generale della Fim-Cisl Giuseppe Farina –sono ad esempio quelli del premio di risultato, della riduzione dell’assenteismo, oppure ancora della composizione delle voci della busta paga”. Continua